Marissa Mayer: il capo Yahoo che non aiuta le mamme lavoratrici

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Quando l’hanno assunta incinta di qualche mese in Yahoo! le mamme lavoratrici hanno esultato: finalmente una donna chiamata ai vertici di un’azienda da mamma. Yahoo! ha investito sulla top manager nonstante la propria maternità annunciata. La Mayer, dal canto suo, aveva annunciato che la nascita del proprio bimbo non avrebbe intralciato il proprio impegno per l’azienda. E così è stato: la manager pare abbia ottenuto di avere (a sue spese)  una nusery in ufficio che le permetta di avere il proprio bimbo vicino.

Per gli altri dipendenti, però, una doccia fredda: la Mayer ha stabilito che il telelavoro non aiuta la produttività aziendale. Tutti coloro ( e pare siano numerosi) che in Yahoo! si avvalgono di questa tipologia di lavoro sono stati invitati a tornare in azienda con un vero e proprio aut aut: o si riprende a lavorare in ufficio, oppure si può rimanere a casa…. ma senza occupazione.

Secondo  il direttore del personale di Yahoo! l’addio al telelavoro è stato deciso per favorire il lavoro di squadra attraverso la vicinanza fisica dei dipendenti. In più, secondo il management di Yahoo! il lavoro da casa non offre la stessa qualità e velocità di quello in ufficio. Chissà cosa ne pensano a riguardo le tante mamme che hanno optato per l’ufficio in casa

Ciò che lascia stupiti, in questa situazione, è che una società innovativa come dovrebbe essere Yahoo! abbia deciso per una visione molto tradizionale del lavoro e che una mamma ne sia stata la promotrice.

Se già al momento dell’assunzione della Mayer ero scettica davanti all’esultanza delle paladine delle quote rosa e delle donne ai vertici della carriera, ora ne ho la riprova. Secondo me ha molto più senso lottare perchè le mamme possano portare avanti la propria professionalità senza sacrificare la sfera privata.

Voi cosa ne pensate?

 

Fonte:

nymag.com

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