Da 7 aprile 2009 8 Commenti Leggi tutto →

Luciana Littizzetto in difesa della Clerici e delle neo mamme

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Anche la caustica Luciana Littizzetto scende in campo a difesa dell’amatissima Antonella Clerici. Dalla trasmissione di Raitre Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio, la Littizzetto con il suo sarcasmo unico dice di Antonella: “l’hanno fatta sparire come il dado nel brodo!”, paragone poco elegante ma piuttosto efficace.

E continua nel suo divertente monologo: “lei era il faro del programma La Prova del Cuoco”. Ed è proprio così! Dai commenti arrivati al nostro Blog si percepisce l’affetto delle telespettatrici e, soprattutto, dei bambini, nei confronti della conduttrice.

Inevitabilmente il discorso è virato sul dato di fatto, piuttosto infausto, secondo cui, quando una donna decide di diventare mamma, finisce automaticamente per compromettere la propria carriera e nei casi peggiori, addirittura, per perdere il lavoro. E nel caso di Antonella è palese e palpabile.

La Littizzetto, continua, riferendosi alla nuova conduttrice, Elisa Isoardi, dicendo: “una donna giovane e bella disposta a restare in ufficio dal tramonto all’alba e magari a fare anche lo straordinario realizzando anche dei buoni profitti”. Certamente una mamma ha le sue esigenze: poppate, pannolini, colichette.. Meglio svecchiare un po’ e lasciare a casa la colonna portante della trasmissione! La dolcissima Antonella non ha mai negato la sua profonda amarezza per aver perso la guida del programma che ha creato e curato lei stessa con grande passione.

Anche Striscia la notizia, si è occupata del “caso Antonella”. Il simpaticissimo Valerio Staffelli le ha conseganto il tapiro d’oro facendo riferimento a Del Noce e alle nuove conduttrici Rai sulle quali ha puntato. Antonella, con la sua simpatia, lo ha accettato e ha risposto gentilmente a tutte le sue domande.

Pronta e immediata giunge anche la reazione della Isoardi: ”non ho rubato nulla a nessuno, ho solo fatto quello che mi è stato chiesto dall’Azienda”. E ha ragione. Personalmente non mi sento di colpevolizzare questa giovane ragazza che sta cercando di far carriera in televisione ma sicuramente una riflessione mi sento di farla: il mobbing è arrivato anche in tv? A voi la parola.

8 Comments on "Luciana Littizzetto in difesa della Clerici e delle neo mamme"

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  1. Sabri scrive:

    Ciao Antonella! Il tuo è l’esempio posto sotto i riflettori di quello che succede a molte donne dopo la maternità ….. e sei sempre di più una di noi.

    Tanti auguri

  2. Paolo scrive:

    Non é che la Clerici abbia un diritto divino ad essere una star della televisione, eh.
    Si tratta di poche posizioni che vengono distribuite a pochissimi privilegiati con logiche che nulla hanno a che fare con quelle aziendali.
    Trattare il caso Clerici come quello di una qualunque lavoratrice é fuorviante.

  3. Mammafelice scrive:

    Livia, proprio perchè non ci sono abbastanza garanzie in molti settori lavorativi, in qualità di donne e mamme, a mio parere, dobbiamo schierarci tutte dalla parte di chi in ogni caso subisce un’ingiustizia… dire che ‘bisogna cavarsela in qualche modo’ non è come rassegnarsi a un sistema che penalizza la maternità?

    Io non mi rassegno! Da quando sono diventata mamma la mia efficienza lavorativa è aumentata in una maniera che nemmeno credevo possibile.
    Sono più felice, sono più motivata, sono più organizzata!

    L’episodio della Clerici, così ‘rilevante’, secondo me dovrebbe essere lo spunto per sollevare un dibattito profondo sulla sorte di tutte le donne, soprattutto, ovviamente, quelle meno in vista di lei. Io la vedo come un’opportunità ulteriore per far sentire il nostro disappunto e dare dignità alla questione mamme-lavoro.

  4. Livia scrive:

    La legge è molto favorevole per le lavoratrici dipendenti, ma per tutte le altre forme di lavoro autonomo o parasubordinato non mi risulta ci siano grandi garanzie…neanche la cassaintegrazione! Purtroppo bisogna riuscire a cavarsela in qualche modo, e mi pare che la Clerici tutto sommato se la cavi ancora bene. Con questo non voglio dire che non abbia subito un’ingiustizia, come d’altronde è successo e succede ogni giorno a molte altre, meno famose di lei.

  5. Marianna scrive:

    Mammafelice, sono d’accordo con te, è vero, la Clerici è molto più fortunata di molte altre donne, ma ciò non toglie che sia stata vittima di un sistema che penalizza ancora una volta le donne che decidono di diventare mamme.

  6. Mammafelice scrive:

    Però la Legge prevede che, al rientro dalla maternità, il lavoro ti debba essere restituito… Il fatto che lei sia più fortunata di un’operaia in cassaintegrazione, non toglie il fatto che è socialmente ineccettabile (sempre a mio parere) che la maternità diventi un handicap lavorativo.

  7. Livia scrive:

    E se avessero scelto un’altra al posto di entrambe? Io credo che un’offerta così non si possa rifiutare. Non è detto tra l’altro che se la Isoardi avesse rifiutato avrebbero chiamato nuovamente la Clerici – e la Clerici comunque non mi risulta sia rimasta disoccupata, no? Capisco la sua delusione, ma purtroppo non è facile per nessuna, e lei rimane comunque tra le fortunate, rispetto a chi il lavoro lo perde davvero.

  8. monica scrive:

    il principio è:

    diciamo che il lavoro, che mi propongono come sostituzione di maternità, è tale.
    una sostituzione.
    è corretto dire no, all’offerta di “fregare” la collega.
    soprattutto se assente in maternità, che farà di certo più fatica a rientrare, con pupo carico e conseguenze correlate. Che sia la clerici o la collega peppina …
    io al capo direi che no, una donna che ha appena avuto un figlio ha diritto a rientrare nel SUO posto di lavoro, e io per la mia carriera non la frego.
    altrimenti vuole dire mandare al diavolo tutti i discorsi che si fanno sulla tutela delle donne e del loro lavoro.
    e vorrei che le donne in primis avessero il coraggio di rinunciare alla competizione a favore della collaborazione, anche per migliorare il mondo e i luoghi di lavoro.

    monica

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