Omeopatia, domande e risposte per saperne di più

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omeopatia: dubbi e domande
Quali sono le caratteristiche dei medicinali omeopatici? A quali principi si ispirano? Per quali disturbi possono essere utilizzati? Ecco una rapida guida per conoscere meglio l’omeopatia. A partire dall’assenza del foglietto illustrativo

Omeopatia. Quante volte, sull’insegna di una farmacia, avete letto quella parola e siete state curiose di saperne di più? Quante volte avete sentito parlare di omeopatia e avreste voluto avere qualche approfondimento in proposito? Niente di più facile, dato che ci troviamo di fronte a una materia complessa, affascinante e non priva di criticità. Questo è dovuto principalmente al fatto che sulle confezioni dei medicinali omeopatici non vengono riportate in alcun modo le indicazioni terapeutiche e la posologia. Un “gap” tutto italiano che non fa altro che alimentare quest’aura di “mistero” che aleggia intorno all’omeopatia. In questo articolo proveremo a fornirvi qualche informazione in più: non tutte, infatti, sanno che la terapia omeopatica in molti casi risulta particolarmente utile per i bambini, grazie ad alcuni importanti vantaggi.

Omeopatia, qualche cenno storico

Tutto ha inizio intorno alla fine del ‘700, con le ricerche avviate dal tedesco Samuel Hahnemann, basate sul principio di similitudine. Il medico intuì che per il trattamento di determinati disturbi poteva risultare utile assumere le sostanze che li avevano determinati, in piccolissime dosi e diluite con acqua fino all’infinitesimale. Applicando questo principio, Hahnemann capì che queste sostanze potevano agire fino alla graduale scomparsa della sintomatologia.

Omeopatia: come vengono formulati i medicinali

I medicinali omeopatici sono a base di sostanze naturali, di origine animale, vegetale o minerale e caratterizzati da elevate diluizioni, che garantiscono una pressoché totale assenza di tossicità. Questi prodotti si presentano principalmente in granuli o globuli, ma sono disponibili in commercio diverse forme farmaceutiche come pomate, unguenti, compresse, colliri…

I medicinali omeopatici sono fabbricati seguendo le norme di buona fabbricazione del farmaco, che vengono imposte dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la produzione di tutti i medicinali. Grazie alle loro alte diluizioni, inoltre, gli omeopatici non presentano tossicità chimica, controindicazioni, interazioni farmacologiche ed effetti indesiderati legati alla quantità del prodotto assunto. Per questo motivo possono essere somministrati a bambini, adulti (donne anche incinte) e persone anziane, spesso politrattate.

Omeopatia: per quali disturbi può risultare utile

I medicinali omeopatici possono risultare molto utili per il trattamento di molti disturbi di varia natura, sia in maniera alternativa alla medicina tradizionale sia nell’ambito di un approccio integrato, specialmente per alcune patologie più complesse. Per esempio è possibile ricorrere all’omeopatia in presenza di stati ansiosi o emotivi, per prevenire e curare i sintomi influenzali, in caso di forme allergiche, fino ad arrivare alla cura degli effetti secondari di importanti terapie come quelle oncologiche (nel supporto, per esempio, all’organismo debilitato dalla chemioterapia). Utile il parere del proprio medico, a cui rivolgersi per ogni dubbio e per definire la terapia omeopatica o integrata più adatta alle proprie esigenze.

Perché i medicinali omeopatici non presentano il foglietto illustrativo

I medicinali omeopatici in vendita nelle farmacie italiane non contengono all’interno delle confezioni, né riportano sul packaging informazioni relative alla posologia e alle indicazioni terapeutiche. Si tratta di un’anomalia che riguarda alcuni Paesi europei tra cui l’Italia e legata a un decreto legislativo, per la precisione il 219/2006. Un “gap” di cui si attende una risoluzione per garantire trasparenza e maggiore informazione sui medicinali omeopatici e rispettare così un’esigenza di molti consumatori, come emerso da un’indagine recentemente condotta da AstraRicerche: oltre 21 milioni di Italiani desidererebbero che in questi medicinali si riportassero le indicazioni terapeutiche.

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