Da 4 luglio 2009 3 Commenti Leggi tutto →

Ovulazione: il metodo del muco cervicale per rimanere incinta

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rimanere incinta

In quest’ultimo periodo abbiamo parlato molto di concepimento e dei vari metodi naturali per poter restare incinta. E allora non potevamo mancare di chiarire l’argomento sul metodo del muco cervicale.

Il muco cervicale non solo avverte dell’imminenza dell’ovulazione ma è un fattore vitale nel processo del concepimento. Nell’ambiente normalmente acido della vagina gli spermatozoi muoiono in poche ore. Invece, in condizioni ideali, possono essere in grado di fecondare l’ovulo per tre giorni (o anche, ma molto raramente, per cinque).

Le donne, in genere, imparano facilmente a riconoscere il proprio tipo di muco in quanto non richiede particolari esami o attrezzature, bastano pochi secondi di osservazioni a intervalli nel corso della giornata. Il muco viene prodotto dalle ghiandole poste nel collo dell’utero, da cui fuoriesce per azione della gravità. Con questo metodo non è necessaria un’osservazione interna che, comunque, creerebbe confusione, visto che la vagina normalmente è umida.

Come riconoscere il muco cervicale di tipo fertile

E’ necessario imparare a distinguere tra il muco di tipo fertile, quello che lo è meno e quello del tutto infecondo, a secondo del momento in cui ci si trova:

  • il muco fertile produce all’ingresso della vagina una sensazione umida, lubrificante o scivolosa. E’ fluido e acquoso, limpido o lievemente torbido e talvolta, esteso appena tra le dita, forma dei filamenti elastici. In qualche caso può essere rosa, scuro o macchiato di sangue;
  • il muco meno fertile o infecondo è denso, opaco e vischioso ed esteso tra le dita si rompe. Talvolta è pastoso,  o granuloso  friabile, a seconda della quantità di acqua che è presente.

Normalmente alla fine della mestruazione c’è una netta sensazione di secchezza, di assenza di muco. Può essere uno sgradevole senso di fastidio, di prurito, e non c’è assolutamente traccia di muco. Poi la sensazione cambia. Non è detto che sia immediatamente sostituita da una sensazione di bagnato, ma di umidità, oppure ci si può sentire semplicemente meno asciutte. Questo significa che l’ormone estrogeno ha cominciato ad aumentare e che l’ovulazione si sta preparando.

Nei primi giorni infecondi del ciclo la cervice è sigillata da uno spesso tappo di muco. Non appena comincia a maturare sotto l’influenza dell’estrogeno, si produce un primo muco che presto trova la strada per fuoriuscire. Quando ce n’è abbastanza da poterlo osservare, si vedrà che si tratta del tipo meno fertile. La sua funzione è di rendere la vagina più alcalina e meno ostile agli spermatozoi. Inoltre, esso filtra ed elimina gli spermatozoi immaturi o difettosi in modo da favorire i più sani. Salendo ancora il livello di estrogeno, aumenta la produzione di muco e il suo contenuto di acqua e sali, questo è il tipo di muco più fertile che spesso è talmente abbondante ed elastico da sembrare chiara d’uovo.

Una piccola percentuale di donne non riesce comunque a osservare qualcosa che somigli al muco fertile ed in questo caso si deve imparare a identificare il proprio particolare muco, e il giorno di punta sarà l’ultimo giorno di questo muco prima del ritorno all’asciutto. Ci si può anche accorgere che l’odore del muco varia nelle diverse fasi del ciclo in quanto il muco fertile ha un odore più dolce, rispetto alle caratteristiche più aspre, quasi simili a quelle dell’aceto, del muco meno fertile o infecondo.

Fattori che possono influire sulla qualità e quantità del muco

I fattori di disturbo che possono influire su quantità e qualità del muco, rendendone difficile l’interpretazione sono:

  • le infezioni, tipo candida o mughetto;
  • la piaghetta, molto comune dopo il parto, che provoca abbondanti perdite di muco;
  • i medicinali e disturbi ormonali;
  • lo stress cioè qualsiasi situazione che richieda adattamento a condizioni diverse come viaggi, stanchezza, malattia.

Insomma, la bellezza del metodo del muco cervicale sta nella sua semplicità di fondo e nell’ampio raggio di applicazione. Infatti è il sistema più efficace per individuare il periodo esatto in cui avere rapporti sessuali per rimanere incinta.

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3 Comments on "Ovulazione: il metodo del muco cervicale per rimanere incinta"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. Vittoria scrive:

    Tra l’altro, imparare a decifrare i segnali del corpo diventa anche un modo efficacissimo di monitorare la propria salute! Conoscersi significa accorgersi subito, eventualmente, se qualcosa non va.
    Importante non solo per concepire quindi… ma anche per restare in salute 😉

  2. Paola scrive:

    Infatti, anch’io sono del parere che bisogna imparare a leggere i messaggi che il nostro corpo ci invia! Grazie!

  3. mammagiovane scrive:

    Bell’articolo! Soprattutto perchè molte donne non sanno che osservando le proprie perdite si può capire quando avviene l’ovulazione specie in un ciclo irregolare.

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