Da 24 novembre 2009 21 Commenti Leggi tutto →

Mamme e lavoro: imprenditrici aprendo un Nido Famiglia

ADV

Il tema delle mamme e del lavoro mi sta molto a cuore, ormai lo sapete perché ne parlo spesso, ed ho già parlato anche dei “Nidi Famiglia” ma oggi voglio dare un taglio più pratico a questo articolo, voglio proprio andare a sviscerare come fare  concretamente per intraprendere questo tipo di imprenditoria femminile.

I problemi dei nidi italiani li conosciamo tutti, ci sono pochissimi posti in relazione al numero dei bambini sotto i 3 anni, il Nido Famiglia è una soluzione ottima sia dal punto di vista dei piccoli sia dal punto di vista delle mamme, sia dal punto di vista delle mamme che decidono di mettersi in gioco con un lavoro adatto a conciliare famiglia e impiego.

Può essere realizzato a casa propria, con un’atmosfera accogliente e tranquilla dove i bambini piccoli si sentono sicuri e cominciano a socializzare con pochi coetanei, senza traumi e senza “strappi” troppo drastici con i momenti in cui ancora potevano stare con la mamma.

Le regole per mettere a punto la casa posso variare da regione a regione e periodicamente, dai comuni e dalle regioni, sono istituiti finanziamenti pubblici per l’avvio dell’attività, quindi la cosa migliore per cominciare è recarsi in comune per cercare informazioni ed aiuto.

Le regole generali, invece, sono comuni a tutto il territorio italiano e sono piuttosto semplici, vediamole insieme:

  1. il Nido Famiglia può accogliere un massimo di 5 bambini da 0 a 3 anni
  2. il periodo di apertura va da settembre a giugno per un minimo di 6 ore giornaliere, meglio con un orario flessibile da adattare alle esigenze delle mamme che si servono del servizio.
  3. i pasti devono essere garantiti da Nido Famiglia
  4. non c’è bisogno di una struttura apposita, ma può essere gestito direttamente nell’appartamento di residenza, l’importante è che gli impianti (sanitario, elettrico e di riscaldamento) siano a norma con le leggi vigenti. In alcuni comuni sono richieste alcune norme aggiuntive come la valvola di sicurezza ai fornelli a gas, vetri protetti da una pellicola antisfondamento, separazione degli spazi cucina – zona pranzo – soggiorno o zona gioco. Ma sono tutti adeguamenti che si possono attuare senza grandi spese o grandi disagi.
  5. in genere non è richiesto un titolo professionale specifico alla mamma che gestisce il Nido Famiglia, però in alcune regioni può essere necessaria la presenza di un educatore, per acquisire questa qualifica gli stessi enti locali organizzano corsi che vanno da 50 a 100 ore.

21 Comments on "Mamme e lavoro: imprenditrici aprendo un Nido Famiglia"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. Monia scrive:

    Ciao, mi chiamo Monia, sono di Teramo, ho 23 anni e mi piacerebbe aprire un nido famiglia.
    Ho frequentato il corso per “assistente all’infanzia” organizzato dalla Consorform e riconosciuto dalla Regione, basta questo attestato?
    Da varie ricerche su internet mi sembra che nella mia provincia non ci siano nidi del genere, e non sono riuscito a trovare informazioni sulla normativa.
    Sapere qualcosa per la regione Abruzzo?

  2. Michela scrive:

    Io non sono mamma, abito a Brescia e mi piacerebbe aprire un nido famiglia. Mi sono diplomata educatrice nel 1992 e ho 20 di esperienza nei nido di cui 13 come titolare di un nido. Vi chiedo se sapete se per aprire un nido famiglia bisogna per forza avere figli…. Grazie.

    • Lara scrive:

      Assolutamente no, però bisogna fare un corso per acquisire la qualifica di Operatore di nidi familiari, il corso può essere o di aggiornamento di 88 ore oppure di qualifica di 400 ore. Nel tuo caso verranno riconosciuti sicuramente i crediti formitivi in quanto hai 20 anni di esperienza.

    • Alessia scrive:

      Ciao Michela, io credo proprio di no!

  3. Lara scrive:

    Per tutte le ragazze marchigiane, per l’apertura di un nido domiciliare potete contattare direttamente questo numero verde 800.912.765 sia per partecipare al corso per ottenere la qualifica di “operatrice di nidi domiciliari” sia per avere informazioni per l’apertura di un Nido. Ripeto vale solo per la Regione Marche
    Lara

  4. Salve ha tutte, sono mamma di due splenditi bambini di cui il più piccolo ha solo 15 mesi, sono anche una psicologa. Dopo aver collaborato per un pò di tempo con un’associazione che organizzava e gestiva Nidi Famiglia, ho solo ora deciso di provare ad aprirne uno tutto mio. Penso che sia una grande possibilità lavorativa per molte donne che come me, dopo aver avuto dei figli, non riesce a rientrare nel mondo del lavoro.
    Di conseguenza informo che a Monterotondo (Roma) è in apertura “IL MIO PICCOLO NIDO FAMIGLIA”, per ora posso prendere solo 3 bambini fino a 3 anni per la fascia del turno mattina.

  5. valentina scrive:

    ciao a tutti mi chiamo valentina ho 24 anni, non sono mamma,ma sono una educatrice nido, laureta, in procinto della specialistica in pedagogia che attualmente lavora in un nido comunale ma come precaria…ragione per cui vorrei continuare ad esercitare questa “professione”(per me un piacere più che un mestiere)magari aprendo un nido famiglia o nido domiciliare.
    qualcuno potrebbe darmi informazioni in merito alla possibilià di apertura…a chi posso rivolgermi?
    vi ringrazio
    a presto

    • viviana scrive:

      ciao valentina
      come forse ho già detto le regole cambiano da regione in regione io per aprire il mio nido ho dovuto frequentare un corso apposito e per aprire il mio nido familiare appoggiarmi ad un’associazione …ti consiglio di chiedere info al tuo comune e se vuoi fai una visita al sito di ZEROSEIPLANET sono sicura che sapranno indirizzarti
      buona fortuna!

    • mariasole scrive:

      chia l’happy child di milano fanno il percorso per tages mutter è bellissimo

  6. monya scrive:

    ciao, io ho tentato di aprire un nido in famiglia, ma ho il corso dell’istituto cortivo di Padova che in piemonte non viene riconosciuto…inoltre noi dovremmo esser seguite da un asilo già esistente ma qui fai fatica a trovarlo poichè non capiscono la differenza e dicono che sei loro concorrente, rivale…aiuto!

  7. Elisa scrive:

    Ciao Daniela, ti scrivo da Pesaro ed oggi mi è saltata in mente questa idea/lavoro di un nido-famiglia! Ora però chiedo a te che sei sicuramente più esperta nel campo, visto che solgi questa attività….., quanto posso chiedere dal punto di vista remunerativo ad ogni famiglia…ossia, ho pensato di iniziare con 3 bambini e poi si vedrà! Quanto si può chiedere? Attendo tua risposta in merito e ti ringrazio nel frattempo! Elisa

  8. viviana scrive:

    ciao.. come ho già risposto a teresa le regole cambiano da regione a regione quindi meglio contattare il commercialista di fiducia per quanto riguarda la mia esperienza posso dire che avevo la possibilità o di diventare socia di una coop ,o iscrivermi all’albo dei liberi professionisti oppure secondo me la scelta migliore iscriversi all’albo degli artigiani con regime dei minimi …comunque sono convinta che un’attività del genere andrebbe detassata…almeno sotto una minima soglia di guadagno altrimenti finchè non hai almeno 5/6 bimbi non ci guadagni niente anzi ci devi mettere del tuo per pagare le tasse! (solo di INPS 3000€ l’anno)!!

  9. Alessia scrive:

    ciao viviana e teresa, in effetti sull’inquadramento fiscale del nido famiglia non ho informazioni, suppongo che si possa fare un “regime dei minimi” ma non ne sono sicura, se avete notizie sono molto molto utili 🙂

    • sonia scrive:

      ciao a tutte, sono Sonia e abito a milano. Ho un nido famiglia e faccio piccoli incontri per spiegare il percorso da seguire nell’apertura del nido.Mi occupo, anche, di mini corsi pedagogici sui bambini piccoli e faccio laboratori artistici per adulti che si occupano di bambini. Ciao Sonia

  10. Teresa scrive:

    ciao viviana…sono d’accordo con te…bisogna che se ne parli di piu’!!!!
    Io sto pianificando l’apertura di un nido famiglia per il prossimo settembre 2010 (il mio bimbo avrà 6 mesi…nascerà a marzo) e al momento dopo essermi rivolta al comune di appartenenza (Porto Mantovano MN) ho reperito le info necessarie per l’apertura: creazione di un’associazione, modulo per la comunicazione all’asl e al comune etc.
    Cio’ che mi preoccupa sono quelle “tasse” di cui parli tu!
    In che tipo di regime fiscale rientri in quanto “titolare” di nido famiglia?
    Se ti va riesci a chiarirmi un attimo la situazione economica? ti lascio il mio indirizzo trisaonline at hotmail com

    gracias

  11. viviana scrive:

    ciao anch’io ho avviato un nido famiglia il progetto è molto molto bello perchè concilia i bisogni delle mamme che riprendono il lavoro e devono staccarsi a malincuore dai loro piccoli che hanno la consolazione di lasciarli nelle amorevoli mani di una “mamma”part time anzichè lasciarli in un nido sicuramente affidabile sicuramente amorevole ma anche più affollato e con schemi rigidi da seguire e danno la possibilità a una mamma che magari ha dovuto lasciare il lavoro a favore della famiglia come è successo a me perchè con due bimbe piccole era inpensabile lavorare fuori casa tutto il giorno anche perchè di strutture per la prima infanzia ,da noi in valpolicella,ce ne sono poche di pubbliche e aimè con liste lunghissime e tante di private aimè carissime…..di poter avviare un’attività utile e che si integra perfettamente con le esigenze familiari il guadagno è marginale anche perchè specialmente i primi tempi non si mette da parte granchè…Non è sicuramente facile primo perchè non c’è tantissima informazione se non in blog e riviste specializzate secondo se si vuole fare questo tipo di attività fatta bene e in regola con tutto non si scappa ci sono le tasse da pagare e che tasse !!le spese sono tutte a carico nostro e i pochi contributi che arrivano se arrivano sono riservati alla famiglia del piccolo ospite e poi c’è tanta tanta concorrenza sleale fatta dalle varie baby sitter che lavorando in nero chiedono davvero poco…nel mio piccolo mi sto avviando bene ho due bimbi fissi e qualche sporadico bimbo qualche ora ogni tanto che mi danno tanta soddisfazione anche se pochi guadagni ….e il nido è diventato parte integrante della famiglia tanto che le mie bimbe hanno chiesto a s lucia dei giochi per il nido invece che per loro!!vado avanti fiduciosa sperando che arrivino altri ospiti ,che arrivi qualche aiuto in più e sopratutto che se ne parli….anche al di fuori del pianeta mamme…..

  12. Alessia scrive:

    ciao Daniela, grazie infinite per la tua testimonianza, parlerò ancora di lavori a misura di mamma, c’è un gran bisogno di idee intelligenti e di testimonianze di mamme che ce l’hanno fatta come te 🙂

    Se può interessarti raccontare la tua esperienza alle altre mamme interessate possiamo fare un articolo qui su blogmamma, così ci sveli tutti i trucchi per cominciare “testati sul campo”, fammi sapere.

  13. daniela scrive:

    Ciao! Io vivo a Ponte San Nicolò in provincia di Padova e da gennaio 2009 ho aperto un nido famiglia!!! Sono molto soddisfatta perchè è la miglior soluzione di lavoro che mi permette di conciliare le mie esigenze e quelle della mia famiglia. Chi fosse interessato può contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica: daniela.aliprandi@libero.it

Scrivi un commento