Da 14 dicembre 2009 3 Commenti Leggi tutto →

Mamme e lavoro: ancora su nido famiglia e tagesmutter

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Qui su blogmamma siamo molto sensibili sia al problema del lavoro per le mamme, sia al problema della mancanza di posti negli asili nido comunali, proprio per questo parliamo spesso dell’idea che viene dai paesi del nord Europa, il nido in famiglia o Tagesmutter (letteralmente “mamma di giorno”). Uno dei lavori ideali per le mamme che desiderano guadagnare e lavorare ma contemporaneamente crescere i propri figli. Oggi voglio approfondire ancora il discorso.

Tramite i commenti ai miei precedenti articoli su questo argomento ho notato che alcuni Comuni italiani non si sono ancora attivati per sviluppare questa grande opportunità per le famiglie con bimbi piccoli, per contro ci sono alcuni Comuni che si sono mossi molto bene aiutando concretamente sia le aspiranti Tagesmutter sia le famiglie che desiderano usufruire del servizio.

Decisamente lungimirante è il comune di Parma, anche tramite il sindaco Pietro Vignali, che considera gli asili in famiglia “l’uovo di Colombo” per risolvere tanti problemi.

A Parma è stato attivato un vero e proprio Albo delle Tagesmutter, in contemporanea con i corsi di formazione. Già 30 mamme di giorno parmensi sono operative e 40 si stanno formando in questi mesi.

Ma a Parma hanno fatto di più, per venire incontro alle famiglie rimborsano il 50% della tariffa oraria delle Tagesmutter iscritte all’Albo. Quindi le famiglie pagano solo 3 euro l’ora ed usufruiscono di orari flessibili e personalizzati per le loro esigenze, come con una tata ma spendendo meno.

L’Albo è utile anche alle famiglie che decidono di cercare una mamma di giorno per i loro bambini, basta rivolgersi al Comune per conoscere dove sono le Tagesmutter attive e mettersi in contatto.

Altri Comuni che stanno attivando servizi analoghi sono Milano, Roma e Trento. A Milano è attiva una cooperativa che si chiama La Casa Tagesmutter che conta già 12 asili in famiglia attivi.

Nel vostro Comune si muove qualcosa? Hanno già attivato un servizio di questo tipo? Se non l’hanno fatto perché non provare a proporre queste idee?

3 Comments on "Mamme e lavoro: ancora su nido famiglia e tagesmutter"

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  1. eugenia scrive:

    ciao io sono una mamma di milano ,vorrei informazioni sulle tagesmutter se sono ancora operative in città e se è possibile iscrivere il mio bimbo di due anni ..per gravi problemi di salute mia madre non mi può essere più d’aiuto grazie per qualunque risposta

  2. laura scrive:

    mi piace l’idea, io faccio la baby sitter, ma se non conosci nessuno diventa molto difficile.Ma questa idea è stupenda, vedrò di andare dal mio sindaco e vedere se qui nella mia città si può attivare il nido in famiglia, io ho tre figli e lavorare fuori casa è un grandissimo problema.
    Ciao e speriamo in bene…

  3. viviana scrive:

    salve sono sempre io penso di avere lasciato commenti su tutti gli articoli che parlano di questo argomento ma mi tocca da vicino e mi piace comunque aver la possibilità di confrontarmi con altre mamme e sentire varie opinioni…dunque io ho un nido in famiglia a fumane vr che però stenta un pò a partire c’è da dire che l’ho aperto da poco ma in teoria e parlando un pò in giro mi ero fatta l’idea che un servizio del genere potesse avere un gran successo tant’è…..tornando sul discorso dei comuni ..sono rari veramente rari i comuni che appoggiano in tal senso (finanziariamente) questo progetto…almeno nella mia
    zona..da me ho avuto un bell incoraggiamento tanti complimenti e un posticino sul sito del comune stesso ..e sono fortunata !! ho sentito di altre colleghe che non hanno neanche avuto la possibilità di presentarsi…oppure diffidate dall’avviare un’attività del genere addiritura ricevendo continui controlli sanitari a casa….cosa che invece spetterebbe solo alla regione…cose dell’altro mondo!! invece io penso che dovrebbero prendere esempio da questi comuni intanto perchè è un servizio utile che arricchisce il territorio stesso e poi ricordiamoci che il comune risparmia con il nostro servizio in quanto le spese sono interamente a carico nostro mentre un asilo comunale incide parecchio sul bilancio….secondo me c’è ancora troppa diffidenza e disinformazione sui nidi in famiglia…

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