Da 2 aprile 2010 0 commenti Leggi tutto →

La pillola può proteggere dalle cisti ovariche

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La pillola è tra i metodi contraccettivi più diffusi e, secondo un nuovo studio, oltre a prevenire le gravidanze indesiderate può proteggere dalle cisti ovariche e endometriosi ovarici. Di norma le cisti ovariche sono asportate chirurgicamente, tuttavia spesso si riformano e sono causa di dolori e complicazioni, costringendo la donna ad altri eventuali interventi chirurgici.

Le cisti ovariche sono una patologia molto comune, specie nell’età fertile della donna, e sono strettamente connesse alla struttura e alla funzionalità delle ovaie. Si presentano piuttosto frequentemente e, nella maggior parte dei casi, risultano benigne e prive di complicazioni, scomparendo in breve tempo (solitamente in 1-2 cicli mestruali) senza bisogno di alcuna terapia.

In questi casi si tratta di semplici alterazioni connesse alla funzionalità dei follicoli (i corpi sferici che contengono in fase di maturazione la cellula uovo, collocati nella sezione corticale dell’ovaio) e dei corpi lutei normali, ma non si deve sottovalutare il fatto che le cisti ovariche possono rappresentare forme più gravi, come le cisti endometriosiche, le cisti dermoidi e, nei casi peggiori, i tumori benigni (cistomi, fibromi ovarici) o maligni (cistocarcinomi e cistosarcomi).

Secondo un gruppo di ricercatori neozelandesi invece, la comune pillola anticoncezionale riduce la recrudescenza delle cisti ovariche dopo una prima asportazione. Il dottor Neil Johnson e la dottoressa Shelley Reilly di Auckland (NZ) hanno coordinato uno studio randomizzato e controllato per valutare l’efficacia della pillola come trattamento post-operatorio a lungo termine per il controllo delle recidive di cisti ovariche. La ricerca si è concentrata su 239 pazienti che avevano appena subito un intervento di asportazione di cisti ovariche (endometriomi).

Le donne sono state suddivise in tre gruppi: le appartenenti al primo gruppo sono state trattate con cicli continui di pillola contraccettiva orale (PCO); le appartenenti al secondo gruppo con cicli saltuari ma periodici di PCO; le appartenenti al terzo gruppo, quello di controllo, non hanno seguito alcun trattamento. Il test è durato due anni.

Poiché precedenti studi avevano dato risultati contrastanti, i ricercatori hanno voluto valutare i risultati circa un trattamento a lungo termine che sembrereste essere la chiave. Infatti, la durata del trattamento sembra svolgere un ruolo importante nell’efficacia della terapia ma per scongiurare il rischio che si ripresentino cisti ovariche dopo cistectomia laparoscopica è necessario che il trattamento sia somministrato per almeno due anni.

Fonte: lastampa.it

Immagini:
albanesi.it
ulss.tv.it
liquidarea.com

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