Da 9 gennaio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Non rimanere incinta: il metodo Ogino-Knaus

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Decidere di mettere al mondo un figlio in modo responsabile significa in molti casi stabilire anche quando farlo. Il “momento giusto” può dipendere da molti personalissimi fattori: psicologici, economici o organizzativi. Talvolta son le condizioni di salute a sconsigliare il concepimento perché il pericolo per la madre o per il figlio può essere troppo alto. Comunque quali che siano le convinzioni religiose dei futuri genitori, per fortuna oggi la scienza ha messo la coppia, e soprattutto la donna, nella condizione di poter evitare una gravidanza indesiderata.

I metodi di contraccezione sono molti, alcuni più sicuri e comodi, altri meno certi e più difficili da gestire. Da oggi dunque cercheremo di parlare dei più comuni, provando a specificare per ognuno i pro e i contro.

Comincerei con il metodo di Ogino-Knaus che fa parte dei cosiddetti metodi “naturali” che prevedono l’astensione dai rapporti sessuali durante il periodo fecondo di ogni ciclo mestruale, cioè nei giorni vicini all’ovulazione, cercando quindi di individuare con facilità e sicurezza quando avviene l’ovulazione e, di conseguenza, in quali giorni astenersi dai rapporti sessuali.

Prende il nome dai due medici che l’hanno elaborato, secondo i quali per individuare il periodo durante il quale evitare i rapporti sessuali bisogna:
prendere nota per almeno 12 mesi consecutivi dei giorni di inizio delle mestruazioni. Ci si accorgerà che ci sono cicli più lunghi e altri più brevi;
sottrarre 18 giorni dal ciclo più breve. Il risultato corrisponde alla data d’inizio del periodo “a rischio” (ad esempio: se il ciclo è stato di 26 giorni, si fa 28 – 18 = 8, quindi si entra nel rischio all’ottavo giorno del ciclo);
sottrarre 11 giorni dal ciclo più lungo; il risultato corrisponde alla data finale del periodo “a rischio” (ad esempio: se è stato di 30 giorni, si fa 30 – 11 = 19, quindi si esce dal rischio al diciannovesimo giorno del ciclo).
Durante il periodo così individuato bisognerà astenersi dai rapporti sessuali (nel nostro esempio: dall’ottavo al diciannovesimo giorno dall’inizio delle mestruazioni).

Il vantaggio di questo metodo è che non si basa sull’uso di sostanze o materiali estranei ed è assolutamente innocuo.

Il suo svantaggio principale è che non è sicuro, quindi è controindicato quando la gravidanza va assolutamente evitata. Risulta ancora più insicuro, e quindi sconsigliabile, in alcuni periodi e cioè sotto i 18 anni, nei 10 mesi successivi al parto, quando si avvicina la menopausa e dopo aver usato la pillola.

Inoltre, questo metodo richiede un periodo di astinenza sessuale molto lungo (che rischia di diventare lunghissimo per le donne che hanno cicli molto irregolari) e un periodo di preparazione molto complicato.

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