L’incubo dei saggi di fine anno

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l'incubo dei saggi di fine anno

“Volevo solo ricordare a quelli tra voi che hanno figli in età scolare che manca poco meno di un mese alla recita di fine anno” scrive Silvia su Facebook. A seguire, una commossa sequela di insulti.

Figli in arrivo? La fine della vita sociale

Quello che non dice nessuno, a proposito dell’avere figli, è che la vita sociale viene azzerata: gli amici senza prole vi evitano (e fanno bene, parlate solo di coliche gassose e ogni tanto, inconsapevolmente, lallate) mentre quelli coi bambini usciti da poco dal tunnel della prima infanzia sono impegnati nel tentativo di rimuovere il ricordo.

La buona notizia è che questo isolamento non durerà molto: non appena i ragazzini andranno alle elementari sarete travolti da un inarrestabile tourbillon di eventi.

La cattiva notizia è che appena i ragazzini andranno alle elementari sarete travolti da un tourbillon di eventi. Inarrestabile.

La season della mondanità infantile

La season della mondanità infantile si apre già a febbraio, con le festicciole di carnevale organizzate dalla scuola, dall’oratorio, dai centri commerciali, dalle mamme socievoli e da quelle antipatiche in cerca di popolarità (queste ultime proporranno feste a tema e daranno voti ai costumi che verranno resi pubblici alla fine della festa, facendovi rimanere malissimo). E poi giù, a precipizio verso la primavera, verso la festa della Mamma, quella del Papà, Pasqua!

Tra maggio e giugno tutto quello che i bambini avranno studiato e imparato nel corso dell’anno vi verrà mostrato in una rapidissima successione di eventi: verrete travolti da recite scolastiche a completamento dei laboratori teatrali, subirete matinée di educazione alimentare, assisterete a saggi musicali.

Se i bambini svolgono anche attività extrascolastiche, ecco aggiungersi i saggi di fine anno – preceduti da prove che assorbiranno interi pomeriggi – e le gare sportive. Qualora i ragazzi abbiano anche un’educazione religiosa, non scamperete alle attività dell’oratorio: ritiri, veglie, feste a celebrazione della prima confessione e della prima Comunione.

In aggiunta a tutto questo scoprirete che molti ragazzini hanno l’irritante abitudine di nascere in primavera, costringendovi a fare slalom tra le feste di compleanno fantasiosamente dislocate in parchi fuori città, preferibilmente alle 4 del pomeriggio di mercoledì. Ma fa niente: vi siete accorte di possedere il dono dell’ubiquità.

La trasformazione: motivatore, pubblico, chaffeur…

Nel frattempo, le attività ordinarie seguono il loro corso.

In ufficio avrete dato fondo alla vostra scorta di permessi e ora potrete confidare soltanto nella solidarietà di capi nella stessa vostra situazione (o accademia di danza).

Presto vi renderete conto che la vita sociale è ricominciata subendo un’evoluzione copernicana: non è più la vostra ma quella dei vostri figli, dei quali siete accompagnatori, coach motivazionali, pubblico e chauffeur. Esausti, la sera non vedrete l’ora di andare a letto ma capiterà che non possiate: è proprio la sera  del saggio di danza.

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