Da 1 luglio 2009 1 commento Leggi tutto →

La strage di Viareggio

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La notte scorsa nella stazione di Viareggio l’esplosione di una cisterna che conteneva gas Gpl ha provocato una strage: i morti sono sedici, trentasei i feriti, di cui quattordici in gravi condizioni, mille gli sfollati. Su You Tube sono stati immediatamente caricati una serie di video, più o meno amatoriali, uno dei quali si può vedere qui sopra. E mentre si dibatte sulle responsabilità di questa tragedia, si scava ancora, si contano i morti – il cui numero è per il momento sfortunatamente incerto – si curano i feriti e si cercano i dispersi. Il treno è deragliato; una delle cisterne, solo una, si è bucata sui picchetti che segnano le curve: ed è stato l’inizio dell’inferno. Il gas si è diffuso tutt’intorno, una scintilla ha scatenato l’esplosione. Un muro di fuoco ha invaso strade, case e giardini, incenerendo tutto al suo passaggio.

Il disastro è avvenuto alla vigilia delle vacanze, in una città che con la bella stagione si riempie di turisti, in una stazione che vede passare milioni di persone ogni estate, dirette verso le località marine della costa tirrenica. Nella sfortuna, è forse una fortuna che sia avvenuto la notte, perché di giorno ci sarebbero state molte più persone in circolazione.

Alcuni giornalisti hanno ricordato la distruzione di Pompei per opera del Vesuvio, duemila anni fa. Come i corpi ritrovati nel corso degli scavi a Pompei, anche questi sono carbonizzati, irriconoscibili. Per identificarli bisogna ricorrere ai monili, oppure occorrerà risalire al DNA. La furia dell’esplosione scatenata dal gas ha risparmiato pochi di quelli che si trovavano nelle sue immediate vicinanze, sorprendendoli all’aperto, in macchina o in casa, a letto o mentre si preparavano per andare a dormire.

Un bambino di quattro anni, Luca, si è rannicchiato nell’auto dei suoi genitori, dove le fiamme l’hanno ucciso. La mamma e il papà stavano cercando di metterlo in salvo, ma erano tornati in casa per recuperare i suoi fratelli, di due e otto anni, che sono invece sopravvissuti insieme a loro.

Un ragazzo di diciassette anni, Hamza, ha messo in fuga i genitori e la sorella di venti, ed è morto per cercare di salvare la vita alla sorellina di due, che ora versa in gravi condizioni.

Un bambino invece è rimasto vivo al secondo piano di un palazzo semidistrutto, tratto in salvo fra le macerie della sua cameretta.

Per Pompei la fatalità è stata naturale e del tutto inaspettata. Ma in questo caso la fatalità è tutt’altro che naturale, e, se il disastro fosse avvenuto per “cedimento strutturale del carro”, come si sospetta, occorrerebbe stabilire le responsabilità della mancata o insufficiente manutenzione. Per chi ha perso un famigliare, ancor più se si tratta di un figlio, forse al momento conta poco sapere di chi è la colpa. Ma è importante andare a fondo, anche per evitare che un fatto del genere si ripeta.

1 Comment on "La strage di Viareggio"

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  1. Milena scrive:

    Importante iniziativa a favore delle vittime del disatro ferroviario di Viareggio, una compilation di alcuni big della canzone italiana il link:
    01 FEDERICO STRAGA’ – Il Semaforo
    02 DANIELE BABBINI – Ipnotica
    03 MITCH & SQUALO – Batticuore
    04 ILGEKO – Bella Tristezza
    05 DANIELE STEFANI – Niente Di Speciale
    06 ALESSANDRO PACI – PaciStory
    07 ANDREA SALIERI – E Camminiamo Nell’Aria Della Sera
    08 ORGANICA – L’Innocenza
    09 SABO – Revolution Baby
    10 APUAMATER – Amleto
    11 MEXCAL – Tremare
    12 NICK BECATTINI – Sufferin People
    13 MARIA BRUNO – Le Viole Del Pensiero
    00 Ultima Fermata Viareggio

    Tutto il ricavato verrà versato sul c/c n. 000290609C00 intestato al Comune di Viareggio a favore delle vittime del disastro ferroviario.
    Radio ufficiali: Radio CUORE – Radio Nostalgia e Radio2000

    Ascolta l’anteprima su http://www.myspace.com/ultimafermataviareggio

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