Da 25 maggio 2009 0 commenti Leggi tutto →

Neomamma: la cura del cordone ombelicale

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La cura del cordone ombelicale può destare un po’ di ansia nella neomamma ma in realtà è una medicazione piuttosto semplice che non deve impensierire. In genere il cordone ombelicale viene legato e tagliato pochi minuti dopo il parto, sono ancora isolati i casi in cui si pratica il lotus birth, pratica che consiste nel lasciare il cordone ombelicale unito alla placenta finché non si secca e si stacca da solo.

Nel caso classico il moncone del cordone ombelicale deve essere controllato più volte al giorno e medicato ad ogni cambio del pannolino, mantenendolo sempre asciutto per evitare la possibilità di infezioni e contaminazioni e per accelerare il processo di mummificazione, che lo porterà a staccarsi in 7-14 giorni circa.

In genere le ostetriche spiegano e fanno vedere alla neomamma come si deve procedere per fare la medicazione al meglio, riassumiamo i passi da fare:

  1. lavarsi accuratamente le mani con il sapone e sciacquare perfettamente, asciugandosi con un asciugamano pulito.
  2. sciacquare con soluzione fisiologica sterile il moncone e la pelle tutto intorno
  3. asciugare bene con una garza sterile
  4. avvolgere il moncone con un’altra garza sterile, rivolto verso l’alto e il più possibile fuori dal pannolino, per evitare il possibile contatto con feci ed urina
  5. fissare la garza con una rete elastica

Con questi semplicissimi passaggi è molto raro che il moncone si infetti e il contatto pelle a pelle con la mamma e l’allattamento al seno esclusivo riducono ancora questa possibilità.

Se il moncone si sporca di feci o di urina è sufficiente lavarlo con acqua e sapone insieme alla pelle circostante ed asciugare poi molto accuratamente procedendo ai normali passaggi della medicazione.

In genere si evita il bagnetto completo finché il moncone non è caduto e la cicatrice non appare perfettamente asciutta, questo per evitare che la permanenza nell’acqua favorisca l’ingresso di possibili germi e aumenti i tempi della caduta, però non ci sono evidenze scientifiche per questa consuetudine, in altri stati europei, ad esempio in Germania, il bagnetto si fa fin dal primo giorno senza maggiore incidenza di infezioni o problemi.

Se il moncone ombelicale e la pelle tutto intorno diventano rossi, caldi e gonfi, se il neonato mostra dolore in quel punto e se compare la febbre alta può esserci in atto una infezione del moncone che si chiama “onfalite”, è necessario chiamare subito il pediatra per la diagnosi e la cura che deve essere tempestiva e mirata per evitare che l’infezione da locale diventi generale degenerando in setticemia, anche se queste sono evenienze rarissime è bene esserne informati per poter prendere provvedimenti in caso di necessità.

In breve quando è necessario rivolgersi tempestivamente al pediatra?

  • se il bimbo ha la febbre che non si spiega in nessun modo
  • se il moncone o la cicatrice ombelicale sanguinano
  • se il moncone e la cute tutto intorno si presentano arrossati, gonfi e dolenti alla pressione

Blogmmamma.it è un sito a carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

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