Da 13 luglio 2009 3 Commenti Leggi tutto →

Neonato: cosa fare in caso di reflusso gastroesofageo e rigurgito?

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Nel primo anno di vita, il rigurgito è un fenomeno fisiologico, legato all’immaturità dell’apparato digerente e in particolare del cardias, la valvola che impedisce la risalita del cibo dallo stomaco all’esofago, che non si contrae adeguatamente. Rigurgiti frequenti e abbondanti possono destare qualche preoccupazione, ma se il bimbo sta bene, bagna 6-7 pannolini nell’arco delle 24 ore (e sono regolarmente presenti feci), è sereno e la crescita è buona, non c’è motivo di allarmarsi.

In genere il disturbo si risolve da solo verso i 7-8 mesi, quando gli alimenti solidi entrano a far parte della dieta del bambino in quanto il piccolo impara a stare seduto e il cardias completa la sua maturazione. A differenza del vomito, poi, il rigurgito non è particolarmente fastidioso o doloroso infatti il latte risale dallo stomaco insieme all’aria e fuoriesce dalla bocca senza che il piccolo debba fare alcuno sforzo.

In attesa che il disturbo si risolva da solo con la crescita, è molto utile una bella scorta di bavaglini. Solo nei casi in cui il rigurgito sia accompagnato da un costante malessere e pianto si dovrà consultare il pediatra per escludere la presenza di un problema come il reflusso gastroesofageo. Infatti se oltre a soffrire di rigurgiti frequenti il bimbo piange molto spesso, appare nervoso e sofferente, è disturbato anche durante il sonno e la crescita non è adeguata significa che c’è un problema ed è indispensabile consultare il pediatra che valuterà se il piccolo può soffrire di reflusso e quindi la possibilità di ulteriori accertamenti.

Nella maggior parte dei casi il reflusso tende a migliorare da solo con la crescita, fino a scomparire entro il secondo anno di vita e di conseguenza si cerca di alleviare i sintomi con accorgimenti legati alla cura e all’alimentazione. Tuttavia nei casi più seri, ma molto rari, in cui il reflusso, oltre a manifestarsi con rigurgito e/o vomito, provoca un’irritazione delle vie respiratorie causando tosse o asma o un’infiammazione a livello dell’esofago, il medico valuterà la necessità di eventuali terapie e nei casi più seri, se necessario prescriverà una terapia a base di antiacidi per alleviare i sintomi del disturbo.

Comunque anche nel caso in cui il bimbo soffra effettivamente di reflusso gastroesofageo il latte materno resta l’alimento ideale in quanto oltre ad essere facilmente digeribile, garantisce effetti benefici a breve e a lungo termine per la sua salute mentre il latte artificiale è più difficile da digerire resta più a lungo nello stomaco irritando quindi le mucose dell’esofago e dello stomaco stesso.

Ed ora vediamo qualche piccolo accorgimento che permetterà ai piccoli che soffrono del disturbo di stare meglio:
offrirgli il seno più frequentemente, rendendo le poppate più brevi e numerose nell’arco della giornata, in questo modo la digestione è più rapida e la risalita del cibo è meno frequente;
ricercare posizioni idonee per una poppata più verticale come ad esempio con il sederino del bimbo tenuto più in basso rispetto allo stomaco, purchè il suo viso si trovi sempre di fronte al seno, con il naso all’altezza del capezzolo in quanto c’è il rischio che si formino lesioni e screpolature e che la mamma provi dolore durante la poppata. Ottima soluzione è la posizione da rugby, o la posizione tradizionale “a culla” potrebbe essere rivista, posando il sederino sul grembo e mettendo un cuscino dietro la schiena del piccolo;
non cambiare il pannolino al piccolo subito dopo la poppata, poiché durante l’operazione gli si sollevano le gambe, andando così a comprimere lo stomaco e favorendo la risalita di latte nell’esofago. L’ideale sarebbe cambiarlo prima del pasto.
non allacciare il pannolino troppo stretto in modo da non comprimere il pancino;
far fare sempre il ruttino è un rituale molto importante. Infatti quando il piccolo ha finito di poppare da un seno, prima di attaccarlo all’altro è bene fare una pausa per lasciargli fare il ruttino, tenendolo in posizione verticale, sorreggendolo sotto le ascelle o appoggiandolo sulla spalla in questo modo lo stomaco si distende e favorisce la fuoriuscita dell’aria, che potrebbe aver ingerito succhiando.

E per assicurargli un sonno tranquillo l’ideale sarebbe farlo dormire supino, sollevando il materasso del lettino di circa 25°-30°, in modo da ostacolare la risalita di liquidi dallo stomaco all’esofago, magari infilando un cuscino sotto il materasso. Mentre se si addormenta poppando al seno, svegliarlo per fargli fare il ruttino non è necessario, sarà sufficiente aspettare alcuni minuti prima di posarlo nella culla, tenendolo in braccio in posizione verticale.

Immagini:
espaceparents.canoe.ca
boppyworld.com

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

3 Comments on "Neonato: cosa fare in caso di reflusso gastroesofageo e rigurgito?"

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  1. Reflusso dei neonati | 30 ottobre 2010
  1. Livia scrive:

    Ciao a tutti, sono una mamma di un bambino di quasi 5 mesi e soffre di reflusso… adesso ho cominciato con la pappetta a pranzo prima con la crema di riso e da qualche giorno sono passata alla minetrina, sicuramente rigugita meno ma solo quando fa il pasto solido, quando si torna al latte si ricomincia, anche se ogni tanto rigurgita anche la pappetta…è dura ho passato dei giorni tremendi, a volte vorrei addormentarmi e svegliarmi quando a GIULIO è passato tutto… per fortuna è un bambino sorridente ance se spesso comincia a piangere d’improvviso allora devo accendee lo stero a palla e lui si calma e poco dopo si addormenta. Poveri piccoli se solo studiassero ilmodo di evitare di farli nascere con questo disagio…. non vedo l’ora che passi….

    • mary scrive:

      ciao mia figlia a 5 mesi e a lostesso problema ai il reflusso vomita sempre ora con le pappine e diinuito il vomito volevo sapere tu li davi qualche medicina per fare passare il vomito. e ora e passato il vomito al tuo bimbo ciaooo

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