Mommy blogging: inventarsi una professione a misura di famiglia

ADV

mammacheblog

Le mamme sono sempre più “2.0”, aprono e gestiscono blog in cui raccontano le proprie esperienze, si confrontano e danno consigli su come affrontare la quotidianità, la vita di coppia, la crescita dei figli, discutono di scuola, lavoro, politica, arte, promuovono interessanti progetti che coinvolgono le famiglie e i bambini; insomma condividono la parte più importante della loro vita e cercano una nuova solidarietà, un’identità di se stesse in grado di riunire la donna, la lavoratrice e la madre che sono diventate.

Ne parliamo con Cecilia Spanu, cofondatrice di FattoreMamma insieme a Jolanda Restano e Paolo Prestinari, che a MammacheBlog (l’evento dedicato alle mamme blogger e alla Rete come opportunità di impresa che si terrà a Milano questo sabato, 9 giugno) presenterà i dati della ricerca 2012 effettuata da FattoreMamma sul mommy blogging in Italia:

Negli Stati Uniti si parla di 36 milioni di donne blogger, quasi 1 su 2, e anche in Italia si tratta di un fenomeno in forte crescita. Quali sono, o potrebbero essere, gli effetti del mommy blogging per le donne italiane, sulla loro vita privata e lavorativa?

In Italia quasi una donna su due non lavora e quelle che lavorano sono in molti casi incentivate a lasciare il proprio posto di lavoro alla nascita di un figlio. Il mommy blogging è un fenomeno importante per l’Italia, offre opportunità per ricrearsi un lavoro a partire dalle proprie passioni e interessi a molte mamme che nei canali tradizionali di reclutamento non avrebbero reali opportunità per poter dimostrare quanto valgono, costruendo poi una professione più flessibile e più a misura di famiglia.

Tu hai 4 figli e un marito: come sei riuscita a conciliare una famiglia così numerosa con la carriera? Credi che la Rete ti abbia agevolata?

Ho avuto il mio 4° figlio quando lavoravo a tempo pieno come dipendente di un’azienda e ho lasciato il mondo da dipendente non per motivi di impossibilità a conciliare (un equilibrio lo avevo trovato, seppur non ottimale…). La Rete mi ha permesso di reinventarmi professionalmente.

Mi ha permesso di entrare molto velocemente in relazione con tantissime persone, di trovare chi sta lavorando su temi che mi appassionano, di “far circolare” le idee e provare poi a realizzarle. La Rete è stata l’occasione per “inventare” FattoreMamma: ho conosciuto Jolanda e Paolo perché avevano creato Filastrocche.it e io stavo facendo una ricerca sui principali siti per mamme e bambini…

Com’è nata l’idea di questo evento dedicato alle “mamme 2.0”, MammacheBlog?

La nostra prima esperienza simile in questo campo risale al maggio 2009, quando in collaborazione con Il Sole 24 ORE Fattore Mamma aveva organizzato l’evento Donne, Mamme, Lavoro e Rete (www.mammaamamma.com) che era stato un vero successo perché aveva per la prima volta in Italia dato voce e palcoscenico alle mamme blogger o più in generale alle micro –imprenditrici della Rete col primo camp delle mamme.

In questi 4 anni abbiamo realizzato una serie di altri eventi che hanno coinvolto mamme e mamme blogger, ma di taglio diverso, più focalizzati su temi specifici e di respiro più limitato  (il Mom Mixer, il Mom Camp organizzato con Hagakure, ecc…).

Ma a tutti noi di FattoreMamma era rimasto il desiderio di riprendere le fila del primo evento, ripartire da lì e fare qualcosa di ancora più importante e “di valore” per le mamme coinvolte. Nostri modelli gli eventi super frequentati dalle mamme e donne americane BlogHer (www.blogher.com/conferences) e Mom 2.0 Summit (www.mom2summit.com).

Se volete informarvi di cosa si parlerà a MammacheBlog, leggete il nostro post MammacheBlog: il 9 giugno una giornata di scambio e confronto tra mamme blogger!

Per approfondire alcuni degli argomenti che verranno toccati durante i MomTalk e le sessioni formative, leggete anche:

A MammacheBlog lezioni per far crescere il proprio blog

Blog come professione: è possibile?

Genitori e figli crescono insieme nell’era digitale: se ne parlerà a MammacheBlog il 9 giugno

Sfruttare social network e personal branding per il proprio blog: come e perché

Scrivi un commento