Maschio o femmina: lo dicono al figlio a 5 anni!

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Abbiamo postato tempo fa la notizia di un asilo dove i bambini non venivano indicati come maschio o femmina ma come neutri per lasciare che i piccoli esprimessero liberamente le loro inclinazioni sessuali, senza condizionamenti.
Le discriminazioni sessuali e le conseguenti emarginazioni creano situazioni difficili e dolorose e spesso lo scopo di queste iniziative può essere educativo. Forse è quello che hanno pensato due genitori inglesi: la mamma Beck Laxton 46 anni, e il papà Kieran Cooper 44 anni hanno nascosto al figlio Sasha per 5 anni che era maschio. Beck e Kieran hanno deciso di rivelarlo al bambino poco prima che il piccolo iniziasse le scuole elementari.

Difficile mantenere una posizione così “particolare” senza mai sbagliare, ma la coppia ha mantenuto con coerenza questa convinzione senza mai esitare. Sasha ha giocato con giocattoli neutri senza una sessualità manifesta, ed indossato abbigliamento da bambino e da bambina, e si sono imposti di chiamarlo sempre “l’infante”, ed è cresciuto senza televisione.

La mamma ha spiegato e motivato le ragioni di questa scelta:

Volevo evitare tutti quegli stereotipi. Gli stereotipi sono stupidi, perché rinchiudere le persone in una scatola? Il genere influenza quello che i bambini indossano e quello con cui giocano, influenzando il tipo di persona che diventeranno La gente mi descrive come quella lunatica che non sa se il figlio è maschio o femmina, per loro sono solo pazza”

Ma è giusto non definire subito un’ identità sessuale per non creare condizionamenti? O questa ambiguità può creare maggiore confusione, che ne pensate?

Fonte e Immagini:
blog.libero.it

Postato in: Bambino

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