Malattie in gravidanza: il citomegalovirus

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Anche il Citomegalovirus fa parte della famiglia degli Herpes Virus come il Virus di Epstein-Barr che causa la mononucleosi di cui ho parlato recentissimamente, in un altro articolo, sempre in relazione alla gravidanza. L’infezione da CMV è molto frequente ed asintomatica nella maggior parte delle persone, mentre in alcuni casi si presenta come una forma simil-influenzale, tanto che viene riconosciuta come CMV solo in caso di esami del sangue specifici.

Se l’infezione è stata contratta nel corso della vita il virus resta latente nell’organismo e può riattivarsi in alcuni periodi, ad esempio durante la gravidanza, anche in questi casi è quasi sempre asintomatico.

Nella gravidanza la mamma, infettatasi per la prima volta o in caso di riattivazione del virus latente, può passare l’infezione al feto che sviluppa un forma detta “congenita”.

Il decorso di questa forma congenita nel bambino è influenzato da alcuni fattori, vediamoli nel dettaglio:

  1. se l’infezione del feto è relativa ad una infezione primaria della mamma è, potenzialmente, molto più pericolosa rispetto alla riattivazione del virus latente nel suo organismo per una infezione precedente.
  2. se l’infezione della mamma avviene prima della 27° settimana di gestazione il decorso può essere peggiore
  3. anche le forme apparentemente asintomatiche (e quindi non diagnosticate) possono dare esiti a distanza di molto tempo dopo la nascita.

I segni più frequenti, nel neonato e nel feto, con infezione evidente sono: basso peso alla nascita, ittero, ingrossamento della milza e del fegato, piccole emorragie cutanee che sono dette “petecchie”, cranio piccolo, corioretinite cioè infiammazione della retina e della coroide oculari.

Nei casi di infezione si possono riscontrare esiti a distanza di tempo dalla nascita, come ho già detto questi esiti possono arrivare anche in caso di bimbi che non hanno sviluppato i sintomi dell’infezione acuta, e possono essere vari e più o meno sfumati, tra cui: colorazione giallognola dei denti e smalto dentale fragile ed opaco, deficit mentale e sordità neurosensoriale (un disturbo dell’udito da lesioni della coclea o del nervo uditivo).

Per il Citomegalovirus non esiste un vaccino e i farmaci antivirali hanno un effetto limitato ma molti e importanti effetti collaterali che li rendono inadatti in gravidanza, infatti vengono usati solo dopo la nascita nei neonati con infezione grave.

Il miglior consiglio pratico per evitare di contrarre l’infezione primaria da CMV in gravidanza è di lavarsi sempre accuratamente le mani, pratica igienica semplice ma importantissima.

Blogmmamma.it è un sito a carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

6 Comments on "Malattie in gravidanza: il citomegalovirus"

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  1. Francy scrive:

    Ciao… Ma se io ho le Ig positive per il CMV ho un maggior rischio che la malattia si riattivi durante la gravidanza? Grazie mille…

  2. Mamma Lucia scrive:

    Buongiorno..esiste un periodo entro il quale fare gli esami del sangue per sapere se ho contratto il citomegalovirus prima della gravidanza e quindi per sapere se ho gli anticorpi diretti contro questo virus?

    • Alessia scrive:

      per sapere se hai contratto il virus puoi fare un esame del sangue per la ricerca di anticorpi IGG (positivi in caso di malattia pregressa) e IGM (positivi in caso di malattia in corso) in qualsiasi momento

  3. ELI scrive:

    BUONGIORNO.IO SONO ALLA 21ESIMA SETTIMANA DELLA MIA SECONDA GRAVIDANZA,HO APPENA SAPUTO DI ESSERE POSITIVA AL CMV CON VALORI IGG 0.20 E IGM POSITIVO,ALLA PRIMA GRAVIDANZA L’HO RISCONTRATO ALL’OTTAVO MESE E LA MIA BIMBA ERA NEGATIVA AL CMV.è POSSIBILE CHE NON HO SVILUPPATO GLI ANTICORPI?

    • Alessia scrive:

      Difficilissimo che tu abbia contratto CMV senza sviluppare anticorpi, comunque per tutte le domande rivolgiti al tuo ginecologo…

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