Da 3 settembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Malattie dei bambini: la gastroenterite da Rotavirus

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La gastroenterite da Rotavirus colpisce quasi tutti i bambini, almeno una volta, nei primi 5 anni di vita. La sua incidenza è simile nei paesi industrializzati e in quelli in via di sviluppo e prescinde da differenze ambientali.

Il contagio avviene attraverso feci contaminate e tramite le goccioline di saliva emesse con la respirazione. La possibile trasmissione per via aerea rende il virus molto contagioso e perciò, diversamente dalle altre infezioni intestinali, i provvedimenti igienici, come il lavaggio accurato delle mani o la disinfezione degli oggetti, non rappresentano misure sufficienti per la prevenzione.

I sintomi più comuni sono diarrea, vomito, febbre e dolori addominali, che compaiono in genere 12 ore dopo che il virus ha raggiunto l’intestino tenue ed ha cominciato a replicarsi. Naturalmente è più preoccupante se colpisce un lattante in quanto la perdita di liquidi, con il rischio di disidratazione, può avere conseguenze serie in un bimbo di pochi chili.

Ma a differenza di quanto avviene con morbillo, orecchioni o rosolia, di cui esiste una sola variante, sono stati identificati diversi sierotipi di Rotavirus. L’infezione causata da ciascun sierotipo porta alla produzione di anticorpi specifici che garantiscono la difesa dell’organismo, almeno in parte, anche contro gli altri ceppi. La prima volta, quindi, risulta protettiva contro quelle successive. Ma non del tutto in quanto il bambino potrebbe riammalarsi in modo più lieve.

Il Rotavirus è presente tutto l’anno, con un picco da dicembre ad aprile, in corrispondenza con il virus influenzale. Ed una volta presa la gastroenterite da Rotavirus si combatte con trattamenti reidratanti. Antidiarroici e antibiotici sono inutili e addirittura controindicati in quanto i primi ostacolerebbero un meccanismo naturale di difesa dell’organismo, mentre i secondi, efficaci nell’annientamento dei batteri, non hanno, però, alcun potere contro i virus.

Ma allora come prevenire il disturbo?

Il modo più semplice sarebbe vaccinare i piccoli per proteggerli da questo agente, responsabile di diverse gastroenteriti. Oggi è consigliato dai singoli pediatri ma non è ancora inserito nel calendario vaccinale. Il costo perciò è interamente a carico delle famiglie.

Immagini:
macleodchiropractic.com

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