Da 10 ottobre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Malattie in gravidanza: la preeclampsia

ADV

La preeclampsia complica circa il 20% delle gravidanze e si manifesta solo nella gravidanza e raramente prima della metà. Essa viene diagnosticata sulla base di segni fisici e non di sintomi, perciò è importante che tutte le future mamme vengano esaminate a questo scopo regolarmente. Se riconosciuta e trattata precocemente, quasi sempre è possibile prevenire la malattia più grave, cioè l’eclampsia vera e propria, e la guarigione in genere è rapida, una volta che il bambino è nato.

I segni principali di preeclampsia sono:
– improvviso ed eccessivo aumento di peso;
– edema generalizzato (rigonfiamento causato da ritenzione di liquidi);
ipertensione (pressione del sangue elevata);
– presenza di proteine nelle urine.

Di solito questi segni compaiono nell’arco di pochi giorni, ma possono anche svilupparsi nel giro di sole 24 ore, in qualsiasi sequenza o tutti insieme.

L’alta pressione del sangue, da sola, non è sempre segno di preeclampsia. Alcune donne hanno già di base una pressione del sangue elevata, altre l’hanno solo in gravidanza, ma senza altri segni di preeclampsia. Anche la presenza di proteine nelle urine può essere dovuta ad altre condizioni. Così come la ritenzione di liquidi, nella fase tardiva della gravidanza non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va.

Le cause delle preeclampsia sono ancora ignote ma il rischio è maggiore se si ha di base una pressione arteriosa più alta del normale. Altri fattori possono essere:
– una storia familiare di pressione del sangue elevata o di preeclampsia;
– età sotto i 20 anni o sopra i 40;
– bassa statura (sotto i 160 cm);
presenza di diabete o di una malattia renale;
– una storia precedente di emicrania;

La preeclampsia si manifesta con una frequenza maggiore nelle primipare rispetto alle donne che hanno già avuto un bambino. In genere una donna che ha sviluppato una preeclampsia nella prima gravidanza, può esserne affetta nuovamente in gravidanze successive.

I pericoli della preeclampsia sono:
– l’eclampsia  vera e propria;
probabile distacco della placenta;
– insufficienza renale;
– aumento permanente della pressione arteriosa.
Per di più la placenta può non essere in grado di fornire una sufficiente quantità di sangue e di alimenti al bambino, con conseguente ritardo di crescita nel bambino. Fortunatamente, una diagnosi e una terapia precoce migliorano la prognosi, tanto per la madre quanto per il nascituro.

La cosa più importante nel trattamento è il riposo a letto in ospedale. La futura mamma verrà curata con farmaci e verrà sottoposto regolarmente a controlli della pressione arteriosa, delle urine e dello stato dell’edema. Naturalmente verrà anche monitorizzato lo stato di salute del bambino.

Cos’è la eclampsia?
L’eclampsia è una grave malattia, risultato di una preeclampsia non trattata ed è caratterizzata da attacchi di convulsioni e di lampeggiamenti nel campo visivo. Si può manifestare prima, durante o immediatamente dopo il parto, ma oggi per fortuna è un’evenienza rara, grazie alla diagnosi precoce e alla terapia della preeclampsia.

Immagini:
nlm.nih.gov
parent24.com

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

Scrivi un commento