Da 29 marzo 2016 Articolo con sponsor 1 commento Leggi tutto →

Oasi aperte, una giornata a casa Plasmon

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oasi aperte Plasmon

 

Omogeneizzati e baby food. Cosa c’è dietro la loro produzione? Come vengono scelti i fornitori? Perché si conservano così a lungo? Siamo sicuri che siano davvero un valido sostituto alla pappa che prepara la mamma ? Le mamme italiane sono piene di attenzioni verso ciò che offrono ai loro bimbi e i dubbi riguardo al baby food sono tanti, soprattutto ora che le notizie (vere o false che siano) si rincorrono sui social network.

Plasmon, che ha davvero accompagnato la crescita di intere generazioni di bambini, ha incontrato le mamme blogger e organizzato una visita ai propri stabilimenti di Pomezia. Noi di Blogmamma eravamo presenti, con i nostri dubbi e le nostre domande.
Nella nostra giornata in Plasmon abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano cosa sia il concetto di Oasi nella Crescita Plasmon e di chiarirci molti dubbi, grazie anche alla testimonianza di chi da anni collabora con questa azienda fornendo la materia prima.

Ecco cosa ci ha colpito particolarmente e cosa abbiamo imparato nella nostra giornata di #oasiaperte che ora potete anche approfondire seguendo il link a Plasmon Oasi Aperte, dove sono stati caricati tutti i contributi delle mamme blogger presenti durante la visita.

oasi aperte Plasmon

Oasi nella Crescita Plasmon

I controlli sul baby food sono altissimi e i parametri che ad esempio bisogna rispettare in termini di percentuali di antiparassitari presenti sono davvero restrittivi. Come può un’azienda garantire qualità e controlli secondo i parametri stabiliti?

Il modo più semplice e sicuro è istituire una filiera produttiva che sia costantemente controllata. Il programma Oasi nella Crescita è questo: un sistema di qualità esclusivo, basato sulla rintracciabilità completa e persino più restrittivo di quanto imponga la legge.
L’Oasi nella Crescita Plasmon ha più di 30 anni, anni di tracciabilità completa e linee guida specifiche, stabilite da Plasmon e seguite da tutti i fornitori. Amadori, ad esempio, è dal 1979 fornitore della carne di pollo e tacchino. I suoi polli sono alimentati tutti con mangimi vegetali e di origine italiana e sono disossati tutti manualmente, con una lavorazione semi artigianale che ricava del pollo solo le parti migliori. Niente grasso né ossa, né pelle.
Zuegg è l’altro partner storico di Plasmon che ci ha raccontato come viene cresciuta e selezionata la frutta per gli omogeneizzati. Tutti i lotti di frutta Zuegg sono completamente tracciati.

Omogeneizzati Plasmon: sono sicuri come la pappa della mamma?

Una volta scoperto come è strutturato il programma Oasi nella Crescita, siamo passate a capire come nascono gli omogeneizzati.
Il processo è come quello della mamma: una volta procurate le materie prime, sia la mamma che Plasmon le sottopongono a cottura, le frullano e le sistemano in barattoli per la conservazione.

La differenza qual è?
L’omogeneizzato subisce molti più controlli, il semilavorato viene sottoposto al processo di pastorizzazione che abbatte la carica microbica e che garantisce al prodotto una shelf life di 12 /24 mesi senza aggiunta di conservanti.
A partire dal 2012, inoltre, negli omogeneizzati Plasmon non sono più presenti sale e zucchero.

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Plasmon: lo stabilimento e i biscotti

La nostra giornata in Plasmon si è conclusa con la visita allo stabilimento, dove abbiamo potuto osservare come vengono prodotti i biscotti (cotti nel forno più lungo d’Europa!) e abbiamo assaggiato il nuovo biscotto senza olio di palma, frutto di un anno di ricerche.
I nostri dubbi sono rimasti? Sinceramente no. Sapere che dietro alla produzione di un vasetto di omogeneizzato ci sono così tanti controlli ci tranquillizza e ci permette di dire che l’omogeneizzato è un’ottima soluzione per la pappa dei bambini.

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