Da 16 gennaio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Non rimanere incinta: il diaframma e gli spermicidi

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Continuiamo a parlare di contraccezione e precisamente oggi ci occupiamo del diaframma e degli spermicidi, altri due metodi usati dalle donne per evitare di rimanere incinta valutandone come sempre i pro e i contro.

Il diaframma

Si tratta di una cupola di gomma sottile, montata su un anello anch’esso di gomma ma più rigido e spesso, o di metallo flessibile e grande poco meno del palmo di una mano, che va inserita in vagina in modo da isolare il collo del’utero, impedendo l’entrata degli spermatozoi. In commercio ne esistono di diversi tipi e misure perché il diaframma deve adattarsi perfettamente alle dimensioni della vagina. I più consigliati sono quelli “a biscotto” (che hanno l’anello che si flette in tutte le direzioni) e “ad archetto” (che si piegano in una sola direzione formando due mezzelune).

Come si usa

Va inserito prima del rapporto sessuale in modo che si incastri tra il fondo della vagina e l’osso sottopubico. E’ una manovra abbastanza semplice che però deve essere imparata e poi eseguita con cura. E’ importante la massima igiene infatti il diaframma va sciacquato molto bene prima di inserirlo e bisogna metterlo e levarlo con le mani pulite.

Assieme al diaframma va usato uno spermicida, il cui effetto dura al massimo tre ore. Il diaframma può essere inserito anche con un certo anticipo purchè si rinnovi la dose di spermicida prima che il suo effetto decada. Al secondo rapporto non è necessario fare nulla, a patto di rispettare il tempo d’azione dello spermicida.

Il diaframma va tenuto in vagina almeno otto ore dopo l’ultimo rapporto, in questo periodo bisogna evitare di fare lavande interne, e non oltre le 24 ore, altrimenti impedisce troppo a lungo il fluire delle secrezioni vaginali creando una situazione antigienica. Dunque una volta tolto, va lavato con acqua fredda e sapone neutro, asciugato con cura e conservato nell’apposito astuccio lontano da fonti di calore.

Nell’uso di questo metodo anticoncezionale bisogna essere guidati all’inizio dal ginecologo che sarà in grado di prescrivere la misura adatta e di spiegare la tecnica di applicazione e il modo per controllarne il perfetto inserimento.

Il diaframma richiede un controllo medico ogni anno per verificare che eventuali modificazioni vaginali non ne abbiano ridotto l’aderenza e va sostituito ogni tanto in rapporto al suo stato di conservazione e alla frequenza d’uso.

I pro

– Se viene usato assieme allo spermicida e applicato in modo corretto, ha un margine di sicurezza molto alto.
– E’ totalmente innocuo, può essere usatko tutti i giorni per anni senza conseguenze.
Si usa solo quando serve, cosa piuttosto comoda per chi non ha rapporti sessuali frequenti.
– Favorisce una maggiore conoscenza e confidenza con i propri organi genitali.

I contro

Richiede una certa manutenzione, controlli e sostituzioni periodiche.
Può dare fastidio a chi soffre di disturbi vaginali o ha una conformazione vaginale anomala.
In alcune donne provoca una resistenza psicologica dovuta alla mancanza di confidenza con i propri organi genitali.
Non è consigliabile a chi soffre di prolasso uterino.

Gli spermicidi

I prodotti spermicidi sono composti chimici che contengono sostanze innocue per l’organismo, ma gravemente tossiche per gli spermatozoi. Servono a uccidere gli spermatozoi quando si trovano in vagina, prima cioè che possano risalire attraverso l’utero. In commercio ne esistono molti tipi: ovuli, candelette, creme, gelatine, schiume; funzionano tutti secondo lo stesso principio, ma hanno caratteristiche diverse che li rendono, ad esempio, adatti o no all’uso con il diaframma. I prodotti non solidi vengono venduti con uno speciale applicatore-dosatore che ne garantisce la corretta introduzione.

Come si usano

Le caratteristiche d’uso variano a seconda del tipo di prodotto. In genere gli spermicidi solidi (ovuli, candelette ecc.) vanno introdotti almeno 10 minuti prima del rapporto per dare tempo alla sostanza chimica di sciogliersi; per gli altri l’efficacia è praticamente immediata. La durata dell’azione contraccettiva è anch’essa variabile da prodotto a prodotto e cioè da una a tre ore. Dopo il rapporto è meglio lasciali in vagina 4-5 ore prima di rimuoverli, quindi niente lavande vaginali.

I pro

– Non hanno controindicazioni né effetti collaterali, quindi non richiedono controlli medici né ricetta. Sono facili da usare.

I contro

Sono poco efficaci se usati da soli. Per ottenere una vera azione anticoncezionale bisogna associarli a un altro metodo come il diaframma, la spirale o il preservativo.
– A volte possono provocare lievi reazioni allergiche oppure un’eccessiva lubrificazione della vagina (in particolar modo le creme).

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staibene.it

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