Da 17 dicembre 2009 2 Commenti Leggi tutto →

Nonni, baby sitter, asili nido: i pro e i contro

ADV

 

nonni-baby sitter

Quanti bambini di oggi, una volta adulti, potranno dire di essere cresciuti con la mamma in casa che si è occupata di loro a tempo pieno? Questa realtà però non sempre viene vissuta con serenità da parte delle mamme, nonostante molte donne siano felici di avere un lavoro e siano anche convinte che sia un loro diritto, non riescono a non provare dei sensi di colpa per il tempo che “portano via” ai loro figli.

Il senso di colpa è spesso enfatizzato da una carenza di servizi e di strumenti che dovrebbero far conciliare la famiglia ed il lavoro, soprattutto nei casi in cui il lavoro femminile è indispensabile al budget familiare. Ma vediamo, una per una, le figure o le strutture a cui i genitori italiani affidano i loro bambini, cercando di capire quali siano i pro e i possibili contro di ogni decisione.

I nonni

Sono le prime “figure” a cui pensano i genitori che sanno che non possono accudire a tempo pieno il loro bambino. E’ senza dubbio la scelta più comoda ed affidabile, generalmente non comporta un costo per la coppia di genitori e si ha la certezza che il bambino sarà accudito con grande attenzione e amore. Spesso, tra l’altro, i nonni mostrano di avere una pazienza e una voglia di giocare con i nipotini che la mamma e il papà non hanno e che, come molti figli ricordano, non avevano nemmeno loro quando erano genitori di bambini piccoli.

Questa scelta comporta, però, anche qualche piccolo rischio: innanzitutto, per quanto i nonni siano disponibili e sentano molto il peso della responsabilità di tutto quello che succede al piccolo a loro affidato, hanno le loro idee su come si accudisce un bambino ed, essendo in fondo il loro nipote, tendono a fare di testa loro. Per una mamma o un papà potrebbe risultare più difficile dire alla propria madre (e ancora di più alla suocera) “come” si deve comportare con il proprio bambino.

Legato a questo c’è il rischio che il piccolo venga assecondato in tutto quello che vuole e che, quindi, cresca viziato. E siccome i bambini anche se piccoli, capiscono presto e bene fin dove si possono spingere, il nipotino potrebbe avere la tentazione di approfittare della “bontà” del nonno e della nonna.

La baby-sitter

La baby-sitter a tempo pieno è una figura alla quale si ricorre soprattutto nelle grandi città e dove gli asili nido sono di qualità e di capienza inferiori. I bambini che frequentano il nido si ammalano spesso, diventa quindi necessario trovare anche una baby-sitter per le emergenze e così sommando i costi tanto vale orientarsi subito verso la tata, che resta tutto il giorno a casa e, magari, svolge anche qualche faccenda domestica. Ma nonostante l’offerta di baby-sitter sia alta, la domanda lo è ancora di più. Il problema vero, poi, è trovarla brava e qualificata e che abbia anche voglia di stabilire un bel rapporto con il bambino. La persona ideale deve essere affettuosa con il bambino, in grado di giocare e divertirsi con lui.

L’asilo nido, pubblico e privato

E’ la soluzione preferita da chi ha bisogno che il piccolo venga accudito per un’ampia fascia oraria e vuole avere la certezza che si occuperà del bambino soltanto personale qualificato e preparato. Il più grosso vantaggio del nido è che favorisce la socializzazione e il gioco che nessun altro contesto è in grado di offrire.

Tutti i bambini, poi, amano stare con i loro coetanei, anche se, esattamente come gli adulti, oltre ai momenti di agio vi sono anche momenti di fatica nel condividere esperienze e oggetti con altri bambini. Anche i genitori possono trarre vantaggi dall’asilo. Innanzitutto vi è la possibilità di conoscere altre famiglie con bambini della stessa età dei propri, con cui dividere esperienze e problemi. C’è poi l’opportunità di confrontarsi con esperti, come possono essere coloro che gestiscono l’asilo e che possono dare consigli e rassicurazioni ai genitori.

Il principale lato negativo di questa scelta è che, da un punto di vista fisico, stare a contatto con altri bambini aumenta il rischio di infezioni. Va comunque ricordato che non tutti i piccoli sono pronti a fare questa esperienza, che è emotivamente forte. Non è detto quindi che i genitori, vedendo che il piccolo non si adatta all’asilo, decidano di aspettare che cresca ancora un po’ per riprovarci.

In ogni caso non esiste una scelta valida per tutti è importante, per la serenità del bambino, che si crei un rapporto di fiducia tra i genitori e chi si prenderà cura di lui ma è molto più importante come le diverse figure si occuperanno del piccolo, condividendo, parlando, vivendo con tempi e ruoli diversi la sua educazione.

Voi quale scelta avete fatto?! Raccontateci la vostra esperienza!

Immagini:
comune.bolzano.it
ivecchieilmare.it

2 Comments on "Nonni, baby sitter, asili nido: i pro e i contro"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. Paola scrive:

    Ste suocere….mai che ne combinano una giusta!!!! 😉
    Cmq comprendo benissimo quello che intendi…ma cosa vuoi..l’importante è che il piccolo stia bene e che si diverta…in fondo dobbiamo abituarci all’idea che i nonni….davanti ai loro nipotini…tornano bambini…e meno male 😀

  2. Silvia scrive:

    Io al momento ho un lavoro part-time e soprattutto a tempo determinato. Per questo periodo di circa in anno, ho affidato la cura di Carlo ( ora 16 mesi ) a mia suocera che abita accanto a noi. Non posso certo dire o recriminare niente nei suoi confronti ma a volte tornando a casa mi accorgo che Carlo e’ sovraeccitato e ho il sospetto che lei lo faccia giocare troppo e in maniera forse non adatta . Insomma credo che anzicche’ fagli fare cosine ” tranquile” tipo sfogliare un libro di favole o fare le costruzioni, cantare o raccontare delle favole facendolo stare tranquillo anche 10 minuti sul divano cosi’ come faccio io lei lo faccia giocare troppo a rincorrersi o fare il solletico, a tirare la palla o comunque cose che prevedono urla e strepiti !!! Questa cosa a me da’ molto fastidio perche’ poi per calmarlo e farlo ritornare tranquillo ci vuole tempo e tanta pazienza, cose che a volte non si riescono, nostro malgrado, ad avere.

Scrivi un commento