Da 12 maggio 2009 2 Commenti Leggi tutto →

La dermatite da pannolino, cos’è e come evitarla

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foto di tre.topini via flickr

foto di tre.topini via flickr

Spauracchio di tutte le mamme la dermatite nell’area del pannolino è molto frequente nel primo anno di vita e, comunque,  finché il bambino non comincia ad usare il vasino. E’ causata proprio dall’uso ed abuso, anche in bambini piuttosto grandicelli, dei pannolini usa e getta ed è un disturbo molto fastidioso e doloroso per il bimbo ma non pericoloso, se non per il rischio di infezioni e complicanze.

Come dice il nome, si manifesta nell’area occupata dal pannolino ed, in particolare, dove ristagnano le feci, la causa è proprio questo ristagno peggiorato dall’ambiente caldo-umido del pannolino usa e getta.

La pelle diventa arrossata e dolorante ed i sintomi vengono ulteriormente peggiorati da qualsiasi sollecitazione, spesso anche mentre la mamma lo lava e lo cambia il bambino piange per il bruciore.

Come dice la “saggezza popolare” è molto meglio prevenire la dermatite da pannolino che curarla, basta seguire alcune indicazioni:

  • cambiare i pannolini il più frequentemente possibile per non lasciare la pelle a contatto con le feci.
  • appena possibile lasciare il bambino senza pannolino per lasciar respirare la pelle
  • limitare i detergenti ed usare solo quelli più delicati, è ottimo il sapone di Aleppo, liquido o solido, con acqua tiepida
  • usare una buona crema barriera il più naturale possibile, per la mia esperienza con due figli la migliore è  la pasta di Hoffmann che può essere preparata in casa con questa ricetta, oltretutto è l’unica crema che non brucia quando la dermatite è già in atto ma da sollievo immediato.

Se la dermatite da pannolino è già arrivata bisogna intervenire subito per evitare che si infetti con una ulteriore infezione batterica o micotica (è molto frequente l’infezione da candida) ed i rimedi sono essenzialmente gli stessi che si usano nella prevenzione quindi: lavare con acqua tiepida e pochissimo sapone di Aleppo, asciugare molto bene tamponando e senza sfregare, applicare dosi generose di pasta di Hoffmann e lasciare il bambino il più possibile senza pannolino.

dal sito del prof. G.M. Giammanco

dal sito del prof. G.M. Giammanco

Se si sospetta un’infezione oppure se la dermatite peggiora, o non migliora nel giro di 24 ore, è necessaria una visita dal pediatra per far controllare l’eventuale infezione e farsi prescrivere il farmaco adatto ad eliminarla.

Un’ottima alternativa ai pannolini usa e getta sono i pannolini lavabili di cui abbiamo parlato molto spesso qui su www.blogmamma.it, lasciano respirare la pelle e vengono cambiati più spesso, rispetto agli usa e getta, limitando anche il contatto con le feci infatti, statisticamente, i bambini con i pannolini lavabili sviluppano meno frequentamente la dermatite da pannolino.

Blogmmamma.it è un sito a carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

2 Comments on "La dermatite da pannolino, cos’è e come evitarla"

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  1. Alessia scrive:

    si compra in farmacia ed è una polvere finissima, purtroppo credo ci siano bambini con la pelle più sensibile, probabilmente tua figlia è così, prova con la pasta e poi dimmi come va, io l’ho usata sempre ed ai miei veniva solo quando all’asilo non la mettevano e invece di lavare pulivano con le salviette…

  2. livia scrive:

    Mia figlia ne soffre da circa un anno (ora ha 22 mesi) e ha quasi sempre portato pannolini lavabili, che purtroppo non sono una garanzia per evitare dermatiti. E due pediatri mi hanno suggerito di alternarli con gli usa e getta, cosa che non ho fatto.
    Ho notato anche io il beneficio se sta senza pannolino e un notevole peggioramento se le resta la cacca addosso, perché non ci accorgiamo e non la cambiamo subito.
    Proverò con la pasta di hoffmann, sembra interessante: l’ossido di zinco si compra puro in farmacia?

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