Maternità e congedo parentale le novità del Jobs Act

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Maternità e congedo parentale le novità contenute nel Jobs Act

Il Jobs Act, la riforma del lavoro attuata dal governo Renzi introduce importanti novità per quanto riguarda la maternità e il congedo parentale.

Le principali modifiche contenute nella manovra interessano soprattutto il sostegno alla genitorialità.

Tra le principali segnaliamo con parecchio interesse l’introduzione della flessibilità dei congedi di maternità obbligatoria per le lavoratrici, la possibilità di ricorrere al congedo anche da parte delle libere professioniste, nonché a quello di paternità in alternativa alla madre per i lavoratori.

Congedi di maternità

I congedi di maternità obbligatori  permettono alle neo-mamme di stare a casa dal lavoro per 5 mesi (dai 2 mesi precedenti il parto sino ai 3 mesi successivi la nascita del bambino). In caso di parto prematuro, la quota di congedo non ancora usufruita prima della nascita si cumula con quella successiva al parto stesso. Se il neonato subisce un ricovero in ospedale, la madre ha la facoltà di sospendere il congedo di maternità.

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