Da 12 marzo 2012 3 Commenti Leggi tutto →

Navigare sicuri nella rete: è possibile?

ADV

rischi nella rete

E’ di ieri la notizia che un pedofilo trentanovenne, Gianluca Mascherpa, è stato arrestato a Milano perché adescava bambine e ragazze tramite Facebook e altri social network: si fingeva sedicenne, imitava alla perfezione il linguaggio dei suoi finti coetanei e raccontava che la sua webcam era rotta. Questo riferisce il sito www.repubblica.it:

Si presentava come ‘Simoroller’ o ‘Skizzato’, 16enne dal bell’aspetto e la passione per la pallavolo. Contattava bambine e adolescenti sui social network, le circuiva, le ammaliava. Poi le convinceva a denudarsi davanti alla webcam e a fare sesso virtuale. Diciassettenni, quindicenni, undicenni. Due di loro, dal Veneto e dalla Puglia, avevano chiesto allo ‘Skizzato’ di incontrarsi a metà strada e appartarsi. Non potevano sapere che dietro a quel nickname c’era un istruttore di pallavolo 39enne, implicato in reati di pedofilia dal 1998.

Il libro “Sicuri in rete”, scritto da Laura Bissolotti e Mauro Ozenda, edito da Hoepli, fa il punto sui pericoli on line per i ragazzi e dà consigli ai genitori: primo tra tutti, quello di conoscere i social network che frequentano i figli. I bambini sotto i 10 anni non dovrebbero mai navigare da soli, mai dovrebbero avere il pc in camera. In un luogo comune come la sala è più semplice per un genitore sbirciare di tanto in tanto quello che il figlio combina in rete, e certamente i rischi peggiori, come quello che corre chi risponde positivamente alla richiesta di denudarsi davanti alla webcam, vengono evitati. Si possono anche installare programmi di filtraggio che bloccano l’accesso a siti ritenuti inadeguati. Il problema è stabilire che cosa è inadeguato, perché spesso questi programmi bloccano l’accesso a pagine web che in realtà sono utili e hanno poco o niente di inadeguato.

Le regole da seguire quando si naviga vanno messe in chiaro subito con i figli e occore  anche che questi ultimi  vengano messi in guardia di fronte a tutti i pericoli della rete, che vanno dal cyberbullismo, all’esposizione a dosi massicce di pornografia, alla divulgazione di dati personali. Ma internet non va mai proibito, secondo gli autori del libro. Voi come vi comportate con i vostri figli, quando usano internet?

Livia

Fonti: www.repubblica.it

Il venerdì

www.trool.it

 

3 Comments on "Navigare sicuri nella rete: è possibile?"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. Fiorella scrive:

    armando: infatti, non si puf2 ne9 scerliege di nascere (non dipende da noi) ne9 di far nascere (lo si puf2 fare solo nei termini stabiliti dalla Chiesa). Questo per chi sceglie di essere cattolico, naturalmente. Aggiungo che non sono anti-religione o anti-chiesa. Anzi. Essendo cresciuta in una famiglia di atei, sono sempre stata attratta dalla religione, dalla Chiesa come comunite0 e dai suoi rituali. Riconosco la bonte0 di certe premesse, e il bene che fanno. Oltre al bene che tante comunite0 e associazioni di credenti fanno quotidianamente, da noi. Di pif9: nonostante il mio impegno nel campo degli abusi infantili, non ho mai partecipato al Church-bashing all’epoca degli scandali pedofilia.

  2. Tatiana B. scrive:

    Salve,
    ringrazio per l’articolointeressante. Con mia figlia, mi trovo al bivio tra lo scegliere di vietare o consentire il web. Ho scelto di guidarla, insieme a mio marito, all’uso di strumenti internet che secondo noi sono una fonte infinita di stimoli positivi, se alla base c’è una sorta di auto-disciplina all’uso del mezzo. Internet mi ha aiutato anche in questo, ad esempio con i fumetti di Disney per spiegare ai bambini come usare il web (http://www.disney.it/CyberNetiquette/indexit.html). Poi, ho deciso di affiancare quanto posso fare dal punto di vista educativo a qualche strumento Internet che filtra i contenuti inappropriati. Nel mio piccolo sto risolvendo con questo sistema Webfilter per la navigazione sicura, 100% italiano, grazie a Dio e mi costa 1euro/mese. Chiaro che cio’ non si sostituisce al controllo che il genitore DEVE esercitare. Saluti Tatiana

    • Livia scrive:

      Grazie per i preziosi suggerimenti: per webfilter navigazione sicura aspetteremo, ma certamente mostreremo il sito Disney sulla cybernetiquette al nostro figlio “grande” (ha 8 anni, ma già naviga alla grande alla ricerca di giochi on line, e non sempre con qualcuno di fianco, purtroppo…) Livia

Scrivi un commento