Da 6 ottobre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Neonato: consigli per i primi mesi

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Diventare mamma trasforma drasticamente la vita e le abitudini. E mentre si suppone che questo debba essere il periodo più felice, le prime settimane insieme al piccolino possono far sentire disorientata la neomamma.  E poiché il piccolo non nasce con le istruzioni per l’uso (purtroppo 😉 ) vediamo insieme qualche consiglio per affrontare i primi mesi.

Quando il neonato nasce, ci si aspetta di vederlo bellissimo, con le guance rosate e vellutate, ma non è così per diversi motivi:
la testa a punta, risultato dell’uscita attraverso il canale di parto e il difetto potrebbe essere pronunciato, se il bebè è nato con l’aiuto della ventosa. Le ossa del cranio sono però flessibili e nel giro di due settimane torneranno a posto;
l’ittero neonatale causato da una sostanza nel sangue, detta bilirubina, che il fegato del neonato fatica a eliminare. Normalmente, il disturbo scompare nel giro di 10 giorni, ma se persiste sarà necessario effettuare un ciclo di cure a base di fototerapia;
il cordone ombelicale ricoperto di crosticine, umido e maleodorante, finchè non cadrà, nell’arco di una settimana circa. E’ necessario pulirlo con acqua bollita tiepida e ripiegare il bordo del pannolino, in modo che il moncone resti all’esterno;
gli occhi appiccicosi causati da un batterio che il piccolo può avere preso al momento del parto o dovuti a una scarsa igiene. Sarà necessario pulirli ogni giorno con acqua tiepida, precedentemente bollita, e batuffoli di cotone (usandone uno pulito per ciascun occhio);
la crosta lattea, causata da un’eccessiva produzione di oli naturali, presenti nella cute e che favoriscono la comparsa di crosticine giallastre e spesse. E’ bene usare uno sciampo specifico per questo problema, o massaggiare il cuoio capelluto con un po’ di olio di oliva, lasciandolo in posa per tutta la notte. Non bisogna, assolutamente, tentare di strappare le crosticine, perché potrebbe causare un’infezione;
la pelle molto secca, molto comune se il bambino è nato dopo la data presunta. Un massaggio con olio d’oliva può essere d’aiuto. Se sono presenti anche delle macchioline rosse, particolarmente secche, potrebbe trattarsi di dermatite atopica, quindi è necessario rivolgersi al pediatra. Mentre è bene evitare i detergenti profumati e far indossare al bimbo indumenti di cotone;
la sudamina che si presenta con minuscole vescicole biancastre sul corpo, causate da tracce di ormoni della gravidanza. Non vanno spremute in quanto scompariranno nel giro di qualche settimana;
l’eritema da pannolino che si verifica quando la pipì e più spesso la popò, irritano la cute. Per prevenire il disturbo, è utile cambiare spesso il pannolino, circa 10-12 volte al giorno. Lavare il sederino con acqua tiepida e asciugarlo bene ad ogni cambio e, quando è possibile, lasciarlo senza il pannolino.

Un altro dei “problemi” che coinvolgono la neomamma è l’allattamento. All’inizio si può aver bisogno di molto tempo per allattare il piccolo al seno e inoltre il bebè potrebbe mangiare quasi in continuazione. E’ stancante, ma allattarlo spesso favorisce la montata lattea, quindi è importante cercare di assecondare le sue esigenze, magari tenendo, accanto a se, un bicchiere di acqua insieme a qualcosa di sano da mangiare. Molte mamme spesso pensano che allattare sia un’agonia a causa del dolore che spesso è causato dal fatto che il piccolo non sia attaccato in maniera corretta, o si sbaglia la posizione. Non bisogna arrendersi ma rivolgersi all’ostetrica che sicuramente saprà dare le giuste indicazioni. Ma anche chi allatta con il biberon può riscontrare qualche problema come l’accumulo di aria, durante la poppata, che può favorire le coliche gassose. Insomma qualsiasi sia il modo in cui si allatta il piccolo bisogna tenere presente che le prime settimane sono quelle più delicate. La cosa migliore è allattarlo quando è lui a richiederlo, cercando di rilassarsi e lasciandosi guidare dal piccolo. In breve tempo si imparerà a capire quando è affamato.

Il diventare mamma comporta molto spesso il dover trascorrere parte della notte in piedi perché è ancora tanto piccolo e anche di notte ha bisogno di mangiare ma ha anche bisogno della mamma per riaddormentarsi. Allora il consiglio è imparare a capire se il piccolo è stanco per aiutarlo a dormire. Osservandolo si capirà quando è stanco, quando desidera interagire con la mamma o ha bisogno di coccole in modo da poter godere al meglio i momenti in cui è sveglio, cercando di fare un sonnellino quando lui dorme.

Il pianto del neonato può far impazzire, arrabbiare, frustrare, disperare e stressare la neomamma. Molto spesso si ha l’impressione che il piccolo non faccia che piangere. Ma è sufficiente chiedersi, quando piange, di cosa possa aver bisogno e passare in rassegna le varie possibilità: forse è bagnato, ha fatto la popò, ha fame, ha sete, è stanco, ha troppo caldo o troppo freddo? Ma se la risposta a tutte queste domande è NO allora basterà provare a fargli un po’ di coccole. Il pianto non è sempre qualcosa di negativo. Qualche volta i piccoli piangono solo perché hanno bisogno di essere rassicurati. Ci potrebbe anche essere la possibilità che stia soffrendo in quel momento di coliche ed allora il piccolo porterà le gambine contro il petto ed emetterà aria dal sederino. Se il dubbio è quello delle coliche, sarà meglio parlarne con il pediatra che saprà consigliare la neomamma per il meglio.

Il parto sottopone il corpo di ogni donna ad uno sforzo davvero notevole, soprattutto se si tratta di un parto vaginale. La neomamma si sentirà stanca e magari un po’ dolorante a causa dei probabili punti di sutura. Dunque il semplice gesto come fare la pipì potrebbe essere particolarmente doloroso ma sarà sufficiente versare un po’ di acqua tiepida sulle parti intime, e delle tavolette di arnica potrebbero risultare molto utili. Altri disturbi potrebbero essere la stitichezza e le emorroidi. Ma un’alimentazione ricca di fibre (pane, pasta e riso integrale, frutta e verdura),e bere molta acqua dovrebbero aiutare a riacquistare regolarità.
Se invece la neomamma ha subito un cesareo ci sarà la possibilità che la ferita sarà dolorosa, soprattutto quando si ride, ci si siede o ci si alza, sarà necessario poggiare un cuscino sui punti di sutura prima di una qualsiasi pressione. Ma anche assumere del paracetamolo potrebbe essere d’aiuto.
Ma nonostante tutti questi piccoli disturbi sarà bello e di gran sollievo poter osservare come il proprio corpo stia a poco a poco riacquistando la sua forma.

Immagine:
robertopiva.it
nutrizioneumana.it
kidzone.blogosfere.it

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