Non rimanere incinta? La pillola del 5° giorno

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Le autorità sanitarie statunitensi hanno dato il via libera alla vendita negli Usa della cosiddetta pillola del quinto giorno, un “contraccettivo d’emergenza” simile alla pillola del giorno dopo, ma con un’efficacia di maggior durata. La pillola del giorno dopo, infatti, può essere presa entro 72 ore dal rapporto sessuale non protetto, ma la sua maggiore efficacia è nelle 24 ore immediatamente successive.

Donne che hanno rapporti sessuali non protetti hanno circa una possibilità su 20 di rimanere incinta. Secondo quanto riportano gli studi di settore, con la pillola del giorno dopo il rischio si riduce a 1 su 40 e con quella del quinto giorno, a 1 su 50. La pillola, a base di ulipristal acetato è considerata più efficace per evitare una gravidanza rispetto a quella del giorno dopo.

Negli Usa la pillola del quinto giorno dopo due sperimentazioni cliniche hanno dimostrato che «è sicura ed efficace». Ma la FDA ha anche sottolineato che la pillola, prodotta dalla francese Hra Pharma, «non deve essere utilizzata come un comune contraccettivo». «È importante che la FDA abbia preso una decisione basandosi su prove scientifiche.

Dopo l’ok dell’Agenzia europea per il controllo sui farmaci (Ema), la richiesta di commercializzazione della pillola del quinto giorno dopo è da gennaio all’esame dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Quest’ultima «può prendere tempo, ma alla fine dovrà dare l’ok alla commercializzazione», spiega il farmacologo Silvio Garattini.

Oggi la pillola è in commercio in Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. «In quanto membro dell’Ema, anche l’Italia si è espressa a favore della commercializzazione del farmaco – ha spiegato Garattini – e di conseguenza è obbligata a dare il via libera alla commercializzazione». La procedura prevede che, nel caso in cui l’azienda presenti la richiesta di autorizzazione all’Aifa, ha diritto ad avere l’autorizzazione entro 90 giorni.

Immagini:
firenze.corriere.it

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