Da 20 ottobre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Influenza bambini: prevenire e curare con i rimedi naturali

La stagione dell’influenza è alle porte. Quest’anno i virus in circolazione sono almeno due: oltre a quello dell’influenza stagionale, c’è un nuovo ceppo che da qualche mese a questa parte tiene tutto il mondo in allerta. Si tratta del virus dell’influenza suina (nota anche come virus H1N1 o virus “A”), proveniente dal Messico e che si è diffusa rapidamente nel mondo, Italia inclusa, ma la sua reale pericolosità, tuttavia, non sembra superiore a quella della comune influenza.

Se vogliamo veramente proteggere i nostri figli, al primo posto dovremmo mettere innanzitutto una sana alimentazione e l’uso di rimedi naturali adeguati. Assunti nei modi e nei tempi giusti, i medicinali omeopatici, le erbe e gli oli essenziali mantengono solide le difese del bambino, proteggendolo da tutti i virus influenzali. Dunque durante i mesi invernali sarà bene evitare di sovraccaricare l’organismo del bambino con scorie nocive che rallentano i processi metabolici e abbassano le difese, evitando carni rosse e salumi, merendine confezionate e patatine.

Le difese sono invece potenziate da un’alimentazione ricca di vitamine (la C e soprattutto la B) e antiossidanti. Via libera, dunque, a spremute di agrumi, frutta (soprattutto la melagrana), zenzero grattugiato e verdura (consumata cruda o cotta al vapore), zuppe o brodi vegetali con cereali integrali che mantengono attivi intestino e anticorpi.

La prevenzione naturale deve iniziare già ad ottobre con la tintura madre di propoli (10 gocce al giorno di preparato analcolico in un bicchiere di succo di frutta o nel latte) e l’echinacea (mezza capsula di estratto secco al giorno, sempre diluito in acqua o succo) per circa un mese. Il trattamento va ripetuto ciclicamente dopo una pausa di 15-30 giorni.

In casa, è utile utilizzare una miscela di oli essenziali dotati di azione antisettica, antivirale e che potenziano le difese immunitarie come l’eucalipto, basilico, rosmarino, ginepro. Si possono diffondere nell’ambiente con un bruciaromi oppure si usano per le fumigazioni versando 2 gocce di ciascun olio in una pentola di acqua bollente e si fanno respirare i vapori al bambino.

E se invece l’influenza è già in atto? . La terapia consiste nel bere acqua e spremute, favorire l’evacuazione e lasciar sfogare la febbre. Esistono delle cure naturali da abbinare a una corretta igiene dell’intestino, l’organo da cui dipende gran parte della risposta immunitaria. Il sambuco è ricco di flavoinoidi ed è utile per alleviare i sintomi dell’influenza e soprattutto per conservare attivo l’intestino. Nel bambino si somministra preferibilmente sotto forma di sciroppo, un cucchiaino al giorno, fino al miglioramento dei sintomi.

I granuli omeopatici riducono brividi e tosse, vediamo insieme gli estratti più comuni da scegliere in funzione dei sintomi prevalenti:
aconitum napellus ideale per le forme che iniziano molto rapidamente con brividi, febbre elevata, volto arrossato, sete intensa, gola rossa e agitazione. Questa situazione compare specialmente dopo esposizione al freddo e inizia spesso di notte, da utilizzare nei primi 3-4 giorni;
gelsemium, utile in caso di febbre alta, mal di testa, brividi che portano a tremori seguiti da sudore. Nonostante la febbre, il bimbo non ha sete, si lamenta per la stanchezza e può avere il viso rosso;
rhus toxicodendron, va somministrato se il bimbo si muove di continuo nel letto, cerca il calore sotto le coperte, sudando abbondantemente, rabbrividendo e tossendo appena si scopre. Ha sete intensa e ricerca bevande fresche o fredde;
eupatorium perfoliatum, si usa se, oltre ai sintomi influenzali classici, il bimbo lamenta dolore agli occhi, spesso ha naso chiuso con tosse tracheo-bronchiale. I sintomi peggiorano di notte e migliorano con la sudorazione. Ha sete intensa di acqua fredda. I sintomi migliorano con la sudorazione;
bryonia alba, è indicata in presenza di tosse secca tracheale. Il bimbo sta immobile a letto, ha sete intensa e un gusto amaro in bocca;
ferrum phosphoricum, va utilizzato quando la febbre è poco elevata, la pelle è umidiccia. La rinite favorisce frequentemente l’emorragia dal naso (epistassi) e fenomeni congestizi localizzati come otalgia con timpano infiammato o tosse da tracheite;
babtisia tinctoria, viene prescritta nelle forme influenzali con coinvolgimento del tratto digestivo come vomito, diarrea, gastroenterite ecc.

Mentre per purificare l’ambiente e potenziare le difese immunitarie sarà possibile utilizzare una miscela di 8 gocce di lavanda, 10 di limone, 5 di eucalipto e 3 di geranio da porre in un brucia essenze e da diffondere in casa più volte durante il giorno o da applicare su un fazzoletto di lino e lasciare sotto il cuscino a letto.

Immagini:
images.com by Design Pics
heartsplace.style.it

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

Scrivi un commento