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La pillola: migliori rapporti sessuali pochi effetti collaterali

Sono ormai cinquant’anni che la pillola anticoncezionale è entrata a far parte della vita delle donne. I dati fanno emergere un grado di soddisfazione molto alto e la convinzione che la pillola abbia migliorato nel complesso la vita sessuale delle persone. Lo pensa l’80 per cento delle donne italiane.

È una ricerca della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) a dettare la linea riguardo la percezione dell’anticoncezionale fra le donne, che è diventata nel corso degli anni sempre più positiva, come conferma Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano:

“si è parzialmente modificato l’atteggiamento della società ma soprattutto sono cambiate le pillole. Chi le ha usate 30 o più anni fa, infatti, per una maggior tranquillità (91%) e frequenza (71%) di rapporti sessuali, ha però sopportato in molti casi effetti  indesiderati come ritenzione idrica (83%) o aumento di peso (51%), oggi superati grazie a dosaggi ridotti e nuove formulazioni”. In effetti, ora le tante pillole a disposizione mostrano “effetti collaterali” positivi come il contrasto all’insorgenza di acne e cellulite o l’aiuto nel trattamento della sindrome premestruale.

La prof.ssa Anna Maria Paoletti dell’Università di Cagliari conferma i progressi della ricerca scientifica in questo campo: “oggi siamo riusciti ad ottenere vantaggi sia fisici che psicologici, ad esempio contro gli sbalzi d’umore, massimizzati nella nuova pillola al drospirenone con 24 confetti invece dei ‘classici’ 21. Ma si è anche ridotto al minimo l’impatto sul corpo. L’estrogeno naturale, è particolarmente apprezzato proprio perché le donne non avvertono questa pillola come estranea”.

Il ricorso alla pillola rimane però molto diverso da paese a paese, e denuncia chiaramente l’influenza di tradizioni culturali differenti. Se in Olanda addirittura la metà delle donne sceglie la pillola, in Italia ci si attesta al 16 per cento. Commenta la prof.ssa Graziottin: “in compenso siamo al sesto posto in Europa, argomento fondamentale soprattutto per le più giovani, che spesso si avvicinano al sesso in maniera inconsapevole e senza precauzioni (circa il 37 per cento delle ragazze). È evidente che certe attitudini sono profondamente radicate e vanno modificate anche attraverso un’offerta informativa adeguata.

Per questo utile  un simpatico video informativo creato da  Bruno Bozzetto che vale la pena di essere visto!

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Fonte:italiasalute.it
Immagini:img65.imageshack.us
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