Da 5 settembre 2011 0 commenti Leggi tutto →

Nuove fiabe su famiglie particolari

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Cappuccetto Rosso, La bella addormentata nel bosco, Biancaneve, Cenerentola, I tre porcellini, Pinocchio … sono tutte fiabe famosissime che hanno accompagnato la nostra infanzia, che però non sono più adeguate per descrivere la società attuale. E allora, ecco che un nuovo filone letterario prende sempre più piede con fiabe pubblicate da piccole case editrici indipendenti, che vendono soprattutto online.

Si tratta di fiabe sull’adozione, come “Fior di Giuggiola” (Babalibri); sull’immigrazione, come “Hanna, Fou e l’aquilone ritrovato” (Sinnos); sui vari tipi di famiglia, allargata, monogenitoriale, naturale, in provetta, gay, come “In famiglia” (Fatatrac), “Perché hai due mamme?” (Lo stampatello), “CCP: cicogne, cavoli e provette” (Demetra); sul divorzio, come “Bambini con le ruote” (Mamme online); sulle disabilità, come “Cappuccetto giramondo” (Uovonero).

Secondo Arianna Papini, scrittrice e consulente di Fatatrac, “le favole servono per colmare un disagio familiare verso argomenti che non si sa come affrontare”.  Francesca Pardi e Maria Silvia Fiengo, mamme omosessuali di quattro bambini, fondatrici della casa editrice Lo Stampatello, affermano che “i bambini hanno bisogno di vedersi rappresentati in una storia, seppur fatta di pinguini, gatte, ippopotami”.

Queste fiabe moderne, allora, rivoluzionarie, seppur ancora di nicchia, vanno incontro a una duplice esigenza: quella dei genitori che desiderano spiegare ai loro figli argomenti altrimenti difficili da trattare, e quella dei bambini con una storia particolare, che si sentono così rappresentati.

Avete mai letto ai vostri figli qualcuna di queste nuove fiabe?

Fonte: www.repubblica.it

Immagine: www.elle.it

 

 

 

 

 

 

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