Da 11 luglio 2011 5 Commenti Leggi tutto →

Ischia: una bimba bocciata in prima elementare

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E’ diventato un caso la bocciatura di una bambina in prima elementare in una scuola di Ischia: gli insegnanti hanno motivato la loro decisione spiegando alla famiglia che la bambina non è matura e che grazie alla bocciatura la piccola avrà il tempo di crescere. Già nel primo quadrimestre le numerose insufficienze della bambina erano state segnalate dagli insegnanti alla famiglia ed era stata ventilata l’ipotesi della bocciatura.

Tuttavia i genitori non si aspettavano probabilmente che sarebbe davvero andata in questo modo, e ora minacciano di fare ricorso al Tar di Napoli. I genitori segnalano inoltre di avere richiesto un’insegnante di sostegno. Ma – ribatte la dirigente scolastica Maria Chiara Conti – poiché la bambina era stata visitata dalla psicologa, che l’aveva trovata sana, senza particolari carenze di apprendimento – non è stato possibile soddisfare la richiesta della famiglia.

Nel dibattito nato su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, che riporta la notizia, le persone che intervengono sono smaccatamente a favore della famiglia indignata oppure a favore della scuola, senza mezze misure. Io credo che non sia facile per dei genitori accettare la bocciatura di una figlia in prima elementare, né deve essere stato per gli insegnanti arrivare a prendere questa decisione. Tuttavia, se l’hanno presa, credo che sia da rispettare, e ritengo che anche la famiglia dovrebbe accettarla.

Secondo la dirigente il fatto di fermare la bambina ora le semplificherà la vita in seguito, perché la piccola arriverà più matura alla scuola media e superiore. Secondo alcuni lettori invece la bocciatura è un’onta tale che segnerà la piccola per il resto della sua vita. Voi cosa ne pensate?

5 Comments on "Ischia: una bimba bocciata in prima elementare"

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  1. mammamaestra scrive:

    Nel Canton Ticino (Svizzera) esiste la possibilità di far frequentare un anno in più la scuola dell’infanzia a quei bambini che non sono ancora “maturi” per l’inizio della scuola elementare. Generalmente la proposta viene fatta dalla docente dopo uno o più colloqui con la famiglia (svolti durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia). (La S.I. comunque non è ancora scuola obbligatoria). La famiglia e l’ispettore scolastico prendono la decisione finale. Personalmente ho già proposto il rinvio della scolarizzazione per alcuni miei allievi, e questo anno di “bonus” li ha sicuramente aiutati negli anni seguenti!

    • Livia scrive:

      Anche in Italia la scuola dell’infanzia non è obbligatoria, anche se praticamente tutti i bambini la frequentano. So che viene spesso chiesto un anno di saldatura, ma solo per bambini con problemi attestati dal medico, che in genere hanno già il sostegno. Per quelli che avrebbero solo bisogno di più tempo, fino a due anni fa era possibile rimandare di un anno l’ingresso a scuola, se si era nati da settembre in avanti, se non sbaglio. Ora non più, quindi maturi o non maturi se si compiono i 6 anni entro il 31 dicembre si va a scuola. E questo in effetti in alcuni casi può essere un problema, sarebbe molto meglio fermarsi un anno in più alla scuola dell’infanzia.

  2. Katiuscia scrive:

    Anch’io sono stata bocciata in quarta superiore e non è stato per nulla facile. Non capisco al di là delle ragioni dell’una o dell’altra parte come in prima elementare una bambina reputata sana da uno psicologo possa essere bocciata. Io da mamma credo che qualcuno abbia sbagliato in entrambe le parti.
    Mi sembra assurdo da un lato che per una bimba sana i genitori abbiano chiesto un insegnante di sostegno, invece di scegliere la strada di seguirla nei compiti (anche con enormi sacrifici) e dall’altra che una dirigente scolastica affermi che una esperienza di bocciatura possa fare maturare una bimba di 6 anni, stiamo parlando di 6 anni!!! L’unica cosa a cui penserà una bimba di 6 anni è che l’anno prossimo non potrà essere in classe con le sue amiche e scoppierà a piangere.
    Credo che in generale nei primi mesi di scuola tutti i bimbi potrebbero avere più o meno carenze, se i bimbi però sono sani, gli insegnanti pazienti (forse una volta) ed esiste piena collaborazione dei genitori (sempre più rara), un minimo di miglioramento a fine anno dovrà essere visibile, invece tutto ciò a conti fatti è mancato. Conclusione: povera bimba contesa fra due fuochi.

  3. Livia scrive:

    Mi fa piacere leggere un commento come il tuo, che è la prova che da una bocciatura ci si riprende, e che anzi può essere uno stimolo a fare meglio in seguito. Grazie!

  4. elena scrive:

    Io sono stata bocciata di brutto in terza superiore, eppure dopo ho avuto un normale percorso scolastico,persino migliore di molti miei compagni promossi.
    credo che gli insegnanti non abbiano preso quella decisione a cuor leggero, soprattutto se hanno segnalato più volte ai genitori il problema.

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