Da 24 agosto 2009 0 commenti Leggi tutto →

La baby sitter al mercato

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E’ un po’ il sogno di tutte le madri: fare la spesa al mercato senza i pargoli al seguito. Ma la realtà è ben spesso diversa: slalom con passeggini cercando di non pestare o farsi pestare i piedi, un occhio alla merce uno al portafogli uno al figlio, “mamma ho fame-caldo-sonno”.

Grandi supermercati hanno ormai da tempo adottato degli spazi riservati alla custodia dei bambini intanto che i genitori si dilettano negli acquisti, ma niente di simile era stato proposto per un classico mercato.
Ci hanno pensato a Torino e precisamente al mercato di corso Racconigi (quartiere Sanpaolo). All’inizio di settembre partirà infatti l’iniziativa della circoscrizione di dotare il mercato di un servizio “baby sitter” pagato dal comune. I genitori potranno lasciare per un po’ di tempo i loro bambini ad animatori e personale specializzato per fare i loro acqusiti in santa pace.

«Gli animatori e le baby-sitter si troveranno ogni mattina in via Moretta – ha spiegato ieri il presidente di circoscrizione Michele Paolino – e potranno così dare una mano a quei genitori che non hanno la possibilità di lasciare i bambini alla baby sitter vera o ai nonni». Aggiunge: «Non dimentichiamo infatti che il nostro quartiere è ad alto tasso di single e conta una fitta presenza di ragazze madri o comunque di famiglie mono-genitoriali: ecco perchè abbiamo pensato a questo servizio che dopo una fase sperimentale potrà partire in pianta stabile a partire da settembre quando tutti sono ormai tornati dalle vacanze. Se il servizio risulterà gradito agli abitanti – spiega ancora Paolino – potrà essere esteso a tutto il quartiere e in futuro, sempre che la giunta sia d’accordo, a tutta la città. D’altronde si tratta di un’innovazione che va incontro alle esigenze della famiglia moderna, quella con i tempi ridotti all’osso e magari soltanto un genitore in grado di occuparsi del bambino».

Ma Borgo Sanpaolo nel corso degli anni cerca sempre più di diventare un quartiere a misura di famiglia. Negli ultimi mesi infatti sta rimodellando gli orari e i tempi della città, sulle esigenze, sollecitate attraverso interviste mirate, dei suoi abitanti. Il progetto è decollato quasi un anno fa, nei giorni del 27 e 28 settembre. Il risultato cui mirava il progetto era rendere gli orari degli uffici pubblici più elastici, far adottare ad alcune categorie di negozi l’orario continuato, far sì che gli uffici uffici pubblici non chiudano più di pomeriggio. Molti obiettivi sono stati raggiunti.

Insomma un piccolo elogio a una fetta della mia Torino, nel quartiere in cui lavoro.

[Fonti]
La Stampa

[immagine]
digi.to.it

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