Maratona di allattamento, quando e come?

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allattamento

Continuo ad approfondire lo Speciale Allattamento e vi parlo della “maratona di allattamento”, non si sente spesso questo termine ma in alcuni casi è indispensabile per salvare un allattamento che comincia a prendere una brutta piega, molto spesso perché ci è stata consigliata un’aggiunta di latte, non necessaria, per un normalissimo “scatto di crescita” che poteva essere risolto con l’allattamento a richiesta.

Perché la cosa bella del nostro seno è che calibra la produzione in relazione alla domanda, quindi basta attaccare il nostro bimbo ogni volta che ha fame, buttando via bilance e soprattutto orologi, per avere una produzione perfetta per le sue esigenze.

Ma torniamo alla maratona che è un modo per riparare qualche piccolo danno, fatto in buona fede, che ha compromesso la quantità di latte prodotta e che si deve svolgere con la serenità ed il riposo più assoluto per 48 ore almeno, quindi va benissimo un weekend in cui non si lavora ed anche il papà (e magari la nonna) deve collaborare.

In queste 48 ore mamma e bimbo devono stare a letto a contatto di pelle il più possibile e devono dedicarsi solo al sonno e all’allattamento senza nessun altro pensiero, la mamma può alzarsi solo per mangiare ed andare in bagno e anche il bimbo viene allontanato solo per essere cambiato e lavato, possibilmente dal papà o dalla nonna mentre la mamma continua a riposarsi.

Allattamento, riposo e contatto forzati per due giorni assolvono almeno tre compiti ben precisi: il riposo è importantissimo per l’organismo della mamma che dopo la gravidanza e durante l’allattamento è particolarmente provato, il contatto a pelle favorisce la produzione di prolattina e permette a mamma e figlio di conoscersi reciprocamente favorendo il legame affettivo e l’allattamento quasi continuo, a completa richiesta, stimola il seno e lo regola sulla giusta quantità di latte da produrre.

Postato in: Neonato

5 Comments on "Maratona di allattamento, quando e come?"

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  1. Alessia scrive:

    @ Lisanna, ma non vorrai seguire il consiglio, vero?

    @ Barbara, ciao e grazie a te, sono contenta anzi molto contenta che questi articoli servano e hai assolutamente ragione in Italia si parla tanto di allattamento ma c’è un’ignoranza mostruosa da parte proprio degli operatori sanitari (io sono un’infermiera diplomata nello specifico e durante il corso di studi nessuno ha mai parlato di allattamento!).

    La maratona si può fare eccome anche con bibmi più grandicelli, il segreto è sempre lo stesso attaccare il bambino spessissimo soprattutto di notte, questo funzionava nel secolo scorso con le balie (che spesso non avevano mai partorito ma erano solo delle floride e giovani popolane assunte per allattare i bambini dei ricchi) e quindi funzionerà anche adesso, certo con i ritmi moderni riuscire a riprendere un allattamento non è facile ma ci si può riuscire e mi sa che tu, grazie alla tua “testa dura2 sei un’ottima candidata, BRAVA 😉

    Per contatto a pelle si intende proprio pelle contro pelle, se possibile senza indumenti.

    Comunque se “mal comune mezzo gaudio” anch’io ho fallito in pochissimi mesi il primo allattamento ma mi sono rifatta con il secondo…

  2. barbara scrive:

    ciao,
    grazie per aver scritto questo bel pezzo che fornisce un valido contributo alla mamme che vogliono allattare i loro piccoli esclusivamente al seno.
    E’ vero che in italia l’allattamento materno, pur caldamente consigliato dai pediatri, nella pratica viene poco “sostenuto” a causa, secono la mia esperienza, di una conoscenza molto relativa delle sue dinamiche e delle sue problematiche da parte del personale medico.
    Troppo spesso, infatti, i dubbi e le perplessita’ della mamma che ha problemi allattando il bambino non vengono chiariti in modo corretto e sopratutto non le vengono dati i consigli giusti .
    Questo fa si che la mamma si senta sola e colpevole di non avere abbastanza latte per il suo piccolo.
    Il mio allattamento disastrato e’ stato dovuto essenzialmente ad un cattivo attacco e dalla pigrizia a succhiare da parte della bimba, ma sopratutto dai consigli fuorvianti o errati che mi hanno dato ostetriche, ginecologi, pediatri; per i quali bastava riposarsi e prendere degli integratori multivitaminici per avere “piu latte” (tanto c’e’ sempre il L. A.), anziche’ correggere l’attacco della bimba ed attaccarla piu’ spesso al seno, magari anche con una bella maratona!!
    Scusa lo sfogo ma ancora questa esperienza mi brucia, anche se grazie alla mia “testa dura” sto lentamente recuperando grazie ad un efficace riallattamento!!
    Per concludere volevo chiedere alcune cose che magari interessano anche ad altre mamme, e cioe’ la maratona per stimolare la produzione di latte funziona anche con bimbi piu’ grandi, di 5 o 6 o anche 7 mesi? Cosa si intende per “contatto pelle a pelle”? Grazie e.. buon allattamento a tutte!!!

  3. Lisanna scrive:

    Ciao,
    giusto settimana scorsa il mio pediatra mi ha consigliato di dare il LA al mio Edoardo solo perché per due settimane di seguito ha preso solo 80gr, il motivo di questa diminuizione della crescita è dovuto all’inserimento della mela nell’alimentazione che “attrippa” Edoardo e nel pomeriggio richiede meno latte. Ora da mercoledì a questa parte lo faccio ciucciare un pò in più, sempre a richiesta, e pare che le cose migliorino. Ma anche se non dovessero migliorare non capisco perché ci sono dei pediatri che danno il LA solo perché all’inizio dello svezzamento il bambino inizia a prender meno peso, che è un fenomeno noto come “interferenza da introduzione di cibi solidi”.

  4. Alessia scrive:

    Grazie a te Mammafelice 🙂

    Purtroppo c’è davvero questo “malcostume” riguardo all’allattamento al seno, qualsiasi cosa succede è colpa di questo benedetto latte della mamma e le mamme giù con i sensi di colpa! Certo che i bimbi crescono lo stesso anche con il latte artificiale (io non ho preso un goccio di latte materno, ad esempio) e nessuno ha mai detto che allattare sia una passeggiata, soprattutto all’inizio (io anche con il secondo allattamento durato poi un bel pò ho rischiato di gettare la spugna più di una volta nei primi mesi per dolori ed ingorghi) e nessuno biasima una mamma che decide di passare al biberon se lo fa con cognizione di causa, quindi ricevendo tutte le giuste informazioni e supporti, però divento matta quando sento le varie assurdità che vengono propinate ed a cui le mamme credono ciecamente 🙁

    Fine filippica 😉

  5. Mammafelice scrive:

    Grazie, Alessia, proprio stasera avevo mille pensieri sull’allattamento… e certe volte mi sembra quasi che tu mi legga nel pensiero 🙂
    In questi giorni pensavo a con quanta leggerezza certi pediatri consiglino alle neomamme il LA, dicendo che la mamma ‘non ha abbastanza latte’.
    Essendo io una mamma che ha allattato poco (3 mesi), sono sicura che se avessi avuto accanto più persone come te, forse la mia storia di allattamento non sarebbe finita così precocemente.
    Ti ringrazio di cuore. Fai sempre un lavoro molto accurato.

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