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Da 30 agosto 2013 0 commenti Leggi tutto →

Liquido amniotico, quell’acqua speciale

Ne sentirete parlare di certo ogni volta che fate un’ecografia durante la gravidanza, ma sapete davvero che cos’è il liquido amniotico? Semplificando al massimo, rispondiamo: è acqua, un’acqua speciale in cui il feto nasce e si sviluppa.

Il liquido amniotico avvolge il feto per tutta la durata della gravidanza, svolgendo alcune funzioni fondamentali. Innanzitutto il liquido amniotico serve a coccolare il vostro bambino fino a quando non arriveranno le fatidiche contrazioni, il momento del parto e a proteggerlo da suoni, ed eventuali urti; rappresenta la sua unica fonte di nutrimento, perché contiene tutte le sostanze di cui ha bisogno per svilupparsi in modo adeguato.

Il liquido amniotico serve anche a proteggere il feto dalle infezioni, ed è infatti per questo motivo che quando si rompono le acque, o meglio il sacco amniotico, anche se in modo solo parziale, se il parto non segue a breve è necessario recarsi in ospedale per una copertura antibiotica.

Il liquido amniotico è composto principalmente da acqua, sali minerali, lipidi e proteine. Fino alla 15° settimana viene filtrato dalla placenta e dalle membrane che la circondano, mentre dopo, quando nel bambino si è sviluppato l’apparato renale, saranno le urine del piccolo a costituirne la parte prevalente. La soluzione così formata subisce un continuo ricambio grazie al feto, che inghiotte, digerisce e riespelle il liquido amniotico filtrato attraverso la sua pipì, in un continuo scambio con il liquido prodotto dalla mamma.

La quantità di liquido amniotico non è costante, ma varia molto dall’inizio alla fine della gravidanza. Aumenta infatti fino al sesto-settimo mese di gestazione e mantiene il livello raggiunto fino all’ultimo trimestre, quando la tendenza si inverte e il livello diminuisce per lasciare spazio al bambino, nel frattempo parecchio aumentato di dimensione.

Se è vero, dunque, che il livello di liquido amniotico varia con il passare delle settimane di gravidanza, è però altrettanto vero che esiste una corrispondenza precisa fra le settimane di gravidanza e il livello di liquido amniotico. Ogni ecografia ostetrica che farete, soprattutto nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza, verificherà il livello di liquido amniotico presente misurando l’AFI (Amniotic Fluid Index), cioè la quantità di liquido presente nel sacco amniotico.

Questo valore deve essere compreso tra gli 80 e i 220 mm, altrimenti si parla di anomalie patologiche: oligodramnios in caso di scarsità di liquido amniotico (50-80 mm), polidramnios in caso di eccesso di liquido amniotico (superiore ai 220 mm).

Sarà a questo punto la vostra ginecologa a valutare la situazione, senza mettervi in allarme. A volte, infatti, basta riposarsi un po’ e bere di più per rimettere le cose a posto.

Soprattutto, evitate l’autodiagnosi: non è infatti guardandovi la pancia che scoprirete strane patologie del liquido amniotico! È sempre necessario recarvi dal medico, l’unico che potrà dissolvere ogni vostra paura.

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