Da 23 febbraio 2010 1 commento Leggi tutto →

Mamma manager licenziata dopo la maternità, sul web si scatena la polemica

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L’articolo è stato pubblicato sul Corriere della Sera di ieri, nella sezione della cronaca milanese: Stefania Boleso, marketing manager di Red Bull Italia, racconta la sua storia di donna in carriere che, a 39 anni, decide di mettere al mondo un figlio. Dopo 10 mesi di maternità, torna in azienda. Peccato che, in azienda, l’accoglienza non sia delle più calorose.


La super-manager, che gestiva un budget milionario e 28 persone, si ritrova nello scantinato (o poco ci manca) a gestire 2 persone, entrambe a casa in maternità. Resiste qualche mese, poi accetta la buonuscita e dà le dimissioni da quella che era stata la “sua” azienda: anche perché, a difendere un prodotto come quello per cui lavorava, capite che bisogna mettersi una mano sulla coscienza.

E così la nostra arriva sulle cronache milanesi. Ma il vero putiferio si scatena quando la redazione del Corriere decide di mettere sull’homepage dell’edizione online l’articolo: in meno di 24 ore, la nostra ha collezionato 18 pagine di commenti, di ogni genere e specie. Dal “è una manager, poteva aspettarselo” a “se sei mamma non puoi dare il 110% sul lavoro perché hai altre priorità”, da “la maternità dovrebbe essere un diritto per tutte” all’imprenditrice che si scaglia contro la legge sulla maternità e i diritti.

Dal canto suo, la paladina di tutte le neo-mamme mobbizzate ha affermato nella sua intervista a Rita Querzé, la giornalista del Corriere, che in questo periodo “sta cercando di attribuire un nuovo senso agli ultimi 10 anni” e sta rivedendo le sue priorità: indubbiamente, per una donna che ha dedicato così tante energie al suo lavoro, la delusione e lo smacco sono forti.

Due cose mi colpiscono molto. In primo luogo, la mole di commenti e reazioni che il tema maternità e conciliazione riesce sempre a suscitare, non solo in lettori personalmente coinvolti come possono essere le mamme, ma in lettori molto “generici” come sono, di fatto, quelli del Corriere.

In secondo luogo, c’è la solita domanda che mi pongo riguardo alla maternità: la mamma manager dichiara di essere tornata al lavoro dopo 10 mesi, che non sono tanti ma non sono oggettivamente neanche pochi. Non discuto la scelta, pienamente e assolutamente condivisibile, ma mi chiedo se un rientro anticipato e più flessibile (lavoro da casa, massima flessibilità, tengo botta solo su alcuni aspetti imprescindibili del mio lavoro) non avrebbe reso la situazione più sostenibile. Al solito, queste non sono scelte unilaterali, ma scelte che vanno discusse e accettate prima di tutto dall’azienda, e se è l’azienda a non essere flessibile, c’è poco da fare!

1 Comment on "Mamma manager licenziata dopo la maternità, sul web si scatena la polemica"

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  1. NINA scrive:

    la mamma manager dichiara di essere tornata al lavoro dopo 10 mesi, -Se ha dato il 110% per 10 anni, credo i 10 mesi di maternità se li sia + che meritati. Io sono impiegata, esco di casa la mattina alle 8 e rientro alle 19 la sera. ho gia + di un mese e mezzo di ferie nn godute, quando è stato necesasrio sono partita per l’estero con 2 ore di anticipo (giusto il tempo di fare la valigia e avviare il marito che nn ci saremmo visti x una settimana). Questa tizia è una manager, suppongo abbia fatto molto di +. Se dopo 10 anni di ‘top’ ha preso 10 mesi, erano + che meritati, erano dovuti, secondo me.

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