Da 21 marzo 2011 0 commenti Leggi tutto →

Le radiazioni emesse dai cellulari sono pericolose?

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Un articolo pubblicato sul New York Times alcuni mesi fa suggerisce che tenere un telefono cellulare in prossimità dell’orecchio o del corpo possa realmente essere pericoloso per la salute. E’ vero da un lato che non si è registrato un aumento complessivo dei casi di tumore al cervello, da quando sono in circolazione i cellulari, ma in realtà un aumento dell’incidenza della malattia si è avuto nella popolazione tra i 20 e i 29 anni, compensato però da un calo tra le persone più anziane. Devra Davis, epidemiologa che ha lavorato per l’Università di Pittsburgh, autrice di un libro sulle radiazioni emesse dai cellulari, dal titolo “Disconnect“, sostiene che la questione non è ancora risolta.

In effetti negli Stati Uniti, per tutelarsi, i produttori di telefoni cellulari inseriscono sul foglio di istruzioni in caratteri minuti l’avvertimento di non tenere il cellulare troppo vicino al corpo (circa 1,5 cm è la distanza consigliata dalla Apple per iPhone, 2,5 cm la distanza consigliata per il Blackberry).

A farne le spese più di tutti potrebbero essere proprio i bambini, che sono più vunerabili di fronte alle radiazioni messe dai cellulari: esse infatti penetrano solo di 5 cm nel cervello degli adulti, mentre in quello dei bambini possono andare molto più in profondità, perché hanno teste più sottili e più liquido cerebrospinale.

SAR è l’acronimo inglese per Specific Absorption Rate, in italiano TAS, tasso di assorbimento specifico. Il suggerimento che viene dal New York Times tuttavia non è tanto quello di acquistare telefoni che producano un basso livello di TAS, quanto quello di  utilizzare quando si parla l’auricolare o il viva voce, di fare inviare ai bambini sms piuttosto che consentire loro di telefonare, e di invitare le donne incinte a tenere gli apparecchi lontani dal ventre.

Secondo la Davis, è in atto un’epidemia al rallentatore (per il momento). Sarà vero? Nel dubbio, io cerco di attenermi scrupolosamente ai consigli dati, che mi paiono dettati dal buon senso, e mi guarderò bene dal fornire ai miei figli un cellulare nei prossimi anni – finché potrò evitarlo, naturalmente. E voi?

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