Da 14 gennaio 2010 2 Commenti Leggi tutto →

Non rimanere incinta: la pillola anticoncezionale

ADV

La pillola anticoncezionale è uno dei metodi contraccettivi più moderni ed efficaci infatti viene usata da più di trentacinque anni in tutto il mondo ed è attualmente il mezzo prescelto da molte donne. Nessun medicinale, neppure l’aspirina, ha mai conosciuto un così largo utilizzo. Il tipo più usato consiste in un farmaco composto da due ormoni sintetici (estrogeno e progesterone) che agiscono bloccando l’ovulazione.

Oltre a questo, che è l’effetto principale, ce ne sono altri:
viene alterata la mobilità delle tube;
la mucosa interna dell’utero viene resa inadatta all’annidamento dell’ovulo;
il muco cervicale viene reso inadatto a permettere il passaggio degli spermatozoi;

Le pillole attualmente in commercio sono molto evolute rispetto al passato in quanto l’uso di nuovi progestinici sintetici consente dosaggi ormonali bassissimi, ben sopportati da quasi tutte le donne. Il risultato è che, a parità di sicurezza anticoncezionale, i possibili effetti collaterali sono diminuiti moltissimo sia come frequenza che come intensità. Esistono attualmente in commercio pillole “trifasiche” (con i due ormoni dosati in maniera diversa nelle singole pillole) e “monofasiche” (con i due ormni identici in ogni pillola). Entrambe le formulazioni sono a basso dosaggio ormonale, ugualmente valide ed efficaci. Ad ogni paziente verrà prescritta quella che il suo organismo tollera meglio.

Come si usa

La pillola viene prescritta dal ginecologo che, se è il caso, provvederà ai successivi controlli medici. Per la ricetta necessaria all’acquisto ci si può rivolgere direttamente al ginecologo oppure al proprio medico di base.

L’efficacia è legata all’assunzione regolare di una pillola al giorno per 21 o 22 giorni, possibilmente (ma non necessariamente) alla stessa ora. Se ci si accorge di aver saltato una o due pillole, bisogna considerare quel ciclo non protetto. Al termine dei 21 o 22 giorni si sospende la pillola rispettivamente per 7 o 6 giorni, durante i quali comparirà un flusso del tutto simile alle normali mestruazioni. All’ottavo giorno, indipendentemente dall’andamento delle mestruazioni, si ricomincia con un’altra confezione.

Nel complesso l’uso della pillola è molto semplice e qualunque dubbio potrà essere sciolto dal medico o dalla lettura sul foglietto di istruzioni allegato alle confezioni, di solito abbastanza chiaro.

Vediamo ora insieme i pro e i contro.

I pro
– E’ il metodo anticoncezionale più sicuro. Se viene usata correttamente, l’efficacia della pillola è praticamente totale.
– E’ molto facile imparare come va usata.
– In assenza di controindicazioni e sotto controllo medico, può essere usata per lunghi periodi senza danni per la salute.
Può avere effetti benefici sull’acne, sulla caduta dei capelli e contro l’eccesso di peli superflui; può far comparire (o almeno diminuire) i dolori mestruali.
Protegge dal tumore dell’ovaio e dell’endometrio.
– La sua vastissima diffusione fa sì che la pillola sia il farmaco più rigorosamente controllato.

I contro

Non tutte le donne possono prenderla. Esistono controindicazioni assolute e situazioni nelle quali la pillola è semplicemente sconsigliata. Le principali controindicazioni sono: il sospetto di gravidanza già in corso, i disturbi cardiovascolari (tromboflebiti, vizi cardiaci, attacchi anginosi, infarti), l’ipertensione arteriosa, le malattie cerebrovascolari, l’epilessia, il diabete non curato, i tumori del seno e dell’utero, le malattie a origine autoimmune. Le donne che hanno avuto una malattia di questo genere devono scegliere un altro metodo anticoncezionale.
Lo stesso vale per le grandi fumatrici, per le donne che hanno tendenza all’obesità e per quelle con il colesterolo alto. Naturalmente è sconsigliata anche alle donne tanto distratte da correre il rischio di dimenticarsene.
– Specialmente durante i primi cicli, possono comparire dei disturbi come nause, tensione al seno, piccoli sanguinamenti intermestruali (chiamati “spotting”) e un leggero aumento di peso. Con i tipi più recenti di pillola, però, questi effetti collaterali sono diventati sempre più rari e comunque nella maggior parte delle donne scompaiono man mano che l’organismo si abitua a nuovo “clima ormonale”.

Immagini:
albanesi.it
repubblica.it

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

2 Comments on "Non rimanere incinta: la pillola anticoncezionale"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. Paola scrive:

    Ciao Livia…sì neanch’io ho mai letto e sentito di questo!!! E vista l’importanza dell’argomento dovrebbe essere divulgata come informazione… farò qualche ricerca sul web e un salto dalla mia bibliotecaria!!!! Grazie!!

  2. Livia scrive:

    Anche se non si dice, è sconsigliata anche per donne che hanno maggior rischio di contrarre tumore al seno per familiarità genetica, specie se hanno meno di 18 anni, e il loro seno non è ancora completamente formato.
    L’ho sentito dire da due dottoresse, una delle quali aveva avuto questa informazione da un famosissimo oncologo tanti anni fa, quando era giovane. Purtroppo non l’ho mai letto su nessuna pubblicazione.

Scrivi un commento