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Nomi bambini: significato e storia

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La data del parto si avvicina e ancora dovete scegliere il nome per il vostro piccolo? Nessun problema, la scelta è vasta e c’è chi preferisce il nome di un parente, chi si ispira a un personaggio famoso e chi segue, invece, l’estro del momento. Per aiutarvi nella scelta, vi proponiamo alcuni nomi con relativi significato e storia.

Giulia deriva dal latino “Iulia”, che era il nome di un’antica e nobile famiglia romana, la Gens Iulia ( il cui più illustre rappresentante fu Giulio Cesare), che si vantava di discendere da Ascanio, figlio di Enea. Molto probabilmente il nome trae origine dalla forma arcaica “Iovilios” e vorrebbe dire quindi “discendente di Giove” o anche “caro a Giove”. Fu un nome prestigioso, che ebbero donne di primo piano nel mondo imperiale romano ma anche nobildonne dei secoli successivi. Chi porta questo nome festeggia il 22 maggio, giorno in cui la chiesa commemora santa Giulia martire cristiana e patrona della Corsica e di Livorno.

Matteo è un nome di origine ebraica, dalle due parole “mathat” = “dono” e “yah” = “Dio”. Significa quindi “Dono di Dio”. Si tratta di un nome sostanzialmente cristiano, divenuto popolare con il culto di san Matteo, apostolo, evangelista e martire. Questo nome è piuttosto diffuso nella variante Mattia. Chi porta questo nome può festeggiare il 21 settembre, giorno in cui la chiesa cattolica ricorda San Matteo, apostolo ed evangelista.

Emma, l’etimologia di questo nome è complessa in quanto potrebbe derivare dall’antico tedesco “amme” con il significato di “nutrice, gentile, fraterna” oppure avere origine dal nome “Irma” e voler dire “potente, grande”. C’è infine anche chi ritiene che sia una variante di “Amalia” e significare quindi “valorosa”. L’onomastico si celebra il 19 aprile, in onore di Santa Emma di Sassonia.

Edoardo, nome molto aristocratico, d’origine anglosassone deriva dall’inglese “Eadward” e significa “guardiano delle ricchezze” e, di conseguenza “attento, scrupoloso”. Molti furono i sovrani inglesi che si chiamarono così tra tutti ricordiamo Edoardo VII, duca di Windsor. E’ tradizionalmente festeggiato il 13 ottobre oppure il 5 gennaio, in ricordo di sant’Edoardo, detto il Confessore, re d’Inghilterra. La chiesa invece commemora il 18 marzo anche sant’Edoardo II, principe anglosassone, che fu martirizzato all’età di 15 anni nel 978.

Silvia, deriva dal nome latino Silvius, tratto a sua volta dal termine “silva”, che significa “selva, bosco”, vuol dire, quindi, “colei che vive nei boschi”. Nella mitologia romana Rea Silva, discendente di Enea, fu posseduta dal dio Marte e diede alla luce i gemelli Romolo e Remo, futuri fondatori di Roma. Silvia è un nome che conobbe grande fortuna nel Rinascimento e oggi è diffuso in tutta Italia, anche nelle varianti Sylvia e Sylva. Si festeggia il 3 novembre, in onore di Santa Silvia, madre di San Gregorio Magno.

Carlo ha origine dal nome francone Karl, che deriva dall’antico germanico Karla, il cui significato è “uomo di condizione libera”. Tra i Franchi, il nome comune Karl era usato come titolo onorifico per i maestri di palazzo dei re Merovingi. Acquistò, poi, il significato di re. In Italia è comparso nell’VIII sec. Nelle forme latinizzate di Carolus e Carlus. Si festeggia il 4 novembre in onore di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano.

Alice, l’origine di questo nome, oggi anche piuttosto di moda, è celtico-germanica: deriva, infatti, dall’antico nome “Athalhaid” (da cui viene anche Adelaide). Significa “nobile e di bell’aspetto”, ma c’è anche chi ritiene che voglia dire “creatura del mare”. Chi porta questo nome festeggia tradizionalmente il 13 giugno, in ricordo di santa Alice di La Cambre.

Francesco, usato in origine per indicare chi apparteneva al popolo dei Franchi, solo più tardi, dopo la fusione dei conquistatori con gli abitanti della Gallia, passò a significare “francese”, cioè “abitante della Francia”. Anche san Francesco d’Assisi, battezzato come Giovanni, fu successivamente chiamato così dal padre in ricordo di un suo viaggio Oltralpe. Fu proprio per la fama del “poverello” e dell’ordine dei Francescani da lui fondato che questo nome si diffuse rapidamente in tutta Italia. Il santo di Assisi, patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena, è celebrato dalla Chiesa il 4 ottobre.

Beatrice è un nome di chiara derivazione latina, risale infatti al vocabolo “beatrix”, che significa “che rende beati” e indica un’evidente nobiltà d’animo. Il suo successo è legato alla “donna angelicata” cantata da Dante, che la rese uno dei personaggi più significativi della Divina Commedia. Fu un nome molto usato dalle famiglie nobili di tutta Europa. Si può festeggiare il 29 luglio, in onore di santa Beatrice, oppure il 18 gennaio, in ricordo della beata Beatrice II d’Este.

Massimo deriva dalla parola latina “maximus”, superlativo di “magnus” (“grande”), e vuol dire quindi “il più grande di tutti”. Spesso questo nome veniva messo ai primogeniti. L’onomastico ricorre il 25 giugno, giorno in cui si commemora san Massimo, vescovo di Torino. Si può festeggiare anche il 27 novembre in onore di san Massimo, vescovo di Riez.

Noemi nome di origine ebraica, proviene da “No’am” e significa “letizia, gioia, felicità”. La Noemi biblica, però, avendo perso tragicamente il marito e i figli, preferì tramutare il suo nome in Mara, che sifnifica al contrario “infelice, sfortunata”. In alcuni paesi è usato come nome maschile, mentre la sua “versione” straniera è Naomi. Chi si chiama così festeggia il 14 dicembre, in onore della beata Noemi.

E voi avete già deciso il nome per il vostro bambino/a? Come pensate di chiamarlo/a?

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