Da 8 settembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

OGM: pro o contro?

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Da accanita consumatrice e sostenitrice di prodotti provenienti da agricoltura biologica, rimango sempre perplessa quando sento parlare dell’eventualità, seppur remota (ma fino a quando?) di introdurre in Italia e nell’Unione europea alimenti OGM in maniera massiccia. I possibili rischi di una diffusione di colture OGM riguardano non solo la salute umana e animale (eventuale tossicità e allergenicità), ma anche l‘ambiente (perdita della biodiversità, uso sconsiderato di pesticidi, comparsa di nuove specie infestanti o sviluppo di nuove resistenze da parte di piante infestanti e insetti parassiti) e l’economia (le risorse alimentari mondiali risulterebbero concentrate nelle mani di poche multinazionali).

Sono rimasta quindi piuttosto sconcertata quando ho letto che la Bayer, produttrice di glufosinato – un erbicida utilizzato nelle risaie che è talmente dannoso per animali e ambiente, che sarà presto vietato in Europa – ha messo a punto uno speciale riso Ogm chiamato LL62, in grado di resistere a forti dosi di questo erbicida. Si tratta per ora di un riso che è coltivato solo in campi sperimentali e non è commercializzato in alcun paese, ma nei prossimi mesi l’Unione europea dovrà decidere se accettarne o meno la diffusione nei suoi stati.

Potete vedere qui di seguito un divertente video di Greenpeace, che ironizza sulla questione, e invita a chiedere ai governi di tenere giù le mani dal nostro riso.

Vogliamo davvero nutrire noi stessi e i nostri figli con un riso carico di glufosinato, conclamato veleno per tutte le specie viventi, esseri umani inclusi? Che senso avrebbe mettere in vendita un riso prodotto con l’aiuto di un erbicida che sarà presto fuori legge per la sua pericolosità? E perché consentire che si investa tempo, energia e denaro per produrre un “alimento” – se così lo vogliamo definire – potenzialmente dannoso per l’uomo, utile però per incrementare le vendite di glufosinato, laddove questo erbicida non sarà messo fuori legge?

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Immagine: www.labcom.leonardo.it

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