Da 23 aprile 2010 1 commento Leggi tutto →

Interpretare il pianto del neonato

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Per il bambino, piangere è l’unico modo di esprimersi. Quindi una serie di messaggi, anche molto diversi tra loro, vengono veicolati dal pianto. Qualche tempo fa, era stato lanciato sul mercato (ed immediatamente ritirato) una specie di “traduttore” del pianto del neonato, che teoricamete doveva aiutare le madri a capire che cosa questo o quel pianto di neonato volesse dire. ovviamnete si trattava di una bufala, perchè non è possibile dare regole generali. L’unico modo per capire il proprio bambino è osservarlo molto, e procedere per tentativi, fidandosi però del proprio intuito.

le prime cause di pianto che tendiamo a indagare sono quelle fisiche: ha fame, ha freddo, ha caldo, ha bisogno di essere cambiato, ha fastidio, ha male. Analizzare la situazione è il primo passo: ha mangiato recentemente? potrebbe avete caldo o freddo (voi come siete vestite? Avete caldo o freddo?). C’è qualche cosa che lo infastidisce, lo impedisce nei movimenti (la tutina corta? un bavero ingmpbrante?) Il pianto da colica è abbastanza caratteristico per via delle gambine ritirate sull’addome ed il fatto di essere vigoroso, intermittente, inconsolabile (non si distrae).

Il bambini piangono anche per stanchezza (che inizia tipicamente con un piagnucolio, che si intensifica in un pianto di insofferenza) e per noia (piagnucolio ad intermittenza), ma anche per sfogare le tensioni accumulate, che i bambini piccoli non hanno altro modo per scaricare. Piangere è autoconsolatorio e “terapeutico” in questi casi, e non di rado il bambino piange, viene consolato, tranquillizzato, e termina per addormentarsi.

Accogliere il bambino nelle proprie braccia, senza timore di viziarlo, è necessario nei primi mesi di vita. Nei primi giorni, offrite il seno ogni qualvolta abbiate l’impressione che il bambino ve lo richieda, poichè si devono normalizzare i ritmi: più avanti vedrete che il bambino dimostrerà capacità di auto-regolarsi e non vi chiederà il seno quando non è affamato (crescendo ulteriormente, il seno potrebbe essere anche cercato nei momenti di noia e stanchezza, ma questo non è un problema dei primissimi mesi), anzi si arrabbierà alle volte se gli offrite il seno quando lui non lo desidera.

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