Da 14 marzo 2011 1 commento Leggi tutto →

La storia di Melanie Thernstrom: 2 figli, 4 mamme e 1 papà

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La giornalista americana Melanie Thernstrom, 46 anni, sposata con Michael, 41 anni, ha avuto due figli quasi gemelli, Violet e Kieran, dopo 6 tentativi falliti di fecondazione assistita, grazie all’aiuto di una “fata donatrice” di ovuli e di due gestatrici, Fie (36 anni) e Melissa (31 anni). La sua idea e quella del marito, infatti, era di far portare avanti a una gestatrice una gravidanza gemellare, ma il medico che li aveva in cura disse che questo tipo di gravidanza era potenzialmente più pericoloso. Di qui l’idea di cercare due donne che potessero portare avanti la gravidanza in contemporanea, per avere due figli quasi gemelli.

Sebbene tutti la scoraggiassero, Melanie era anche convinta di voler conoscere la donatrice di ovuli e le due gestatrici, per avere con loro un rapporto possibilmente duraturo.

In un articolo da lei scritto e pubblicato su The New York Times Magazine, Melanie racconta la sua storia insolita, le sue emozioni e le sue paure. Spiega che erano troppe le donne coinvolte perché lei potesse essere gelosa, e individua la ragione che l’ha spinta a mantenere un rapporto con tutte loro principalmente nel desiderio di mantenere viva l’esperienza che ha consentito a Violet e Kieran di venire alla luce.

Per definire i suoi due figli – che non sono né gemelli (non hanno condiviso l’utero), né semplici fratelli, perché sono stati concepiti contemporaneamente e sono nati a 5 giorni di distanza uno dall’altro – è necessario usare un neologismo inglese, twiblings, che si può rendere in italiano con “framelli”. In inglese la parola viene infatti dalla fusione di twins e siblings, fratelli e gemelli.

A me ha colpito l’ idea della giornalista di avere creato una famiglia “a più mani, come quelle trapunte cucite da vari membri di una comunità. Una famiglia patchwork“. Melanie Thernstrom nel suo racconto cita anche il proverbio africano secondo il quale “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio“, sostenendo che nel loro caso il villaggio si è messo in moto fin dal concepimento. E, in quest’ottica, la loro vicenda folle non pare poi così folle. Tutto sommato questi bambini sono stati desiderati e sono amati da più persone, cos’altro può mancare loro?

Voi cosa pensate di questa insolita famiglia patchwork?

1 Comment on "La storia di Melanie Thernstrom: 2 figli, 4 mamme e 1 papà"

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  1. Potolina scrive:

    Avevo già letto questa storia su un magazine qualche tempo fa e ne sono rimasta inorridita!!! Per me è assurdo pensare ai bambini come ad un diritto assoluto dei genitori.
    I bambini non sono oggetto , non sono cose, non li si può ordinare come al ristorante….e poi ci sono tanti bambini in cerca di famiglie, perchè snaturare due mamme naturali e una fata donatrice!???? per me è assurdo ed inconcepibile è contro natura!!
    Una delle cose più belle è il rapporto ed il legame che i bambini creano con la prpria mamma stando nella pancia. Lo dicono milioni di scienziati, studiosi…una cosa è se perdi i genitori per una disgrazia, ma questi poveri bambini, per quanto saranno sicuramente amati, hanno dovuto subire un distacco dalle genitrici, per così dire, forzato…sono davvero contraria ad ogni forma di egoismo mascherato da amore.

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