Da 17 febbraio 2012 2 Commenti Leggi tutto →

Mamme lavoratrici: felici e stressate

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Mamme lavoratrici

Una mamma che lavora lo sa: prendersi del tempo al di fuori della famiglia e ritagliarsi uno spazio da protagonista oltre i bambini è un vero toccasana per la propria autostima. Lo dimostra anche uno studio americano: le mamme che lavorano sono più felici delle casalinghe. Tuttavia, pagano questa soddisfazione in termini di salute psico-fisica e di stress, dimostra un’altra indagine, sempre americana. Molti sono gli interrogativi e il dibattito è aperto.

Mamma, moglie, lavoratrice, donna

Lo studio della Michigan State University pubblicato sulla «American Sociological Review» svela che il vero problema sta nel fatto che per lavorare una mamma deve “moltiplicarsi”, dovendo seguire contemporaneamente diversi fronti: oltre al proprio lavoro, i bambini, la casa, il marito. Questa condizione di “multitasking” renderebbe le mamme lavoratrici più vulnerabili alle malattie, dall’influenza alle cardiopatie. E, visto che sono sempre di più le mamme che si ritrovano in questa situazione (in America sono raddoppiate dagli anni ’70), potrebbe essere un problema per il futuro in termini di costi sanitari.

Chi aiuta la mamma?

Questo studio ha rivelato anche che la mamma che lavora non è adeguatamente aiutata dal papà, eppure è su di lei che grava principalmente il peso dell’organizzazione domestica. I papà dovrebbero essere di maggiore aiuto, non solo in modo occasionale ed eccezionale (“lo faccio io se proprio tu non puoi…”), ma in maniera costante e propositiva. Inoltre, sarebbe utile insegnare ai propri figli a dare una mano in casa, limitatamente alla loro età. Così la mamma sente che la famiglia va avanti anche se lei non la “spinge” e questo la tranquillizza, riducendo il suo stress. Il rischio, infatti, è che alla fine una mamma decida di restare a casa dal lavoro, perché non ce la fa, soprattutto quando aumenta il numero dei figli.

Famiglia o lavoro?

Spesso la soddisfazione sul lavoro fa coppia con la frustrazione e il senso di colpa, perché lavorare ruba tempo alla famiglia e viceversa la famiglia ruba tempo al lavoro. Le cose si complicano ulteriormente da quando la tecnologia consente di portare il lavoro a casa, cosicché anche il tempo libero viene dedicato per due quinti al lavoro.

Viva il part-time!

Stress, mancanza di tempo libero, salute precaria: questi sono i problemi cui va incontro una mamma che lavora, eppure, secondo un altro studio americano pubblicato sul «Journal of Family Psychology» dall’Università del North Carolina, le mamme lavoratrici sono meno depresse delle casalinghe, soprattutto quelle che hanno il part-time, modalità ottimale per conciliare al meglio famiglia e lavoro. Le donne che restano a casa, infatti, si sentono socialmente isolate, mentre quelle che lavorano raccolgono nuovi stimoli e si sentono appagate dal loro ruolo economico.

Un conflitto insolubile?

La mamma che lavora è più felice, perché si sente appagata socialmente ed economicamente, dall’altra parte conciliare il lavoro con la casa e con la famiglia genera uno stress che si ripercuote negativamente sulla sua salute e il conflitto lavoro/figli le provoca senso di colpa. Come fare? Un maggiore aiuto da parte del partner e una maggiore sensibilità delle politiche del lavoro forse potrebbero ristabilire un po’ di equilibrio. La prima è una cosa potenzialmente semplice, al seconda molto meno. Intanto che il mondo si accorga delle mamme, date un’occhiata all’utilissima agenda per le mamme che vi abbiamo descritto in questo post.

(Fonte articolo: Corriere.it)

(Fonte immagine: Spaziomamma.com)

Postato in: Leggi e lavoro

2 Comments on "Mamme lavoratrici: felici e stressate"

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  1. elena scrive:

    Bluonasera a tutte
    io sono madre di 3 ragazzi ormai adulti,sono separata e i miei fig¬i sono cresciuti senza che mancasse nulla ,grazie alla vendita diretta ,il ¬avoro che ho fatto per 20 anni .non sono mai stata assunta,ho sempre lavorato a provvigione gestendo il tempo come volevo. da 6 anni ora lavoro anche on line
    ed è ancora meglio.gestisco casa figli .non ho spese di benzina e i guadagni…..beh penso che sia la piu grande soddisfazione per una donna
    ciao a tutte elena

  2. Mammaelavoro scrive:

    Le mamme italiane, amano i loro figli, si fanno in quattro per la famiglia ma nessuno le aiuta a conciliare tutto questo con la loro carriera.
    Le mamme che riescono a fare tutto sono definite “millepiedibraccia” e nel loro Part Time riescono a fare lo stesso dei loro colleghi a tempo pieno.
    Ma è giusto che sia così? Si può migliorare questa situazione? Perché la carriera deve sempre essere messa da parte? La giornata tipo inizia presto, si tenta di guadagnare tempo facendo tutte le faccende domestiche prima di andare al lavoro, si preparano i bambini per la scuola e magari si tira fuori dal congelatore la cena…
    Al lavoro si arriva già con la lingua di fuori – magari un pochino in ritardo – e si trovano i colleghi freschi e profumati. Nel lavoro, concentratissime, sino alla sera ( tentando magari di fare qualche telefonata …. al pediatra) A casa si continua con cena, bagnetto, mettere a letto i figli e – se ci si riesce – un attimo con il proprio compagno. Mamme che tentano di fare tutto ma che o non riescono a lavorare come vorrebbero (magari penalizzate nella carriera) o arrivano distrutte alla sera quando vorrebbero avere una vita più facile. A volte, non riuscendo a fare tutto o nel caso in cui si è state demansionate sul lavoro () prende il sopravvento lo sconforto, più che motivato.

    COSA FARE ?
    Informarsi: La legge tutela molto le madri lavoratrici, a volte la conoscenza di specifiche norme può evitare che l’azienda eserciti delle manovre discriminatorie nei confronti della dipendente. Informarsi però può anche voler dire vedere cosa fanno le altre donne, quali sono le strategie che sono state adottate e cosa si può ottenere per migliorare la propria carriera.

    Confrontarsi: Internet pullula di mamme Blogger che si confrontano, discutono delle varie problematiche e cercano soluzioni condivisibili tra loro.
    Associarsi: Internet permette proprio questo, dal proprio PC, a notte fonda le mamme si incontrano, si confrontano e nascono le idee. Sorridere: Il sorriso di una mamma può ancora fare molto!

    Lo sappiamo, è difficile, ma è solo lìinizio! 🙂
    http://www.mammelavoro.it

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