Malattie dei bambini: otite e mal d’orecchio

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Quando si accudisce un bambino molto piccolo non e facile capire perché piange o rifiuta il latte, spesso il pianto e l’inappetenza nei lattanti sono segnali importanti della presenza del mal d’orecchio. Inoltre se otteniamo  una reazione vivace alla pressione sul trago (la prominenza che copre il condotto uditivo esterno) probabilmente si tratta proprio di mal d’orecchi.

Nel bambino più grande l’otalgia compare con dolore acuto e insistente, che aumenta con la deglutizione, la masticazione, i movimenti della testa quando si sta sdraiati.
Nel bambino il mal d’orecchi è molto frequente ed è una delle cause più frequenti di pianto prolungato ed inconsolabile soprattutto di notte. Spesso è la conseguenza di un raffreddore e della momentanea ostruzione del canale che collega l’orecchio alla gola (tuba di Eustachio) per la presenza  del muco. Ma può anche nascondere una otite vera e propria. Nei bambini sotto i 2 anni, l’otite media può presentarsi con:

febbre
-pianto frequente
-irritabilità
sonno agitato
-feci molli o diarroiche.

La febbre non è sempre presente soprattutto nei bambini più grandi. Uno dei principali mezzi di prevenzione è rappresentato dalla “ginnastica tubarica“, con esercizi per allenare la muscolatura dell’orecchio medio, che possono essere effettuati quotidianamente. Ecco alcuni esempi:

-spostamento in laterale, in avanti e indietro della mandibola
-gonfiare le gote con la maggiore quantità di aria possibile
-spinta in avanti della lingua fino a toccare il mento
-esercizi di deglutizione.
Se il mal d’orecchio è passeggero, si può somministrare il paracetamolo che ha azione antidolorifica ed anche antifebbrile.

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

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