Lotus Birth: Roma, nasce il primo bambino senza il taglio del cordone ombelicale!

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Newborn cute infant baby with umbilical cord

Lotus Birth è una procedura di nascita non convenzionale in cui il cordone ombelicale non viene reciso alla nascita  ma rimane attaccato insieme alla placenta. Pochi giorni dopo la nascita (dai 2 ai 10, ma di media 3/4) il cordone si separa in modo naturale dall’ombelico del bambino.

Secondo chi esegue questa pratica, il contatto prolungato con la placenta permette al bambino di ricevere tutta la quantità del preziosissimo sangue placentare che è presente alla nascita e che la natura ha previsto per la costituzione del sistema immunitario. Il primo caso di lotus birth a Roma è avvenuto al San Camillo. Il piccolo Flavio è nato con il primo Lotus Birth ospedaliero, la mamma, Tania, e il neonato, di 3,5 kg., stanno bene.

Il papà, Christian subito dopo il parto ha commentato:

Siamo felici perché sono stati rispettati mamma e bambino, garantendo un parto assolutamente senza traumi. Ecco perché abbiamo adottato la metodica del Lotus Birth, che dovrebbe essere applicata in tutti gli ospedali.

Il Lotus Birth prevede di lasciare il neonato collegato alla placenta fino al distacco naturale del funicolo, che avviene entro pochi giorni dopo la nascita, questo apporterebbe benefici sia di tipo psicologico che biologico. Tuttavia, non ci sono conferme scientifiche che supportano questo metodo, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito una «procedura fisiologica» in contrapposizione alla «procedura invasiva» del taglio immediato e non sussistono controindicazioni mediche  in presenza di una placenta sana che la sconsiglino anche se non mancano iniziali resistenze del personale medico.

Il presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), Nicola Surico, la definisce  solo una “moda” ed esprime il suo punto di vista:

In realtà è una tecnica che non presenta alcuna utilità o beneficio e che, invece, può portare problemi di tipo igienico e anche batteriologico. La placenta va infatti in necrosi dopo un certo periodo, raccogliendo così germi che, anche se la circolazione sanguigna si interrompe, possono comunque arrivare al neonato.

Il Lotus Birth prende il nome da Clair Lotus Day, infermiera californiana, che negli anni Settanta’ quando rimase incinta, ebbe per prima la percezione che il taglio del cordone ombelicale fosse una violenza sul bambino. Con questa pratica naturale sono nati moltissimi bambini non solo in ospedale ma anche in casa.

Fonte:
leggo.it

Immagini:
lotusbirth.it

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