Otite nei bambini come riconoscerla?

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L’otite nei bambini è la patologia batterica più frequente in età pediatrica.

Come riportano i dati della Società Italiana di Pediatria (SIP) nei primi 3 anni di vita la quasi totalità dei bambini va incontro ad almeno un episodio e circa un terzo soffre di due o più episodi.

Per questo è molto importante riconoscere la malattia con tempestività per poter intervenire da subito con le cure giuste. Ed altrettanto utili sono i consigli per prevenirla.

Sintomi

L’otite media acuta (OMA) si caratterizza per un’infiammazione dell’orecchio associata alla presenza di versamento all’interno della cavità timpanica.

Questa infiammazione si manifesta quindi con un fastidioso dolore all’orecchio.

Ma soprattutto nei bambini al di sotto dell’anno si presenta asintomatica. Il dolore non viene associato a questa specifica parte. Si parla infatti di otite latente.

Altri sintomi come per esempio febbre, irritabilità, nausea, vomito, diarrea sono comuni a molte infezioni dell’età pediatrica e quindi possono non far pensare che si tratti di otite.

Cura

La terapia dell’otite nei bambini ha come obiettivi:

  • ridurre il dolore
  • eliminare i batteri responsabili dell’infezione.

Come alleviare il dolore

Per ridurre il dolore generalmente il medico prescrive degli antidolorifici (paracetamolo o ibuprofene)è con un dosaggio adeguato al peso e all’età del bambino.

Di solito gli antibiotici vengono prescritti quando l’otite si associa a febbre e in presenza di otite particolarmente grave per evitare ulteriori complicanze.

Come prevenire l’otite: 6 consigli

Per ridurre il rischio di otite nei bambini i pediatri suggeriscono 6 rimedi.

1. Allattare sino a tre mesi

Secondo diversi studi allattare al seno riduce il rischio di otite del 13 per cento. Mentre se si prosegue fino a 6 mesi la probabilità di otiti cala del 50 per cento, con un effetto protettivo che si mantiene per tutto il primo anno di vita.

2. Lavarsi bene le mani

Gli studi dimostrano che adeguate misure igieniche negli asili e nelle scuole materne, come un accurato lavaggio delle mani a casa, può ridurre di circa un terzo i casi di otite.

3. Non usare il ciuccio

In chi usa il ciuccio con continuità è stato dimostrato un incremento del rischio del 30 per cento. Meglio ridurre l’uso del ciuccio.

4. Evitare il fumo passivo

Il fumo passivo è un altro degli elementi da evitare assolutamente per prevenire le otiti ricorrenti. Quando l’otite torna entro breve tempo da un primo episodio, in due casi su tre è per colpa di batteri che stanno nel naso o nella faringe, diversi da quelli che hanno provocato il primo mal d’orecchio: per curare bene il bambino, quindi, bisogna scegliere una terapia che eradichi anche questi germi respiratori.

5. Somministrare vitamina D

Le ricerche mediche dimostrano che la somministrazione di 1000 UI al giorno per 4 mesi durante la stagione invernale ha ridotto la ricorrenza di otite in bambini di età inferiore a 5 anni che soffrivano di episodi frequenti.

6. Vaccinare

Il vaccino anti-pneumococco nel primo anno di vita determina una riduzione significativa del numero di bambini con otite ricorrente, così come il vaccino antinfluenzale, a patto che la somministrazione avvenga prima dell’inizio dell’epidemia stagionale.

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