La fenomenologia della mamma su Facebook

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Ginocchia e piedi femminili al mareLa mission impossible. È più facile che un cammello passi per la cruna dell’ago che un semplice conoscente attraverso i suoi filtri di Facebook. La mission impossible è gelosissima della privacy della sua famiglia e all’inno “guardati dai nemici, ma prima di tutto dagli amici di fb”, imposta il suo profilo in modo che alle foto dei figli possano accedere solo i consanguinei. E poi i figli assomigliano a Jabba di Guerre Stellari.

La mamma che visse due volte.
Per spiare la figlia adolescente la mamma che visse due volte si inventa profili alternativi, account per nulla sospetti, con nomi di cartoni animati anni Ottanta, dove il primo e unico contatto è il marito. Ragazzine diffidate da mimiayuara65: è vostra madre.

La Panico e Paura. Il suo diario è un continuo grido di allarme, i nostri figli sono in pericolo: nella mortadella hanno trovato tracce di Peppa Pig, di George e pure del suo dinosauro, le armi di distruzioni di massa sono fatte con il Crystal Ball, un recente studio ha dimostrato che leggendo al contrario gli ingredienti della Nutella si sentirebbe chiaramente la voce di Satana, il Mago Zurlì se la fa col Mago Galbusera, un morso di topo Gigio parrebbe aver causato una recrudescenza di peste bubbonica in Cile.

La madre nella vecchia fattoria. È su facebook quasi esclusivamente per giocare a Farmville. Di notte si sveglia per la poppata e per annaffiare il raccolto su Facebook. La mamma “braccia rubate all’agricoltura 2.0” è l’unica utente di fb a mandare ancora i poke, vi prego non fatele scoprire Bitstrips, le conseguenze potrebbero essere devastanti.

La bipolare. Da quando è mamma i suoi status sono degni di una maniaca depressiva che non ha ancora trovato il giusto mix di psicofarmaci. Un giorno sembra aver raggiunto l’illuminazione, la maternità le ha aperto gli occhi, ha partorito Siddharta e si sente in dovere di comunicare la sua gioia pura e atarassica. Il giorno dopo posta il video di lei che fa il trenino in cucina insieme al marito ballando “Brasil pa pa paparapapa pa” perché il figlio passerà la notte dai nonni.

La vita in diretta o anche mamma professione reporter
. A chi non interesserebbe sapere che la cacca santa di Ughetto oggi ha il colore dei suoi occhi? Ecco, la mamma La vita in diretta vi metterà a parte di questa e di mille altre amenità, comunicandovi in tempo reale ogni variazione nella crescita. Il pediatra della mamma La vita in diretta pare che i bilanci di salute del piccolino li faccia in chat, sulla timeline di fb.

La insta-mum o la mamma stop-motion. È la variazione fotografica della professione reporter: ogni momento del figlio va immortalato, se guardate i suoi album scorrendo le foto velocemente avrete l’illusione del movimento. Perché si può far uscire un neonato da una donna, ma non un neonato dal suo profilo di fb.

I figli crescono le madri no. Vuole sentirsi giovane e pubblica solo le foto dei figli quando erano piccolissimi (oggi sono trentenni e vivono da soli). Farebbe i chilometri per uno sconto in una boutique ma non bada a spese per il filtro Instagram che ti spiana le rughe. La sua foto tipica è quella delle ginocchia con dietro il mare. Come se Nettuno fosse il suo ginecologo.

La disinvolta o la nuova adolescente.
La maternità non l’ha cambiata, lei non ci sta ad essere etichettata come “mamma di”, il profilo è suo e lo gestisce lei postando foto di Ryan Goslin in mutande.

La mamma blogger. Quando tutti hanno iniziato a dire che il blog era morto, lei ne ha aperto uno, dove si può liberamente lamentare che le manca il tempo per badare a figli, alla casa, al lavoro… tempo che in realtà passa al pc. I suoi status spaziano dalle pagelle scolastiche alle analisi psicologiche di senso di fallimento, dal cake design ai punti di vista sull’educazione come se la Montessori andasse a spicciarle casa il giovedì mattina. Non lo ammetterebbe mai, ma per un pacchetto di 100 condivisioni e 1000 like cederebbe il suo secondogenito.

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