Da 24 maggio 2011 1 commento Leggi tutto →

ISTAT: 800.000 donne licenziate o costrette alle dimissione in gravidanza!

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Conciliare lavoro e famiglia al giorno d’oggi, si sa non è semplice! Molto spesso si preferisce lasciare il posto di lavoro per dedicarsi completamente ai figli e alla famiglia ma, in base agli ultimi dati ISTAT pare che quasi 800.000 donne sono state licenziate o costrette a licenziarsi a causa della gravidanza! La denuncia arriva dall’ultimo rapporto ISTAT sulla situazione dell’Italia nell’anno 2010.

Lo studio afferma infatti

Oltre la metà delle interruzioni del lavoro per la nascita di un figlio non è il risultato di una libera scelta. Sono infatti circa 800mila (pari all’8,7% delle donne che lavorano o hanno lavorato) le madri che hanno dichiarato di essere state licenziate o messe in condizione di doversi dimettere, nel corso della loro vita lavorativa, a causa di una gravidanza”.

Lo studio specifica anche che

solo quattro madri su dieci, tra quelle costrette a lasciare il lavoro, ha poi ripreso l’attività, ma con valori diversi nel Paese: una su due al Nord e soltanto poco più di una su cinque nel Mezzogiorno”.

Ma non è tutto, infatti pare anche che nel 2010 è peggiorata la qualità del lavoro per le donne e si è fatta sempre più salda la differenza salariale tra uomini e donne che sembra corrispondere al 20% in meno. L’ISTAT spiega che il peggioramento della qualità del lavoro femminile riguarda soprattutto le donne che molto spesso fanno un lavoro che richiede una qualifica più bassa rispetto a quella posseduta!

E voi mamme, avete avuto problemi con il lavoro quando siete rimaste incinta? Vi è stato “gentilmente” chiesto di licenziarvi o avete deciso di vostra spontanea volontà? E se avete mantenuto il posto di lavoro al vostro rientro dalla maternità com’è andata? … raccontateci la vostra esperienza…

Immagini:
swissinfo.ch
practicingparents.com
abc.net.au

1 Comment on "ISTAT: 800.000 donne licenziate o costrette alle dimissione in gravidanza!"

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  1. marina scrive:

    E’ una situazione bruttissima che ho vissuto personalmente. Dopo anni di lavoro e una carriera di soddisfazione, dopo la gravidanza mi son trovata a dover lottare per il mantenimento deil livello raggiunto, ANCHE con le altre colleghe DONNE, che non capivano le necessità di una mamma-lavoratrice. E’ sicuramente un problema attuale, ho trovato dei consigli utili su mammaelavoro.it ma rimane il fatto che è dura…..
    In bocca al lupo a tutte
    Marina

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