Le mamme vogliono lavorare da casa

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Sembra proprio che uno dei più grandi desideri delle mamme sia lavorare a casa per poter conciliare gli impegni e la cura dei bambini, anche su Mammacheclub (il social network per le mamme) è uno degli argomenti “caldi” di cui si parla tanto nel bene e nel male. Purtroppo non è facile districarsi nella giungla di proposte che si trovano dappertutto sia online che offline ed il rischio è di sprecare tempo e soldi o peggio…

Cerco di fare un po’ di chiarezza e di segnalare alcuni servizi utili per lavorare da casa e di capire cos’è il telelavoro, perché è una risorsa importantissima e a che punto siamo in Italia.

Il “telelavoro” non è uno solo ma ci stanno dentro tanti tipi di lavoro e di possibilità:

  1. il tele-lavoro da casa è un lavoro dipendente ma realizzato mediante i collegamenti telematici che consentono il decentramento logistico dei lavoratori che lo svolgono
  2. il lavoro a domicilio è spesso al confine tra lavoro regolare e irregolare ed è quello più a rischio di sfruttamento e truffe anche se è chiaramente identificato e tutelato con la Legge n. 877 del 18 dicembre 1973 che, all’art. 1, definisce lavoratore a domicilio «chiunque, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, anche con l’aiuto accessorio di membri della sua famiglia conviventi e a carico, ma con esclusione di manodopera salariata e di apprendisti, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime (o accessorie) e attrezzature proprie o dello stesso imprenditore, anche se fornite per il tramite di terzi».
  3. il lavoro free-lance o libero-professionale , cioè un lavoro libero-professionale svolto al proprio domicilio part-time o full-time, i free lance agiscono in veste di specialisti o di esperti, nel loro campo e sono professionisti piuttosto richiesti in moltissimi settori come quello giornalistico e di cui potete trovare un elenco piuttosto esaustivo sul sito www.lavorare-da-casa.info
  4. il lavoro imprenditoriale da casa è costituito da lavori artigianali, commerciali e di offerta servizi svolti al domicilio, l’inquadramento fiscale è identico a quello di qualsiasi altro imprenditore ma si limitano fortemente i costi fissi.

Da quello che ho potuto vedere tra le mamme i più ambiti sono i primi tre tipi, con una netta prevalenza dei primi due, il problema è che il tele-lavoro dipendente in Italia è estremamente raro e, perlopiù, concentrato nelle pubbliche amministrazioni, mentre il lavoro a domicilio è quello più a rischio di truffe e sfruttamento ed è davvero un peccato perché concilierebbe le esigenze sia delle mamme che dell’ambiente e delle nostre città congestionate riducendo gli sprechi di energia, gli spostamenti, ecc. ecc.

Online si trovano alcune risorse per capire meglio cosa e come fare per trovare delle opportunità serie, prima di tutto il social network per le mamme Mammacheclub di cui ho già parlato, un altro social network dedicato alle mamme che lavorano è Working Mothers Italy e che contiene al suo interno un sotto gruppo Web Working Mothers, invece Idee per Lavorare da Casa è una mailing list di “auto-aiuto” tra donne e mamme che cercano soluzioni per rendersi autonome con questo tipo di lavoro, un gruppo di scambio di idee ed esperienze assolutamente non “sponsorizzato” e libero e ultimi  www.lavorare-da-casa.info e http://www.telelavorando.it/ due siti che racchiudono tantissime informazioni e da leggere attentamente se lavorare da casa è il vostro desiderio.

30 Comments on "Le mamme vogliono lavorare da casa"

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  1. beatrice scrive:

    ciao sono una mamma che mi può consigliare un lavoro da casa la mia e-mail è beatrienoemi@live.it grazie

  2. Elena Aiani scrive:

    Buongiorno a tutte!
    Io lavoro da casa da ormai più di 2 anni,ho tre figli sono separata e grazie al mio lavoro non c’è piu’ l’ansia del fine mese.Lavoro al pc negli orari a me piu’ comodi,l’azienda è seria e organizzatissima e …arriva il bello…con me ora lavorano tutti e 3 i miei ragazzi.2 hanno iniziato circa due anni fa e la ragazza da circa un mese.Abbiamo creato un micro team familiare e uno compensa l’altro.E’ fantastico!
    Insomma volevo dire che NOI DONNE ABBIAMO UNA MARCIA IN PIU’ PERCIO’ TIRIAMOLA FUORI non dobbiamo avere paura delle novità. In nternet non ci sono solo fregature ,ma anche vere e proprie attività imprenditoriali che fanno guardare ai periodi neri con un sorriso.Un abbraccio
    Elena

  3. Tiziana scrive:

    ciao a tutte!
    io sono una mamma lavoratrice dipendente e vi posso dire che lavorando 9 ore al giorno fuori casa,su turni e spesso anche i fine settimana il tempo per il mio bambino,mio marito e la mia casa si riduce all’osso…senzaarlare dei sensi di colpa che mi assalgono dovendo lasciare il mio piccolino..è da quando sono rimasta incinta che cerco di lavorare da casa ma non è facile e sono sempre dubbiosa nelle offerte su internet per evitare le truffe…le ho pensate tutte ma le società che offrono lavori seri da poter svolgere a casa sono rarissime… 🙁
    …spero di poter trovare qualcosa per poter gestire meglio il ,mio cucciolo…
    se avete notizie fatemi sapere! 😉
    ciao a tutte

  4. oli scrive:

    grazie della risposta,il fatto è che internet è pieno di annunci falsi, e mi chiedevo se qualcuno che lavora già sa un pò orientarmi su qualcosa di serio e vero grazie..ciao

  5. Alessia scrive:

    Ciao oli, anche per te devo ripetere la stessa risposta che ho dato ad Ines qui sopra:
    purtroppo non c’è ancora molto nel panorama italiano, bisogna trovare l’idea giusta e provare…

  6. oli scrive:

    ciao ho un bimbo di 13 mesi e voglio trovare un lavoro serio da fare a casa, ho cercato tanto ma ho trovato solo fregature, sapete consigliarmi qualcosa di serio? grazie.

  7. Alessia scrive:

    Ciao Ines, purtroppo non c’è ancora molto nel panorama italiano, bisogna trovare l’idea giusta e provare…

  8. ines scrive:

    non sono una mamma, ma ho la necessita’ per motivi fisici ( articolari ) di lavorare da casa.Chissa’ se qualcuno con esperienza mi puo’ aiutare? gllnsi@tiscali.it
    Ho esperienza nel settore medico, ma sostenitrice delle cure alternative.GRAZIE!!!

  9. Mammafelice scrive:

    In effetti mi sono ‘dimenticata’ di dire che per noi un secondo figlio è fuori discussione.
    I vantaggi di un lavoro autonomo, per noi, in questo momento, sono più alti rispetto ad un lavoro dipendente che mi costringerebbe a mandare mia figlia al nido.
    Chiaramente, però, con questa diminuzione di entrate ‘finanziarie’, dobbiamo rassegnarci a non avere un secondo figlio (o a rimandarlo a tempi migliori).

  10. Alessia scrive:

    Mi sembra una splendida idea, anche se ultimamente molte ne sono fiorite online, gestendola completamente via web potresti pensare di affiancarla al lavoro dipendente almeno inizialmente…

    In realtà la cosa bella del lavoro “da casa” o “a casa” è che all’inizio uò essere intrapreso contemporaneamente all’attività lavorativa “normale” per vedere come va.

  11. Paola scrive:

    Purtroppo lo stipendio di mio marito è medio basso . come quello della maggior parte degli impiegati e con l’avvento dell’euro ci siamo trovati sostanzialmente con la metà dei soldi (anche in questo caso direi che siamo in buona compagnia) . Con una bimba piccola e con la speranza di averne un’altra/o , non possiamo permetterci tanto di rischiare …anche se tantissime volte avrei dato un braccio per poter stare a casa ed accudire Francesca , invece che venire in ufficio e vedere le solite facce da pir.. ! La mia idea / sogno è di creare una vetrina on-line di prodotti biologici per bambini di qualsiasi natura ( dall’abbigliamento, ai giochi , ai prodotti alimentari ) , magari provenienti da paesi dove l’attenzione per i bambini è decisamente più alta che in Italia. Ma ad oggi la mia idea è ancora allo stato embrionale.
    ciao

  12. Livia scrive:

    Si tratta di mettere sui due piatti della bilancia le garanzie date da un lavoro dipendente da una parte e la libertà concessa da un lavoro autonomo dall’altra, con tutti i rischi annessi. Visti i tempi che corrono, io se avessi un lavoro dipendente sicuro me lo terrei stretto stretto.

  13. Alessia scrive:

    Ciao Paola, purtroppo per guadagnare uno stipendio ci vuole tempo e costanza, quindi è necessario che ci sia un compagno con una capacità di reddito sufficiente a mandare avanti la famiglia almeno per i primi tempi o una somma risparmiata a cui attingere.

    Certo che lavorare nel campo informatico ti permetterebbe di lavorare come freelance ma non è facile lo stesso, dipende anche dai tuoi agganci, Mammafelice ne sa qualcosa 🙂

  14. Mammafelice scrive:

    In effetti la questione economica è forte: noi facciamo veramente fatica. Però alla fine io sono con mia figlia e qualche lavoretto riesco a portarlo a casa… e in qualche modo ce la facciamo sempre. Però è dura!

  15. Paola scrive:

    L’aspetto che mi ha sempre frenato nell’intraprendere un lavoro a casa è quello economico. Io non posso permettermi di non guadagnare o di guadagnare meno per qualche mese. Sicuramente anche qui c’è da aggiustare il tiro e cercare un lavoro che garantisca un reddito . Io lavoro nel campo informatico da ormai 20 anni , quindi ho già una professione consolidata all’interno di grosse aziende e forse questa potrebbe essere anche la mia professione “da casa” . In effetti dovrei almeno provare ad informarmi . Di certo sarebbe il mio sogno !
    ciao !!

  16. Mammafelice scrive:

    Io lavoro da casa sin da quando ero incinta, e ancora adesso che mia figlia ha 15 mesi… e sinceramente non lo trovo così difficile.
    Certo, bisogna imparare a lavorare in modo differente. A concentrarsi moltissimo in poco tempo, a rendere il doppio di prima.
    Certe volte mi stanco, certe volte recupero i ritardi la sera, ma in generale penso sia un bellissimo modo di vivere la vita 🙂

  17. Alessia scrive:

    Sicuramente è difficile concinliare la famiglia ed il lavoro in casa e c’è anche il problema “dell’isolamento”, come in tutte le cose ci sono sia pro che contro e bisogna valutare caso per caso 😉

  18. Livia scrive:

    Lavorando da casa si risparmia indubbiamente il tempo necessario per trasferirsi nel luogo di lavoro e per rientrare, tempo che può essere dedicato ai figli. Però per il resto non è che si possa trascorrere più tempo con loro, o meglio, se lo si fa è un delirio, perchè in genere si lavora male e non si riesce a dare ai bambini l’attenzione che richiedono.
    Magari può funzionare con figli un po’ più grandi, ma con i piccoli non è assolutamente facile.
    Parlo per esperienza personale: in genere faccio in modo di lavorare quando loro dormono, o se ho qualcuno in casa che può dedicare loro attenzione. In caso contrario la mia produttività precipita e il mio nervosismo ha un’impennata!
    L’unico lavoro casalingo che io conosca che si concilia bene con la presenza dei figli è quello di tagesmutter. Se ne conoscete altri scrivetene, si accettano suggerimenti e idee di ogni tipo!

  19. Alessia scrive:

    eh si molte mamme la pensano come te, io per prima 🙂

  20. cinzia scrive:

    Io sono una di quelle mamma che farebbe di tutto per poter lavorare da casa, solo per poter stare più tempo con mia figlia, invece che 3 ore x sera prima che vada a dormire…..

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