Le 10 donne del 2015 – le scelte della redazione

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Le donne del 2015

Personalità, carisma e successo tre caratteristiche che contraddistinguono le 10 donne del 2015.

Si tratta di 10 donne che con la loro carriera, le loro azioni quotidiane, il loro impegno nella vita pubblica e privata hanno fatto la storia di questo anno così particolare.

Il 2015 è stato un anno denso di eventi e cronache.

Un anno in cui sono tanti i momenti di crisi e i drammi individuali e collettivi ma non c’è solo questo.

Ci piace ricordare attraverso queste 10 donne alcuni dei momenti più belli.

Quelli in cui la speranza non viene persa e le azioni si contraddistinguono per l’impegno e la generosità.

Le 10 donne del 2015

Dieci donne che per noi della redazione di Blogmamma sono i volti vincenti e gli esempi positivi che non vogliamo dimenticare.

Sono le donne che ci hanno fatto emozionare. Quelle per cui abbiamo tifato. Quelle che abbiamo sostenuto. Quelle che abbiamo apprezzato.

 

1. Samantha Cristoforetti

Samantha Cristoforetti

La prima astronauta italiana a conquistare il record della missione più lunga per una donna e l’unica a sapere come far funzionare la macchina del caffè. Samantha Cristoforetti, AstroSamantha ha trascorso 200 giorni sulla Stazione Spaziale nella missione Futura dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).

2. Hillary Clinton

Hillary Clinton

Potrebbe essere davvero la prima donna a entrare alla Casa Bianca, questa volta da presidente e non più come la moglie di Bill Clinton. Hillary corre per il partito democratico ed è sostenuta da Barack Obama che la vede come una figura di continuità con il suo mandato.

 

3. Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti

La ricercatrice romana, prima donna della storia, da un anno ricopre l’incarico di direttore generale del CERN di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. La nomina è avvenuta oltre un anno fa, precisamente il 4 novembre 2014, quando il Consiglio dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare l’ha scelta per questo importante ruolo e come successore di Rolf-Dieter Heuer, fisico tedesco in carica dal 2009.

 

4. Malala Yousafzai

malala

 

Malala Yousafzai ha 18 anni e lo scorso anno, nel 2014 ha vinto il premio Nobel. Viva per miracolo dopo essere stata colpita alla testa nel 2012 in Pakistan per il solo desiderio di voler andare a scuola, Malala è  convinta che l’istruzione, e non la discriminazione, sia la chiave contro il terrore.

5. Marissa Mayer

Marissa Mayer

Nel 2012 è diventata CEO, amministratore delegato di Yahoo, e lo stesso giorno ha annunciato di essere incinta e usufruendo di un congedo di sole due settimane. Una scelta personale che è stata accompagnata dal raddoppiare il congedo a tutte le dipendenti dell’azienda (da 8 a 16 settimane pagate) e dall’introduzione di quello di 8 settimane per i padri. Tre anni dopo la sua assunzione, l’esperienza di Marissa Mayer potrebbe essere al capolinea ma noi tifiamo per lei.

6. Angela Merkel

Angela Merkel

La Cancelliera è la voce più influente della politica europea, ha un ruolo di primo piano nel plasmare le risposte alle domande più importanti del mondo ed è stata appena nominata persona dell’anno 2015 dal Time che gli ha dedicato la copertina per il suo impegno nei confronti della crisi economica europea e per come ha gestito la crisi dei profughi.

7. Flavia Pennetta

Flavia Pennetta

 

La tennista ha vinto gli US Open in un derby tutto azzurro che l’ha vista opposta a Roberta Vinci. In quella occasione ha dimostrato tante cose. Che chi si impegna ce la fa. Che l’amicizia tra donne esiste e soprattutto che una donna può scegliere serenamente e senza rimpianti la famiglia. Infatti dopo la vittoria ha annunciato il ritiro dalle competizioni.

8. Salma

Salma

 

Si chiama Salma la prima donna eletta in Arabia Saudita, lo scorso 13 dicembre. L’Arabia è infatti l’ultimo Paese al mondo ad aprire il suo sistema elettorale al voto femminile. La svolta storica è avvenuta con le prime elezioni comunali a cui le donne hanno potuto partecipare sia come elettrici sia come candidate.

 

9. Aung San Suu Kyi

san-suu-kyi

 

L’8 novembre scorso il premio Nobel per la pace è stata eletta nelle prime elezioni democratiche in Myanmar dopo 25 anni. San Suu Kyi non può diventare presidente perché ha figli di nazionalità britannica e la Costituzione, scritta dalla giunta militare, vieta a chi ha figli stranieri di ricoprire la carica più alta. Ma ha affermato che è necessaria una transizione positiva verso la democrazia, come buon esempio per il futuro del paese.

10. Tu

donne dell'anno

Ti sembrerà strano ma proprio tu che leggi questo post sei per noi la donna dell’anno.

Perché ogni giorno ci provi.

Affronti le tue sfide.

Vivi le tue emozioni.

Segui i tuoi sogni.

Ogni giorno ti impegni a cambiare la storia. Perlomeno la tua.

 

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