Neonato: i 10 errori più comuni delle neomamme

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Quali sono gli errori più frequenti che le neomamme commettono con il neonato?

Un interrogativo a cui abbiamo pensato di rispondere solo allo scopo di aiutarvi e supportarvi concretamente.

Nessuna di noi ambisce al titolo di mamma perfetta né tanto meno a quello di giudice super partes all’interno della vostra famiglia.

Ma crediamo che tutta l’esperienza maturata in questi anni grazie al confronto quotidiano con voi lettrici ci possa autorizzare a stilare una lista utile a rassicurare le donne che per la prima volta si trovano ad affrontare la straordinaria esperienza dell’essere mamma e a strappare un sorriso a tutte le altre.

Gli errori delle neomamme

1. Confondere rigurgito con il vomito

Nel primo anno di vita, il rigurgito è un fenomeno fisiologico, legato all’immaturità dell’apparato digerente e in particolare del cardias, la valvola che impedisce la risalita del cibo dallo stomaco all’esofago, che non si contrae adeguatamente.

Se i rigurgiti sono frequenti e abbondanti parlatene con il vostro pediatra, il bambino potrebbe soffrire di reflusso gastrico ma se il piccolo cresce bene non avete motivo di allarmarvi.

Il vomito invece è l’emissione di un quantitativo notevole di latte che si presenta “a ricottina”. Questo fenomeno se si manifesta ripetutamente e con frequenza insieme alla diarrea potrebbe essere il campanello d’allarme di una intolleranza alimentare oppure di un’alimentazione eccessiva. Monitoratelo anche in questo caso e poi consultatevi con il pediatra.

2. Dubitare delle chiacchiere

Quando una frase inizia con “Me l’ha detto l’amica di una mia amica” attivate il beneficio del dubbio.

Ad ascoltare i racconti delle altre mamme e non, sono sempre tutte meglio di voi.

Se avete dei dubbi – seri e reali – rispetto alla crescita di vostro figlio consultate il pediatra.

Ma non basatevi solo sul racconto delle esperienze altrui.

Ricordate che ogni bambino dorme, mangia, ride, parla in maniera e con tempi diversi. Così come ogni donna vive diversamente l’esperienza della gravidanza. Vedi la forma fisica perfetta a una settimana dal parto. Ci sono quelle che tornano immediatamente in forma e quelle che non lo saranno mai.

3. Fare la super mamma

Non aspirate ad avere il titolo di mamma dell’anno.

Il neonato i primi mesi ha bisogno della mamma, in particolare se lo allattate. Ma questo non significa che voi dobbiate annullarvi completamente.

E’ vero che diventare mamma il primo anno significa fare le notti e dimenticarsi di fare la pipì.  Ma cercate sempre di mantenere e coltivare un vostro spazio. Seppur minimo. Mezz’ora o un’ora al giorno possono bastare. E in quel lasso di tempo fate ciò che più vi piace o di cui avete bisogno.

Magari anche la telefonata all’amica senza figli con cui vi potrete fare una bella risata.

4. Isolarsi

Il neonato ha bisogno di amore e latte. Questo non significa che dobbiate per forza trasformare la vostra casa in una sorta di convento silenzioso ed inospitale “Perché altrimenti il bambino si sveglia” e neanche che non possiate fare una vacanza o andare a mangiare una sera fuori.

I neonati nei primi mesi non sono molto interessati all’ambiente in cui si trovano. Mangiano e dormono e non si curano troppo degli stimoli esterni.

Con il passare delle settimane il neonato comincia a percepire sempre meglio il mondo intorno a lui, i ritmi di sonno-veglia iniziano a normalizzarsi anche se ognuno sviluppa ed organizza il proprio personale ciclo (vedi il neonato che confonde il giorno con la notte).

State insieme al vostro bambino e alle persone che amate. Ne trarrete entrambi beneficio.

5. Non lasciare che nessuno tocchi il bebè

Il neonato è una creatura meravigliosa che ha bisogno di attenzioni non di vivere sotto una campana di vetro.

Papà, nonni e zii sono le persone più adatte a prendersi cura del vostro bambino non in vostra sostituzione ma insieme a voi. Non siate gelose e possessive.

L’unica avvertenza, ovviamente, è di tenerlo a distanza da persone che abbiano dei virus come quelli influenzali facilmente trasmissibili anche al piccolo.

6. Pensare che debba per forza fare il ruttino

Quando il piccolo ha finito di poppare da un seno, prima di attaccarlo all’altro oppure dopo avergli dato il biberon è bene fargli fare una pausa per lasciargli fare il ruttino.

Questa è la prassi, il rituale che dovrebbe aiutare il neonato a distendere lo stomaco e a far fuoriuscire l’aria che ha ingerito succhiando. Ma non tutti i neonati riescono a farlo per questo non preoccupatevi se il vostro bambino non lo fa.

7. Sterilizzare tutto

Qui non si discute delle normali regole di igiene quotidiana ma dell’ossessione maniacale con cui alcune mamme crescono i bambini. Ogni oggetto e ogni persona che entra in contatto con il neonato deve essere sterilizzata preventivamente o cosparsa di disinfettanti.

Sterilizzare troppo e tutto abbassa le difese immunitarie del bambino.

8. Svegliare il bambino per la poppata notturna

Se il bambino ha fame si sveglia. Anche quello pigro.

Attaccatelo al seno ogni volta che lo desidera e lasciate che faccia la poppata con i suoi ritmi. Può darsi che sia un po’ pigro, che dorma tanto e che poppi lentamente ma spesso.

Nelle prime settimane più allatterete più latte produrrete, anche e soprattutto quando ne avete poco.

9. Trascurare la vita di coppia

L’arrivo di un figlio stravolge la vostra routine familiare ma questo non significa che dobbiate dimenticarvi che prima di tutto non siete solo una mamma e un papà ma un uomo e una donna che si amano.

Imparate a farlo con nuovi tempi e modi ma fatelo. Così come programmate tutta una serie di attività legate alla gestione del piccolo impegnatevi a ritagliarvi del tempo per la coppia.

Stimolate e ricercate una nuova intimità sessuale.

10. Vestirlo troppo

I neonati vengono vestiti troppo, per l’ossessione materna che possano aver freddo.

In generale per capire se ha freddo si possono toccare le manine e i piedini del piccolo oppure verificare se è pallido e a piccole chiazze rosse e bianche. Mentre se è arrossato sulle guance molto probabilmente ha caldo.

Il bambino va sempre vestito a strati, se lo si porta fuori nel marsupio, nelle stagioni intermedie sopra la tutina si potrà mettere una giacchina in lana o in cotone mentre i piedini andranno sempre protetti con le babbucce. In inverno sono perfetti tuta imbottita e i guanti o il sacco in trapuntino. Da non scordare in nessuna stagione il cappello, specialmente nelle giornate di vento.

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