Lotta all’obesità infantile: alimentazione sana e attività fisica

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Allarme obesità infantile

Per combattere il sovrappeso dei bambini italiani occorre una stretta sinergia tra le famiglie e la scuola. Le buone abitudini alimentari si imparano e si condividono in questi due importanti spazi di socializzazione, anche perchè l’allarme obesità infantile sta emergendo con sempre maggiore urgenza e gravità.

Nel nostro paese il 22,2% dei bambini è in sovrappeso, mentre il 10,6% si trova in una  condizione di obesità. Questi dati diffusi nell’ultimo rapporto “OKkio alla salute” sulle abitudini alimentari dei bambini nelle scuole primarie promosso dal Ministero della Salute, ci consentono di detenere nostro malgrado, un triste primato tra le nazioni dell’Unione Europea. In Italia è presente il maggior numero di bambini affetti da sovrappeso e obesità.

Quali possono essere le cause di questo fenomeno? Certamente non si tratta di un solo fattore ma un insieme di variabili fa si che i bambini non vengano alimentati in maniera corretta e soprattutto che facciano poco sport. Oltre il 9% di bambini salta la prima colazione, il 31% non fa una colazione bilanciata con il giusto apporto di carboidrati e proteine, il 22% non consuma quotidianamente frutta e/o verdura e dulcis in fundo solo il  18% pratica un’ora di sport alla settimana.

Junk  food

Per questo è importante che le famiglie e la scuola intervengano modificando gradualmente le cattive abitudini alimentari e soprattutto incentivando il movimento. Infatti, non esistono cibi o bevande che devono essere bandite dalla tavola e dagli zaini dei bambini. Ma la varietà, la stagionalità e gli aspetti nutrizionali devono essere sempre considerati nel momento in cui si sceglie una pietanza piuttosto che un’altra. I divieti non sono efficaci. Inoltre, più ci si muove più il nostro organismo è in grado di bruciare calorie e quindi i chili in eccesso.

I bambini devono fare sport. Giocare e muoversi. Non possono stare sempre fermi e seduti. La famiglia può fare molto per vincere la pigrizia. Si può scegliere di andare a scuola a piedi o in bicicletta. Di fare le scale. Ma anche di scegliere uno sport ed iniziare a praticarlo…dal ballo al rugby. Dal calcio all’atletica. Fate scegliere ai vostri bambini l’attività che più li stimola.

Il progetto “Salta in Bocca” permette alla scuola e alle famiglie di svolgere un ruolo decisivo nel promuovere ed incentivare una sana educazione alimentare ed una corretta attività fisica. L’educazione alimentare si sposa con la didattica e il gioco per insegnare ai bambini, ai genitori e agli insegnanti che la salute comincia a tavola e sui banchi di scuola con un corretto rapporto con il cibo e il proprio corpo.

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