Mamme e lavoro: la dura vita delle chef

ADV

 

Le mamme sono ovunque. Senti parlare di figli sul metrò, in ufficio, dal parrucchiere, in palestra. Ci sono persino mamme che stanno seguendo Sanremo dalla sala stampa e twittano notizie, impressioni e aneddoti con l’hastag #mammeasarnemo (le conoscete, vero? ;)) La settimana scorsa siamo andate a Identità Golose, convegno sull’alta cucina tenutosi a Milano e durante il quale hanno partecipato e tenuto lezione tutti i più importanti chef italiani e stranieri.

Lunedì è stata la giornata di Identità Donna: un momento dedicato alle talentuose chef, alla loro sensibilità di donna declinata nella ricerca e nella perfezione ai fornelli. Non gli angeli del focolare, le cuoche per obbligo famigliare e necessità, ma artiste della cucina tanto quanto i loro colleghi maschi. La vita dello chef è dura: orari di lavoro pesanti, aggiornamenti continui, la fatica fisica non indifferente. Come si fa a conciliare un mestiere fatto di passione e di grandi sacrifici con la maternità? Si riesce? Ho avuto la fortuna di chiederlo a Iside De Cesare, una chef mamma tra le artiste di Identità Donna.

Iside, interrotti gli studi di ingegneria (e qui si nota già la tempra) per dedicarsi alla sua passione, la cucina, è approdata come pasticcera in un famosissimo ristorante e lì ha conosciuto Romano, suo marito. Amore con tanto in comune e un progetto di vita insieme che si concretizza anche con l’apertura de La Parolina, piccolo ristorante sperduto nel viterbese, tra Umbria, Lazio e Toscana. Tutto alla Parolina è curato nei minimi particolari e il cliente è coccolato da Iside e Romano, tanto che arriva una blasonata stella Michelin. Nel frattempo arrivano anche due bimbi.

Ecco perchè la storia di Iside ci affascina: è una mamma che fa la chef o è una chef che ha anche avuto il coraggio di diventare mamma?

Dopo aver seguito la sua lezione e ammirato la sua semplice determinazione, aspetto di intervistarla. Arriva, si siede e con un sorriso sincero mi chiede di darle del tu. Le chiedo quanto hanno i suoi bimbi: 3 anni e mezzo la femmina, nove mesi il maschietto.  E sorridendo mi confessa che non le dispiacerebbe averne un altro, ma l’età e la vita impegnativa rendono il tutto poco possibile…

Ma come fai? Le chiedo. Si riesce a conciliare cucina, ristorante, famiglia?

Fino ai sette mesi di entrambi, li ho tenuti con me. Una sdraietta in cucina e un box poi sono utili per averli vicini, ma ora c’è una baby sitter che li cura la mattina e durante l’orario di apertura del ristorante e del servizio. Nel pomeriggio riesco a trovare tempo per loro. Giochiamo insieme. Da noi non c’è il didò, impastiamo e ci divertiamo in cucina. Il gioco preferito della mia bimba è quello in cui io sono la cliente e lei prende le comande! E la notte sono tutti miei 🙂

Le chiedo se almeno casa e ristorante sono vicini e mi racconta che sì, sono vicini e presto, con il progetto del  nuovo ristorante solo una porta separerà l’ambito famigliare da quello lavorativo. Un bel vantaggio per una mamma!

Le domando anche quali sono gli aspetti più duri e quelli più gioiosi della sua vita da chef e di quella da mamma.

Senza esitazione mi risponde: la fatica per entrambi. E come darle torto! E per le gioie, ogni istante con i bimbi è importante e vederli felici così come vedere il cliente contento è una gioia.

Chissà se è cambiato qualcosa da quando è mamma nel suo approccio alla cucina. Ecco l’ultimo quesito. Questa volta tentenna un attimo –  che domanda difficile – mi dice sorridendo dolcemente. Ci pensa su e le vengono in mente le materie prime.

Da quando ho i bimbi sono ancora più attenta alle materie prime. Anche perchè i piccoli hanno un gusto ben definito.

Come accade solitamente tra mamme, ci si confronta e mi viene spontaneo raccontarle che i miei figli da piccoli rifiutavano il latte a lunga conservazione. Solo intero e fresco.

La mia non ne vuole sapere di mangiare prosciutto crudo, vuole solo culatello!

I vantaggi di avere una mamma chef! Grazie Iside, il tuo esempio ci fa capire che con amore, dedizione, un marito che ti sostiene e ti acompagna ed il sorriso sulle labbra è possibile coltivare sogni e passioni, anche con i bimbi!

Fonte:

identitàgolose.it

laparolina.it

invacanzadaunavita-housewife.blogspot.com

Postato in: Storie di Mamme

1 Comment on "Mamme e lavoro: la dura vita delle chef"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. Lorenzo scrive:

    Una correzione che nulla toglie ai meriti di Iside De Cesare. Non era l’unica mamma sul palco di Identità Golose. Sicuramente almeno anche la Bowerman rientra nella categoria.

Scrivi un commento